Le 10 regole d’oro per lavorare meglio

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Nota dell’autore: questo è un articolo del contributor Andrea Giuliodori del Blog EfficaceMente.com. Puoi seguirlo iscrivendoti ai suoi feed RSS.
Se è vero che il posto di lavoro influisce sulla nostra produttività, è il nostro atteggiamento a determinare il successo nella nostra vita professionale.
Ecco 10 regole d’oro per lavorare meglio ispirate all’opera di Fischli & Weiss “How to work better” (1991).
- Fai una cosa alla volta. Fare mille cose insieme ci fa sentire impegnati ed importanti, ma è veramente il modo più efficace per lavorare? In realtà quando ci perdiamo in mille “rivoli” la nostra produttività cala ed invece crescono confusione e stress. Imparare a fare una cosa alla volta ha notevoli vantaggi, ma soprattutto ti permette di avere focus: l’unico vero strumento del knowledge worker moderno.
- Centra il problema. Puoi lavorare come un pazzo 16 ore al giorno, weekend compresi, ma se non impari a centrare il problema, stai perdendo il tuo tempo. Fare le cose nel modo giusto è importante, ma è molto più importante fare le cose giuste. Quando devi risolvere un problema, non gettarti a capofitto sulla prima soluzione che ti passa per la mente. Prenditi qualche minuto, poniti le domande giuste, guarda il problema da più punti di vista.
- Impara ad ascoltare. Chissà quante volte avrai sentito dire che saper ascoltare è un’ottima virtù. Ti sei mai chiesto perché? Essere un buon ascoltatore ti da 2 vantaggi immediati: (1) se sai ascoltare attentamente risparmi tempo, centri subito il problema ed eviti di ripetere gli errori commessi dagli altri (2) se ti dimostri sinceramente interessato a quello di cui parlano gli altri, otterrai la loro attenzione.
- Impara a fare domande. Le persone si dividono in 2 categorie: i timidi ed i rompicohones. I primi vivono un’esistenza beata, direi quasi… un’ignoranza beata; i secondi invece non si accontentano mai delle risposte confezionate, approfondiscono i problemi che devono affrontare e non smettono mai di fare domande.
- Non fare cose stupide. Quando lavoriamo prendiamo decisioni in continuazione: alcune sono giuste, altre sbagliate… l’importante è che non siano stupide. Come capirlo?! Fatti una semplice domanda: come apparirebbe sui giornali?
- Accetta il cambiamento. Come direbbe il mio zio svizzero Zurich: “Because Change Happenz!”
. Il cambiamento è inevitabile. Dalla crisi finanziaria, al nuovo programmino per gestire la tua posta, nel tuo lavoro dovrai sempre affrontare il cambiamento. A te la scelta: opporti ed essere spazzato via, oppure approfittarne diventando un agente del cambiamento. - Ammetti i tuoi errori. Ammettere i propri errori non è un’azione da buon sammaritano: evita che qualcun altro li esageri.
- Vai diritto al punto. Vuoi fare colpo sul tuo capo o su un tuo cliente? fagli capire quanto reputi prezioso il suo tempo: vai diritto al punto, non complicarti la vita con parole fumose e vuote; se sarai riuscito a catturare la sua attenzione, avrai lo spazio per aggiungere i dettagli. Questo vale anche quando devi scrivere un’e-mail: prova a scrivere e-mail non più lunghe di 5 righe.
- Rilassati. Una mia ex-manager una volta mi disse: “il lavoro è il gioco dei grandi”. Potresti sempre controbattere che tu non ti diverti affatto e che al lavoro ci vai per vivere! Beh stare 8 ore in ufficio, rispettare determinate etichette, non si tratta che di una grande illusione sociale. Quindi rilassati e gioca la tua partita al meglio.
- Sorridi. Sorridere è la tua arma migliore: il sorriso spontaneo è disarmante, il sorriso cordiale è il tuo migliore biglietto da visita, il sorriso sincero ti apre 1.000 porte.
Un grazie ad Alessandro per avermi ospitato nel suo blog ed un grazie a te per avermi dedicato il tuo tempo.
Andrea.
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