Non so voi, ma in passato mi è capitato di sbagliare tutto nella vita: il percorso di studi, gli investimenti, il lavoro, l’alimentazione, il metodo di allenamento, il partner, le amicizie, il luogo in cui vivere.
Un bel disastro ma fortunatamente possiamo sempre sterzare il volante e cambiare traiettoria.
Ieri ho letto un articolo di Steve Pavlina dal titolo How To Do Everything Wrong (molto simile a quello che ho adottato per questo post), con cui volutamente dava dei falsi consigli per arrestare ogni progresso. Inoltre a fine articolo, Pavlina ha dichiarato di essersi ispirato al brano Wrong dei Depeche Mode (band che adoro e ascolto da quando avevo 15 anni). A fine pagina troverete il videoclip ufficiale che vi consiglio di visionare soltanto dopo aver letto l’articolo.
Quindi, non ho potuto resistere a questa combinazione (sviluppo personale + musica) e ho scelto di riproporre il suo post adattandolo in modo da non trarre troppo in inganno i miei lettori. State tranquilli, per voi ho scelto di darvi dei buoni consigli (no che Pavlina ne dia di sbagliati ma preferivo non giocare troppo sui doppi sensi).
Qualcuno di voi ancora riesce a sbagliare tutto nella vita?
Mentre normalmente scrivo per coloro che sono interessati a migliorare la propria vita, mi rendo conto che molti sono impegnati nel percorso opposto. Sembrerà assurdo ma queste persone si danno da fare affinché possano sbagliare tutto nella vita.
A volte accidentalmente fanno qualcosa di giusto ma la loro esistenza è caratterizzata da continui sbagli. Sono capaci di sabotare ogni cosa e privarsi del successo desiderato.
Se vi sentite parte integrante di questa categoria di kamikaze ecco alcuni suggerimenti per non sbagliare tutto nella vita ed evitare di assicurarvi il totale fallimento fino alla morte (vi consiglio di leggerli!)
La strada sbagliata
Notate come le persone felici e di successo siano veramente brave nell’evitare i sentieri che non portano da nessuna parte. Le strade sbagliate sono quelle che ci lasciano una strana sensazione come se stessimo camminando in cerchio fino a che non siamo troppo stanchi per proseguire. A quel punto ci ritiriamo. Le strade piatte o in discesa spesso sono delle buone scelte e tendono a soddisfare la popolarità ma evitate di dirigervi verso terreni di vostro gradimento soltanto perché più facili da percorrere.
Le tendenze sbagliate
Fate il punto delle abitudini che vi stanno creando i maggiori problemi e abbandonatele. Sostituitele con abitudini che garantiscono progressi. Ancora meglio abitudini che evitano delle ricadute come ad esempio guardare un sacco di TV. Mangiare nei fast food. Evitare l’esercizio fisico. Passare ore su Facebook.
Il luogo sbagliato
E’ importante vivere in un luogo assolutamente in armonia con i propri obiettivi. Se possibile, vivete con le persone che vi incoraggeranno a prendere strade profittevoli. Entro due anni lascerò Roma, una città ormai vittima del degrado più assoluto e che non aiuta minimamente a realizzare i miei progetti. Inoltre non mi tiene spiritualmente e mentalmente in pace con me stesso.
Il momento sbagliato
Mai prendere una decisione quando possiamo giustificarla con un ritardo. Restare ai margini il più a lungo possibile, è il peggiore dei sbagli che si possa commettere. Siate puntuali con voi stessi e con le persone con cui verrete a contatto. Alla fine le opportunità saranno altrettanto puntuali. C’è maggiore pressione nel mostrarsi in ritardo visto che nessuno ama aspettare. Se agite con tempismo farete in tempo a salire sul treno del successo.
Il motivo sbagliato
La gente è notoriamente curiosa e prima o poi si informeranno sui vostri progetti (questo blog personale ne è una prova). C’è un presupposto ingiusto che impone a tutti di migliorare la propria vita, quindi dovrete essere bravi a non deviare le loro domande con delle risposte false. Quando prendete atto della vostra scarsa progressione, evitate di dare la colpa a fattori esterni come l’economia, il capo, il partner, ecc.
Il giorno sbagliato
Diventate mattinieri ed evitate di alzarvi tardi. Siate forti e trascinatevi fuori dal letto. Dormire meglio non vuol dire vivere sotto le coperte. Le persone che trascorrono gran parte del tempo libero a letto, durante tutta la giornata, fanno il contrario di ciò che potrebbe renderli felici e produttivi. Se la colpa di questa vostra pigrizia è il tipo di lavoro che svolgete, allora impegnatevi a cambiarlo. C’è poco da fare, perché nessuno è motivato nel fare ciò che più detesta. Svolgere un’attività che amiamo permette di godere di una bella mattinata. Se avete questa fortuna, sarete concordi con me.
La settimana sbagliata
Collezionare diversi giorni sbagliati di fila, è ciò che di più corretto potete fare per creare una settimana davvero mediocre (ok, non resistevo e ho usato lo stesso stile adottato da Pavlina
). Quindi, fate un bel resoconto dei sette giorni passati e qualora non vi riterrete soddisfatti, attivatevi immediatamente per porvi rimedio. Innanzi tutto è importante fare qualcosa di creativo durante il fine settimana. Evitate di bruciare il tempo con la pigrizia, l’inattività e l’inutile intrattenimento. La sensazione di stress, depressione e noia accumulata nel weekend si rifletterà inevitabilmente durante tutta la settimana.
Il metodo sbagliato
Imparate dagli errori degli altri ed evitate di copiarli. Utilizzate i metodi che si sono dimostrati efficaci nel passato, assicurandovi di otterrete risultati simili. Guardate al vostro passato ma soltanto per trarne un insegnamento. Se non avete mai lavorato per voi stessi, è ora che lo facciate.
La tecnica sbagliata
Siate creativi e cercate sempre di rinnovarvi. Modellate le persone di successo ma non copiatele. E’ più facile allontanare il successo se acquisirete le stesse tecniche della massa. Uno stile originale è sempre vicino al successo.
Il mix sbagliato
Assicuratevi gli ingredienti chiave da mettere nella vostra vita. Trovate un lavoro che vi paga abbastanza per coprire le spese primarie. Unitevi a un partner che non comprometta i vostri obiettivi. Con questo non dico di cercarne uno che sia perfettamente in linea con voi (è quasi impossibile) ma quanto meno che possa rispettare ciò in cui credete profondamente. Tenetevi sempre in equilibrio: lavoro, passioni, alimentazione, attività fisica.
I mezzi sbagliati
Invece di puntare a fare carriera con un lavoro che non dipende esclusivamente dalla vostra bravura e capacità, cercate di avviare un vero e proprio business che fornisca valore ai vostri sforzi. Non siate schiavi dell’illusione del progresso, ma siate la causa del vostro successo. Avendo lavorato per anni come dipendente presso una multinazionale, mi rendo conto di come sia frustrante aspettare invano una promozione. Ci impegniamo e facciamo più di quel che ci viene richiesto (questo non è sbagliato se sapete cosa significa fare un miglio in più) mentre il mondo ci crolla addosso nel momento stesso in cui la persona che aveva in gestione la nostra promozione viene rilevata dall’incarico. Peggio ancora se l’azienda fallisce a causa di una cattiva gestione.
Il piano sbagliato
Create piani perfetti per raggiungere i vostri obiettivi. Formulateli come qualsiasi persona ragionevolmente intelligente sarebbe in grado di fare. Fate sempre in modo da poter eseguire nel tempo una valutazione in modo da apportare le dovute modifiche prima che sia troppo tardi.
Il premio sbagliato
Quando sono entrato in azienda credevo di aver fatto la cosa giusta perché era ciò che i miei genitori desideravano: un posto fisso. Definite gli obiettivi che volete ottenere e non quelli che gli altri ritengono siano giusti per voi, anche se apparentemente potreste deluderli. Sicuramente ascoltare i suggerimenti delle persone che ci vogliono bene è cosa saggia, ma evitate che formulino il programma della vostra vita.
Le domande sbagliate
Fatevi domande che possono fornirvi risposte utili, come ad esempio «Cosa devo fare per progredire?» Ricordatevi che a domande intelligenti corrispondono sempre risposte intelligenti.
I consigli sbagliati
Il peggior consiglio che possiate seguire è quello che proviene dalle persone che sembrano prendersi cura di voi, ma che sono troppo incompetenti per sapere cosa è giusto nella vostra vita. Evitate di parlare di salute con un fumatore o con una persona in sovrappeso. Non ascoltate i suggerimenti su come investire il vostro denaro da coloro che a malapena riescono a pagare le bollette. Non fate affidamento agli amici che vi consigliano come vivere le vostre relazioni sentimentali quando vengono costantemente lasciati dai propri partner.
Le amicizie sbagliate
Mantenere regolarmente dei contatti con i perdenti elevandoli allo stato di amico è assolutamente deleterio. Peggio ancora giurargli fedeltà come gruppo. Ecco un consiglio per riconoscere le cattive amicizie. Se mostrate il minimo accenno di ambizione o brillantezza, vi accuseranno di essere pazzi e insensibili con la tribù.
Sbagliare troppo lungo
Se già state commettendo la maggior parte di questi errori, allora non dovreste preoccuparvi di sbagliare tutto nella vita (ultima frase con doppio senso!
) Beh, forse è ora che vi diate da fare!
Ecco il video Wrong dei Depeche Mode. Trovo che una persona che riesce a sbagliare tutto nella vita sia come un tizio legato e imbavagliato dentro un auto che marcia in senso contrario in attesa del grande botto!


Ciao Alessandro e,grazie per l’articolo…
Cio’ che scrivi e condivisibile in parte e,il tuo punto di vista che traspare, IDEM.
Ho solo un appunto da fare:)
La parola “SBAGLIARE” secondo me e’ limitante e, limita quella che e’ la percezione delle persone su cio’ che hanno appena fatto,sui percorsi che hanno appena seguito…
Io sono del parere che non esistono percorsi SBAGLIATI IN SENSO assoluto perche’ ogni esperienza porta dei Feedback e,tralasciando quelli che CIASCUNO DI NOI ritiene limitanti,rimangono altre sfacettature di ogni singola esperienza ,dalle quali abbiamo invece appreso qualcosa (Di potenziante)
Quindi il termine “sbagliato”(o altri termini correlati del tipo: “fallimento” etc…)Evito di usarli nella mia vita e nella comunicazione con gli altri.
Esistono secondo me cose che:
Ci potenziano o ci limitano.
Ci rendono produttivi o improduttivi,dediti all’azione o alla procrastinazione etc…
Tutti possono cambiare ma purtroppo pochi lo fanno perche’ hanno dei vantaggi primari e secondari a restare come e dove sono MOLTO POTENTI…
Coloro che intendono cambiare e cercano persone e “mentori” (come te per esempio) che possano quantomeno incentivarli costantemente nel loro percorso di “CHANGE”, hanno secondo me la volonta’ di sentirsi dire che qualcosa puo’ non andare bene,che qualcosa puo’ e deve essere modificata ma probabilmente saranno disincentivati da terminologie troppo chiuse e inflessiibli come la parola “SBAGLIO”.
Secondo me lo “Sbaglio” come termine e come percezione NON dovrebbe esistere perche’ trasmette troppe sensazioni non proficue per il benessere mentale,fisico e spirituale dell’uomo.
Ciao Sergio, hai perfettamente ragione ma la scelta di quel termine è puramente strategica ai fini del posizionamento dell’articolo!
Azzo…Ragione condivisibile:)…Non avevo pensato al fatto che spesso (e tu ne hai le prove immagino) le “query” sono proprio queste:)
@Sergio, esatto ma condivido in pieno il tuo precedente commento.