Sto cercando di vivere una vita minimalista evitando il consumo eccessivo. Ma questo non significa eliminare tutto. Posseggo ancora un letto, un armadio, un divano, un tavolo con delle sedie, una scrivania. Ho anche una cucina.
Possiamo vivere come minimalista, ma seppur in minima parte siamo sempre dei consumatori. Dopo tutto, per vivere dobbiamo consumare.
Faccio questa premessa perché più volte vengo “bachettato” dalle persone che elencano le cose che posseggo come se minimalista significasse vivere nel nulla assoluto.
Un minimalista lavora per sfuggire al consumo eccessivo che si estende nel momento in cui si spinge al di là di ciò che è necessario. Quando iniziamo a consumare più di quanto abbiamo effettivamente bisogno, i confini vengono rimossi.
Le carte di credito ci permettono di fare acquisti oltre il nostro reddito. La cultura del consumo ha come obiettivo quello di far apparire gli eccessi assolutamente normali.
Il consumo eccessivo porta a case più grandi, automobili più veloci, vestiti alla moda, uso eccessivo della tecnologia, cassetti stracolmi. Tutte cose che promettono la felicità, ma senza alcuna garanzia. Davvero un’auto sportiva acquistata a rate ci rende più felici?
Il desiderio dell’inutile viene promosso dal mondo che ci circonda. Al tempo stesso ci priva della vita.
E’ ora di sfuggire al circolo vizioso. E’ tempo di fare un passo indietro e rendersi conto che il consumo eccessivo non sta mantenendo la promessa di fornire felicità e appagamento. Ripeto, il consumo è necessario, ma quello eccessivo è falso. La vita può essere vissuta meglio (e apprezzata) con un rifiuto intenzionale.
Considerate questo elenco di 7 vantaggi pratici riscontrabili sfuggendo al consumo eccessivo:
- Meno debito. L’italiano medio possiede tre carte di credito e svariate migliaia di euro di debiti derivanti dal loro utilizzo. Questo debito è causa di stress nella nostra vita e ci costringe a svolgere un lavoro che non ci piace. Cerchiamo la vita nei grandi magazzini incantati dalle vuote promesse dei messaggi pubblicitari. Stiamo perdendo il senso della ragione.
- Meno tempo passato a curare le proprietà. Il bisogno incessante di curare le cose che possediamo sta prosciugando il nostro tempo e la nostra energia. Passiamo ore a mantenere i nostri veicoli e la pulizia di una casa eccessivamente grande. La nostra vita può essere emotivamente e fisicamente prosciugata dalla cura delle cose di cui non abbiamo effettivamente bisogno.
- Desiderare di meno il lusso. La televisione e Internet alimentano l’invidia verso uno stila di vita mai sperimentato. La pubblicità sponsorizza norme di vita ben oltre i nostri redditi, promuovendo stili di vita da ricchi e famosi. Solo un’intenzionale rifiuto del consumismo eccessivo può tranquillamente ridimensionare il desiderio di una vita che non ci appartiene. Il lusso è un diritto?
- Minore impatto ambientale. La nostra terra produce abbastanza risorse per soddisfare tutte le esigenze umane, ma non abbastanza per soddisfare tutti i nostri desideri. Che siate o meno ambientalisti, il consumo eccessivo di risorse non è una tendenza positiva soprattutto quando è completamente inutile.
- Meno necessità di tenere il passo con le tendenze. Henry David Thoreau
una volta disse: «Ogni generazione ride di vecchie mode, ma segue religiosamente le nuove.» Una cultura basata sul consumismo produce un cambiamento che deve alimentare la spesa inutile. Di conseguenza, quasi ogni anno, una nuova versione di qualcosa viene lanciata sul mercato. L’unico modo per tenere il passo è quello di acquistare le ultime tendenze quando vengono rilasciate o rimuovere se stessi dal club dei “fighi”.
- Più generosità. Rifiutare il consumismo eccessivo libera sempre un’incredibile quantità di energia, tempo e finanze. Tali risorse possono essere dirottate verso valori più profondi. Quando respingiamo la tentazione di spendere tutto, i nostri cuori si aprono alla gioia e alla soddisfazione nel vedere le nostre risorse personali destinate ad altri.
- Appagamento. Molte persone vedono un minore appagamento nelle loro vite, nel momento stesso in cui non possono permettersi un consumo eccessivo. Il minimalista ha sperimentato l’opposto. Abbiamo capito che il rifiuto intenzionale di un consumo eccessivo apre la porta alle radici della nostra vita. Perseguiamo il minimalismo come mezzo per riallineare la nostra vita intorno alle nostre più grandi passioni. In qualche modo, il minimalismo porta ad una soddisfazione di gran lunga maggiore. Saper vivere bene con meno è vita allo stato puro!
Sfuggire al consumo eccessivo non è facile ma è una battaglia degna di essere combattuta, perché ci priva della vita molto più di quanto pensiamo.
La vera vita va ricercata altrove.


Ciao,
sono ottime considerazioni. Alla fine credo che la verità stia nel mezzo, cioè dovremmo tutti imparare a consumare in modo razionale e non lasciarsi ingannare dalle emozioni che i media, le mode, le pubblicità riescono a muoverci in noi. Bisognerebbe chiedersi tutte le volte che si acquista qualcosa se quella cosa è davvero necessaria, o se abbiamo un alternativa meno dispendiosa. Credo che la maggior parte delle volte lascieremmo perdere l’acquisto.
Ciao, Stefano
@Stefano, infatti l’acquisto compulsivo è il vero problema del consumismo. Vogliamo le cose senza desiderarle veramente.
[...] 7 vantaggi pratici riscontrabili sfuggendo al consumo eccessivo. Consumare responsabilmente, vivere una vita ricca eliminado il superfluo. Sette consigli che possono portarti dei reali vantaggi nella vita quotidiana. Dal blog: alessandrocosimetti.com [...]