Questa mattina ho letto un articolo di Steve Pavlina, Ignoring Lack to Create Abundance, che mi ha fatto riflettere molto.
Da anni sono politicamente attivo, o quanto meno partecipo sia in rete che offline a una serie di eventi. Da qualche mese ho aderito al MoVimento 5 Stelle di Roma, anche se nel frattempo ho maturato la scelta di trasferirmi a Malta. Nonostante questo, resterò attivo, grazie al fatto di avere un’attività costruita interamente sulla Rete che non implica la mia presenza in un luogo fisso.
Quindi, verrò spesso in Italia e a Roma dove ho tutta la mia famiglia (motivo per cui non mollo e continuo a lottare).
Fatta questa breve premessa (un ripasso per coloro che ormai mi leggono da tempo), torniamo all’articolo di Steve Pavlina. Il noto blogger parla dei danni causati da un’eccessivo focus sulla scarsità e non sulla abbondanza. Un argomento decisamente attuale, non trovate?
Sto scivolando sempre più in basso
Pavlina, dice di aver vissuto un anno abbondante, perché si è concentro molto di più sulla ricchezza, l’apprezzamento e la gratitudine a discapito della mancanza, la scarsità e la povertà.
E’ esattamente il contrario di quello che faccio io. La mia partecipazione e la sete di informazione sullo stato socio economico del mio paese, mi sta affossando. Rischio di concentrare tutta la mia attenzione sui problemi e non sulla soluzione. Comincio a vedere solo il nero trascurando le sfumature e l’intero arcobaleno.
Mi sento come una persona caduta nelle sabbie mobili. Annaspo con l’intento di liberarmi mentre sprofondo verso il basso. Devo cambiare!
Continua Pavlina: «Quando ho invertito la rotta, ho spostato la mia attenzione da tutto ciò che mancava nella mia vita. In precedenza ho sperimentato una serie di esperienze basate sulla paura di sprofondare nei miei debiti, essere buttato fuori dal mio appartamento a causa della mancanza di soldi per l’affitto, non essere in grado di permettermi ciò che volevo. In questo modo, ci si sente stressati.»
Di solito la raccomandazione di “coloro che ce l’hanno fatta” è iniziare ovunque voi siate. Qualcuno potrebbe insistere sul fatto che l’abbondanza sia un atteggiamento mentale ed è possibile crearla indipendentemente dalla posizione iniziale.
Stop. Metti la freccia. Cambia senso di marcia
Pavlina: «Ho cominciato a sentirmi grato per quello che avevo, come la possibilità di correre lungo la spiaggia o guardare un tramonto. Ho voltato le spalle alla mancanza, per quanto possibile. Ho fatto del mio meglio per ignorare il mio debito, le mie bollette non pagate.»
Questo è veramente un punto di svolta, che non posso più trascurare. Ho bisogno di concentrarmi sull’abbondanza. Voglio fare del mio meglio per ignorare qualsiasi cosa possa suggerirmi la scarsità. Sembra folle, non è vero? (dai che non mi offendo!
)
Il fatto di aver spostato la sua attenzione da queste cose, ha costretto Steve Pavlina a pensare a ciò che funzionava. Continua: «Sono diventato più creativo, ho rilasciato un nuovo prodotto, e iniziato a fare molti più soldi. Un anno dopo ero senza debiti, lontano dal fallimento. Avevo spazzato via gran parte delle mie pendenze, e poi in seguito pagato il resto.»
Pavlina ha donato migliaia di dollari e centinaia di ore alle organizzazioni non-profit. Ha scritto articoli sui forum di discussione. Non ha fatto queste cose per ottenere un risultato particolare. Le ha fatte perché si sentiva motivato nel farlo.
Non avrebbe mai realizzato queste cose, se si fosse concentrato sulla mancanza. La scarsità ha un aspetto positivo: aiuta a capire e apprezzare l’abbondanza in maniera più profonda. Per esempio, ha apprezzato il suo recente viaggio a Parigi, perché sa che cosa vuol dire desiderare di visitare un luogo ma non farlo in assenza di fondi. Pavlina: «Ogni giorno trascorso a Parigi, mi sentivo grato di essere lì.»
Si possono capire le opzioni disponibili solo quando si vive l’esperienza dall’interno. Questo vuol dire che non si può davvero camprendere l’opzione fino a quando non la si prova in una certa misura. Da fuori si può solo guardare, ma non si può davvero ottenere una chiara visione.
Come passare dalla scarsità all’abbondanza
Se avete voglia di passare dalla scarsità all’abbondanza, ci sono molte tecniche che Pavlina ha condiviso in passato. Un buon punto di partenza è il video Creating Abundance (purtroppo è in inglese senza sottotitoli).
Ora Pavlina impiega molto tempo facendo questo tipo di lavoro vibrazionale perché lo trova estremamente potente.
Ogni mattina trascorre 2 ore immaginando i diversi aspetti della sua vita come vuole che siano coerentemente con i suoi desideri, pensieri, sentimenti e atteggiamenti.
Poi, nel corso di ogni giornata, fa del suo meglio per tenere “vive” queste nuove vibrazioni. Da quel che dice, è sorprendente la sensazione di scivolare in un’atmosfera che non subisce la frustrazione e le preoccupazioni (se volete fare un tentativo, provate con questo corso gratuito sui benefici della meditazione).
Non solo questa tecnica lo aiuta ad attrarre e godere di più quello che vuole, ma le sue nuove vibrazioni sono sempre più ripugnanti per coloro che sono incompatibili, mentre diventano sempre più attraenti per coloro che sono compatibili. Su questo aspetto ho avuto modo di testare personalmente i grossi benefici allontanandomi totalmente dalle persone che ritengo “palle al piede”. Ne conoscete qualcuna? Presumo di si, sono individui che si rassegnano e che vedono solo il marcio delle cose. Si autocommiserano come se tutto il male subito fosse causa di altri e non loro.
Se siete in risonanza con la scarsità, è normale essere frustrati e infastiditi da questi messaggi sull’abbondanza. Non vi nascondo che in passato mi urtavano parecchio soprattutto dopo aver letto una notizia o guardato un tg.
Cosa farò nei prossimi giorni
In questo momento voglio concentrarmi solo sulle opportunità. Okay, c’è la crisi economica, l’Italia è il paese più indebitato d’Europa, i nostri politici sono i più ricchi, c’è la criminalità organizzata, l’egoismo, insomma tutte queste cose. Quello che voglio fare, non è ignorare l’evidenza ma evitare di vivere la mia esistenza esclusivamente in funzione di questi aspetti.
Posso continuare a partecipare alle manifestazioni (a proposito il 10 settembre mi trovate a Piazza Montecitorio), ma non devo focalizzarmi soltanto sulla scarsità. Ho un mucchio di progetti da portare avanti e un ampio ventaglio di opzioni. Si, nonostante la crisi!

