La creazione di nuove abitudini è dura. Ed difficile perché la maggior parte di noi adotta un approccio sbagliato. Erroneamente si potrebbe pensare che il fallimento abbia a che fare con la debolezza personale. La maggior parte delle volte non è così. In realtà ha a che fare con una mancanza di conoscenza.
Se cercate di costruire una casa utilizzando la colla, aspettatevi un crollo. Potreste provare ad aggiungere più colla, utilizzarne diversi tipi, riempire le crepe, insomma vedere che cosa funziona meglio. Il risultato sarà sempre lo stesso e non perché non lavorate duro, ma perché non vi rendete conto che la costruzione di una casa con la colla non funzionerà mai.
Se volete creare nuove abitudini sostenibili, è necessario sapere cosa funziona e cosa no.
- Peccato #1: Mancanza di pianificazione e preparazione. Se desiderate creare una nuova abitudine passate subito in azione. Non avete motivo di rimandare. Affermate sin da subito: «Io questa nuova abitudine la inizio oggi e non domani!» Non prendersi mentalmente, fisicamente ed emotivamente sul serio, equivale a non sentirsi pronti ad avere successo.
- Peccato #2: Centrare un obiettivo con una sola abitudine. Diciamo che volete perdere peso. Pertanto decidete di correre e seguire una dieta. Va detto subito che l’obiettivo di perdere peso richiede centinaia di nuove abitudini (come spiego nel I° Pilastro della mia guida al benessere fisico) altrimenti nel giro di poche settimane – se non giorni – vi sentirete completamente sopraffatti fino a rinunciare.
- Peccato #3: Subito e tutto! Anche se decidete di acquisire una sola piccola abitudine, le probabilità di fallire, restano alte. Il cervello necessita di tempo per abituarsi a un nuovo comportamento. Se desiderate iniziare una nuova abitudine come correre, scrivere, meditare o qualsiasi cosa, iniziate con la minor quantità di tempo (come 5 minuti) e lavorate lentamente fino a farla vostra.
- Peccato #4: Fidarsi della propria memoria. Forse pensereste che una volta impegnati in questa nuova abitudine, vi ricorderete di rispettarla ogni giorno. Poi succede che ve ne dimenticate, consciamente o inconsciamente. Avete bisogno di un promemoria, qualcosa che vi stimoli e vi ricordi ad agire.
- Peccato #5: Non dirlo a nessuno. La maggior parte di noi non racconta mai agli altri l’intenzione di acquisire una nuova abitudine, perché non vogliono giustificarsi qualora mancassero l’obiettivo. Bene, questo atteggiamento condanna al fallimento perché significa solo una cosa: non siamo seriamente pronti a questa abitudine. Se lo fossimo, lo diremmo a tutti un po’ come quando pubblico su Facebook l’inizio di una nuova settimana di digiuno. Questo atteggiamento ci aiuta a mantenerci responsabili e fedeli all’obiettivo.
- Peccato #6: Non riconoscere i successi. Abbiamo bisogno di rinforzi positivi. È necessario pianificare un sistema di ricompense. Tutto ciò che vi gratifica, lavorerà per rafforzare la vostra nuova abitudine.
- Peccato #7: Trascurare la comunicazione. Se non comunicate con le persone a voi vicine, non riceverete mai supporto e comprensione. Se la vostra nuova abitudine sconvolge le loro vite, inconsapevolmente vi saboteranno fino a quando non sventolerete bandiera bianca.


Io invece ho sentito che uno dei metodi più veloci per imparare una buona abitudine è “autopunirsi”. Non con violenza fisica bensì psicologica.
Ad esempio ho come obiettivo di eliminare le caramelle dalla mia dieta. Bene allora ogni volta che lo faccio mi costringo a buttare 5 Euro (meglio in donazioni),oppure mi costringo a fare 50 flessioni, oppure a correre per mezz’ora di fila, ect,ect…
@pino, un metodo molto “militaresco” in stile Full Metal Jacket
Ti porta dei risultati?
Ehm no…Non ho avuto mai il coraggio di attuarlo, anche se ci sto pensando…
@pino, peccato, avremmo avuto una prova sul campo.