Come riconoscere e abbattere il senso di colpa in questo periodo di crisi

I meccanismo dell’insuccesso

In questo momento di crisi e stravolgimenti istituzionali, spesso le cose non vanno come vorremo e puntualmente cadiamo nell’errore di sentirci incapaci. Occorre combattere contro i meccanismi dell’insuccesso.

Ci sono forze negative che si intensificano con la velocità di una palla di neve che cade dalla montagna. E’ opportuno quindi riconoscere e analizzare le singole componenti che portano all’insuccesso.

  • Frustrazione. E’ un sentimento che proviamo quando non riusciamo a centrare un obiettivo. E’ facile sentirsi frustrati a causa della complessità del mondo in cui viviamo. Quando entriamo nel giro virtuoso della frustrazione dovremmo chiederci se non siamo eccessivamente perfezionisti. Concentrarsi  morbosamente sui torti che la vita ci fa, serve solo ad aggravare i problemi. E’ molto meglio fare leva sui successi del passato e trarre la giusta dose di fiducia.
  • Aggressività. Ricollegandoci al punto di prima, la frustrazione genera aggressività. Può essere utile e deleteria. Questo dipende dove la guidiamo. In alcuni casi la vita va presa con aggressività ma in altre occasioni un eccesso genera solo problemi. In genere questo capita quando perseguiamo delle mete impossibili. Chi è vittima di una serie continua di scatti di rabbia, rischia di scaricare l’aggressività verso le persone che lo circondano. Più i rapporti con gli altri si deteriorano e più la situazione peggiora. La soluzione non è eliminare l’aggressività ma canalizzarla verso obiettivi costruttivi.
  • Insicurezza. Quando non riusciamo ad affrontare nel migliore dei modi le prove della vita, ci sentiamo insicuri. Spesso non è tanto un problema di mancate risorse personali quanto piuttosto un eccesso di perfezionismo. L’insicurezza non accompagna soltanto gli incompetenti ma anche individui con grandi doti che vivono di desideri irrealizzabili.
  • Isolamento. A tutti capita di sentirsi soli. Io stesso sono un solitario di natura ma in certe circostanze necessito di compagnia. Quello di cui voglio parlare è ben altra cosa. E’ la sensazione di essere separato da tutto e da tutti. Lo so, è triste sapere che creature nate dalla stessa fonte possano sentirsi così estranee fra loro.
  • Incertezza. E’ tipica di chi crede che senza decisioni si possa vivere in tranquillità. Ci si sente al riparo dalle critiche che potrebbero pioverci addosso nel tentativo di fare qualcosa di nuovo. Ne sono vittime le persone che hanno bisogno di sentirsi perfetti. L’incerto, con una decisione sbagliata teme di distruggere l’immagine di sé che si è creata. In questo modo non vivrà mai una vita a pieno.
  • Risentimento. E’ la reazione di chi, ottenendo solo insuccessi, cerca sempre delle scuse per la propria condizione di vita. Incapace di sopportare le sconfitte va in cerca di un capro espiatorio che ne attenui i sensi di colpa. Ogni cosa gli capita, è la conferma che la vita lo tradisce. Il risentimento cronico porta all’autocommiserazione.
Per vincere il fallimento bisogna innanzi tutto riconoscerlo. A volte ne nascondiamo l’identità con ragionamenti illogici. Il fallimento è la conseguenza del fatto che siamo semplicemente degli esseri umani.
Se sei un uomo, ammira coloro che tentano grandi cose anche se poi falliscono.
Seneca
La vita fino ad oggi mi ha insegnato che gli errori sono inevitabili a meno che uno non viva in uno stato di apatia totale, ma anche in questo caso non è detto che non si possa sbagliare.
E’ fondamentale ignorare gli errori commessi, accettare la propria fallibilità umana e smettere di recriminare. Soltanto abbandonando il senso di colpa riusciremo ad entrare nel mondo a testa alta.
2 Responses to Come riconoscere e abbattere il senso di colpa in questo periodo di crisi
  1. riccardo
    gennaio 15, 2012 | 9:28 pm

    complimenti quest’articolo mi da forza…!

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