La guida definitiva per realizzare i tuoi obiettivi nel 2012

Anno nuovo, obiettivi nuovi. Il 2012 è visto da molti come l’anno delle profezie tra cui un evento di natura imprecisata anche se gli esperti di geofisica e astronomia smentiscono le voci che circolano.

A noi poca importa. Quello che ci interessa è formulare e raggiungere nuovi obiettivi per il 2012. Proprio ora ho finito di ascoltare Raggiungi i Tuoi Obiettivi nell’Anno Nuovo, il corso di Gennaro Romagnoli di PsicologiaNeuroLinguistica.net e Marco alias Reborn di SeduzioneAttrazione.com

Di solito ci si appresta a formulare gli obiettivi a fine anno quasi come volessimo voltare pagina. Statisticamente oltre il 70% delle persone fallisce clamorosamente il conseguimento dei propri traguardi professionali e personali. La cosa è facilmente deducibile osservando le persone insoddisfatte che ci circondano. Pertanto, un obiettivo fallito comporta insoddisfazione e conseguentemente frustrazione. Vivere la vita che non vogliamo è una lenta morte.

Il fatto è che formulare correttamente un obiettivo richiede impegno. In media soltanto per revisionarli impiego almeno 1 ora. Figuriamoci per scriverne di nuovi. Infatti l’errore commesso dalla gran parte delle persone è quello di desiderare senza programmare e pianificare.

Se non hai mai concretizzato un obiettivo, evidentemente hai commesso gli stessi sbagli degli anni precedenti. Il peccato “mortale” è non rendersene conto e perseverare in una falsa speranza.

Gli errori più comuni nel fissare gli obiettivi

Qui di seguito i sbagli più frequenti che inesorabilmente comportano il fallimento di un obiettivo.

  • Fissare obiettivi irraggiungibili. Soltanto un fallito si focalizza esclusivamente sugli obiettivi irraggiungibili. Per quanto la nostra storia sia piena di casi in cui molte persone hanno raggiunto traguardi inimmaginabili, resta sempre un limite oltre la quale non possiamo andare. Spesso sono dei limiti temporali e fisici (o strutturali). Quindi, devi lavorare esclusivamente su ciò che è concretamente realizzabile. Non puoi pretendere di perdere 10 chili in una settimana oppure diventare madrelingua in meno di un mese.
  • Rispecchiare i valori. Un altro limite alla realizzazione di un obiettivo è la incongruenza con i propri valori. Questo dislivello crea un conflitto interno capace soltanto di tenere lontano tutto ciò che desideri. Se il tuo obiettivo primario è la famiglia e desideri un nuovo impiego di lavoro che a fronte di uno stipendio più alto ti porterà via gran parte del tempo libero, molto probabilmente (anzi certamente) lo fallirai. Quindi, non formulare mai i tuoi obiettivi senza prima conoscere i valori della tua vita.
  • Non sapere aspettare. Passano gli anni ma la maggior parte di noi resta ancora bambino. Altro grave errore in un piano di sviluppo di un obiettivo è l’assenza di procrastinazione. Molto probabilmente avrai letto che la procrastinazione è un nemico dello sviluppo ma c’è da fare una distinzione. La procrastinazione crea danni nel momento in cui promette un piacere immediato a discapito di un vantaggio futuro. Vedi, esistono persone che pensano troppo senza mai agire ma ci sono anche individui che agiscono troppo senza mai pensare. Ti ricordo che stiamo parlando dei tuoi obiettivi per il 2012 e quindi di obiettivi a lungo termine. Quindi, esiste una procrastinazione positiva e una procrastinazione negativa. Il segreto sta nel saperle riconoscere.

L’esperimento di Zimbardo per realizzare un obiettivo

Nel corso per formulare correttamente e raggiungere gli obiettivi nel 2012, Gennaro si avvale dell’esperimento del noto psicologo statunitense Philip Zimbardo. Egli sostiene che il successo è direttamente correlato al nostro approccio al passato, al presente e al futuro. Il suo suggerimento – sulla base degli esperimenti condotti – ci suggerisce di calibrare la nostra percezione del tempo al fine di migliorare la qualità della nostra vita.

Nella fattispecie, Gennaro racconta l’esperimento del marshmallow (un dolce) condotto da Zimbardo con un bambino. In una società votata al consumismo è facile pensare come un bambino. Di seguito un estratto di una conferenza tratta da TED con cui Zimbardo suggerisce un approccio più “salutare” allo scorrere del tempo.

L’effetto Zeigarnik

Continuiamo nello spiegare il lato positivo della procrastinazione. La dottoressa Bluma Zeigarnik ha condotto uno studio osservando il comportamento di un cameriere che ricordava perfettamente un grande numero di ordinazioni per poi dimenticarsene totalmente una volta espletate. La conclusione fu che la memoria tende a ricordare meglio le cose non ancora portate a termine. E’ tipico ad esempio di uno studente che dimentica ciò che ha studiato già a partire dal giorno dopo l’esame (un po’ come la teoria dei lutti elaborata dalla dottoressa Anne Ancelin Schutzenberger).

Come pianificare un obiettivo

Giunti a questo punto starai pensando «Ok Alessandro, ho capito cosa non devo fare ma dimmi ora cosa devo fare per reggiungere i miei obiettivi nel 2012.» Bé, credo tu abbia ragione! :-)

La cosa più sensata nel momento in cui decidiamo di pianificare e programmare un obiettivo, è indagare e capire cosa è più imporante per noi. Per spiegare questo importantissimo aspetto, Gennaro ci consiglia di suddividere la nostra vita in 4 macroaree:

  • Lavoro
  • Relazioni
  • Salute
  • Doveri

Per ciascuno devi capire cosa è veramente importante per te. Questo esercizio serve per scoprire se un obiettivo è realmente tuo o acquisito inconsciamente da un altro (famiglia, amici, colleghi, ecc.)

Inoltre, è doveroso formulare i propri obiettivi (ripeto tuoi e non di altri) in maniera positiva perché le negazioni non vengono percepite dal cervello. Ti faccio un semplice – ma pur sempre efficace – esempio:

Prova a non immaginare una mucca viola.

Fatto?

Perfetto, ora, cosa hai pensato? Sicuramente a una mucca viola anche se ti avevo detto di non farlo. Per quale motivo? Te l’ho detto prima, perché la negazione non viene percepita dalla mente. Quindi nonostante ti abbia detto di “non farlo”, hai ricevuto un’ordine inverso:

NON pensare a una mucca viola.

Altra cosa, il tuo obiettivo deve essere concreto e percepibile “multisensorialmente” in quanto soltanto in questo modo saprai misurarlo nel tempo. Oltretutto, tale percezione ti permetterà di valutarne l’ecologia e giungere a una conclusione di vitale importanza: «Meglio per me o per gli altri?»

I livelli logici di Dilts

Il corso prosegue avvalendosi ancora degli studi psicologici e sociali condotti negli ultimi decenni. In questo caso parliamo dei livelli logici che Robert Dilts ha suddiviso in questo modo e che ti consiglio di tenere a mente durante la pianificazione dei tuoi obiettivi:

  • Ambiente. Dove poter concretizzare l’obiettivo.
  • Comportamento. Ciò che determina una buona abitudine.
  • Abilità. Le conoscenze a te necessarie per tramutare in realtà un obiettivo. Come spiega Gennaro, non spaventarti se ti renderai conto di non essere munito di una certa abilità. Il cervello ha grandi capacità di apprendimento. L’importante è capire “cosa” ti serve.
  • Convinzioni. Sono il frutto delle buone (e cattive) abitudini ma anche delle esperienze di vita vissuta.
  • Identità. Anticipare i tempi visualizzando il “come” ti vedrai una volta raggiunto e concretizzato il tuo obiettivo. E’ consigliabile vedersi anche come gli altri (soprattutto le persone a te più vicine) potrebbero vederti.

Come motivarsi tutto l’anno

Visto che stiamo parlando di obiettivi a lungo termine mi sembra doveroso soffermarci su come motivarti per tutto l’anno. Cosa ci spinge a perseguire un progetto o un lavoro? Chiaramente il vantaggio che ne consegue. Nel mio caso, riuscii a perdere i chili di troppo immaginandomi nella forma fisica desiderata con tutte le conseguenze (piacevoli) del caso.

Quindi, una volta formulato gli obiettivi e iniziato l’anno nuovo, puoi mantenere accesa la tua motivazione durante i 365 giorni che dovrai affrontare tenendo bene a mente i vantaggi che riscontrerai.

Ricordati però che non tutto è “rose e fiori”. Pertanto, domandati: «Qual è sarà il primo vantaggio che otterrò una volta raggiunto questo obiettivo?» ma anche «Qual è sarà il primo ostacolo che incontrerò nel raggiungimento di questo vantaggio?»

A tal proposito, Gennaro ci parla di come Richard Wiseman ritenga questa valutazione il miglior modo per conseguire i propri obiettivi.

La Legge dell’Attrazione ostacola il raggiungimento di un obiettivo

Lo so, è una dichiarazione alquanto forte e contrastante in quanto la LOA (Law of Attraction) dovrebbe metterci in moto verso il conseguimento di un obiettivo ma sembra dimenticarsi una cosa.

La Legge dell’Attrazione ci spiega che per attrarre ciò che vogliamo, dobbiamo iniziare a sentirci come se l’avessimo già conseguita. Questo consiglio non è sbagliato. E’ soltanto incompleto. Manca il resto del viaggio.

Quello che devi fare è vivere antecedentemente tutto il processo che ti porterà al traguardo finale (il tuo obiettivo). Quindi, usa l’immaginazione (visualizzazione) e crea un filmato di te “mentre” stai ottenendo quell’obiettivo. Fai in modo che tale filmato sia il più preciso e descrittivo possibile.

20 motivi per cui la gente fallisce i propri obiettivi

In conclusione, Marco elenca quelli che soni i 20 motivi di fallimento della stragrande maggioranza delle persone che cercano di raggiungere un obiettivo.

Ciascun di noi utilizza uno specifico stile esplicativo per interpretare gli eventi quotidiani e che in seguito condiziona lo stato d’animo. Secondo Martin Seligman, questo raccontarsi cose assurde ha a che fare con lo stile esplicativo degli individui e si divide in:

  1. La permanenza: ritenere le cause di un evento negativo o positivo permanenti. Pensare a un evento negativo come qualcosa che avverrà “sempre” o che certe cose non capiteranno “mai” identifica uno stile esplicativo pessimistico.
  2. La pervasività: tipico delle persone che si aggrappano a delle spiegazioni universali per “giustificare” i propri fallimenti, oppure danno delle spiegazioni assurde su tutto ciò che di negativo gli accade.
  3. La personalizzazione: è quando la causa di un evento è attribuibile a se stesso, altre persone o a dei fattori ambientali.

Non te li elenco tutti e 20 perché a questo punto credo di averti dato parecchie informazioni e di averti anche dimostrato la validità del corso di Marco e Gennaro. Quindi non ti resta che ascoltare Raggiungi i Tuoi Obiettivi Nell’Anno Nuovo.

Conclusione

Come hai capito, formulare uno o più obiettivi non è un lavoro di poco conto. Non basta desiderarle le cose ma bisogna accertarsi di volerle veramente e di meritarsele. Nulla ci viene dato per scontato. Per realizzare un obiettivo non serve il classico colpo di fortuna ma una strategia collaudata.

Il corso di Gennaro e Marco per raggiungere obiettivi nel 2012 oltre ad essere in formato audio contiene anche una versione pdf con tutti i punti fondamentali del metodo e gli esercizi da eseguire. L’ho ascoltato e letto e ne se sono rimasto veramente entusiasta!

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?


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4 Responses to La guida definitiva per realizzare i tuoi obiettivi nel 2012
  1. danilo
    dicembre 16, 2011 | 4:02 pm

    Voglio proprio farti i complimenti per il tuo articolo e per il lavoro di sharing che fai delle tematiche del tuo blog.
    grazie
    danilo

  2. Roberto
    dicembre 17, 2011 | 1:56 am

    Alessandro, veramente molto molto interessante, e grazie per il grande lavoro di studio e ricerca che hai fatto per poter fare una sintesi di questa qualità.

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