Self-Publishing e proprietà intellettuale per creare un reddito passivo (lavorare una volta e guadagnare per sempre)

La proprietà intellettuale si riferisce a creazioni mentali con diritti legalmente riconosciuti come ad esempio materiale coperto da copyright, marchio o brevetto. Questo comprende articoli, libri, musica, film, opere d’arte, fotografie, fumetti, software, loghi e altro ancora.

Semplici idee in genere non vengono qualificate come proprietà intellettuale. E’ l’espressione dell’idea che è giuridicamente protetta in quanto diamo l’autorizzazione per consultare il materiale senza rivenderlo.

Dal momento che la proprietà intellettuale è generalmente facile ed economica da duplicare (soprattutto quando è in formato digitale), è un ottimo metodo per la creazione di flussi di reddito passivo. Possiamo fornire un valore per le persone semplicemente elaborando e condividendo alcuni dati. Questo processo può essere automatizzato o dato in outsourcing.

Creare una proprietà intellettuale, comporta una buona dose di lavoro. L’aspetto positivo è che questo lavoro deve essere eseguito solo una volta. Dopo di che, la proprietà può essere duplicata e condivisa con molte persone. Si potrebbe generare guadagni per oltre 50 anni con una proprietà intellettuale creata oggi. Interessante, vero?

Ad esempio, è possibile scrivere un libro e generare redditi derivanti dalla vendita diretta o guadagnare una royalty da una casa editrice. È inoltre possibile guadagnare un reddito vendendo i diritti di merchandising (es. le sceneggiature dei film ispirate dai libri).

Self-Publishing

Dopo aver creato una proprietà intellettuale, possiamo venderla autonomamente senza ricorrere ai canali esterni. Quindi, percorrendo la strada dell’auto-pubblicazione (self-publishing).

Questo metodo funziona bene se si dispone di una base di potenziali clienti che già ci conoscono (ad esempio i lettori del nostro blog). Per le persone che sono appena agli inizi, costruire una presenza consolidata in Rete potrebbe richiedere qualche anno. Se sarete pazienti e tenaci, questo metodo può realmente essere proficuo.

Ho usato questo approccio con i miei ebook sostenuto dalla presenza del mio blog personale aperto nel 2007, un altro dedicato al corporate blogging creato nel 2008 e i miei profili sui social media dove interagisco quotidianamente.

Uno dei punti di leva per l’auto-pubblicazione è la lead generation. Questo significa trovare la maniera per attirare persone che potrebbero essere interessate agli stessi argomenti trattati dal vostro prodotto. Un modo per farlo è con gli annunci a pagamento (Google AdWords e Facebook Ads), ma può essere rischioso e costoso soprattutto se non sapete come funziona il pay-per-click e il pay-per-impression.

La lead generation si basa sulla costruzione di una lista di contatti in cambio di contenuti gratuiti di qualità. Se date uno sguardo ai miei blog non avrete difficoltà nel capirlo.

Attenzione, mettere contenuti gratuiti su un sito web senza traffico non è lead generation. Nessuno li vedrà. Senza traffico sarete costretti a comprarlo o a pubblicare il vostro annuncio (o banner) altrove (pagando chiaramente).

Quando si generano contatti non bisogna lasciarli andare. Provate a raccoglierli. Le persone spesso hanno bisogno di essere esposte più volte ad un’offerta prima di comprare qualcosa. Quindi se qualcuno visita il vostro sito web, ma non compra subito, fate in modo di comunicare ancora (ad esempio mediante la sottoscrizione di una newsletter o seguendovi su Twitter, Facebook o Google+).

Per le mie mailing list utilizzo Aweber. E’ un servizio molto affidabile con un’interfaccia semplice.

Alcune persone spingono eccessivamente sulle newsletter, inviando email quasi ogni giorno. Di solito per ciascuna lista di contatti, invio un messaggio una volta a settimana preimpostandoli (follow up).

Per portare a termine il processo di vendita potrebbe essere necessario un conto (vedi PayPal per i prodotti digitali) e un carrello (uso E-Junkie).

Il self-publishing è una strada lunga da percorrere. Non è sicuramente una buona scelta per fare facilmente soldi on-line (veramente nessun sistema per guadagnare con Internet è una passeggiata!).

Il vantaggio principale del self-publishing è che una volta capito il meccanismo, avrete un’infinità di opportunità da tramutare in reddito passivo.

Creatività

La proprietà intellettuale è una buona scelta per le persone creative perché è estremamente flessibile. Se non vogliamo occuparci dell’acquisizione dei clienti e altre cose, possiamo dare la nostra opera in licenza.

Non abbiamo bisogno di grosse somme di denaro per creare una proprietà intellettuale. L’investimento più grande è il tempo per crearla e la formazione per apprendere “come fare marketing”. Sostanzialmente, scrivere un ebook su un argomento che conoscete bene e che interessa ad altri (diversamente non avrebbe senso crearlo) non vi costa nulla.

Dimenticavo una cosa. Non dovete necessariamente saper vendere o dare in licenza il vostro prodotto. Potete anche mettervi in affari con qualcuno che compensa le vostre carenze (viceversa voi con loro). E’ esattamente ciò che fece Steve Jobs mettendosi in affari con Steve Wozniak nei primi tempi di Apple.

NOTA: Questo post trae spunto da How to Earn Passive Income From Intellectual Property (a differenza del mio post, al suo interno si parla anche di licenze, accordi commerciali, licenze multiple, agenti di vendita).

2 Responses to Self-Publishing e proprietà intellettuale per creare un reddito passivo (lavorare una volta e guadagnare per sempre)
  1. Gigi Drava
    giugno 5, 2012 | 9:25 am

    Concordo molto sul fatto che il self-publishing è molto più vantaggioso, secondo me, di altre fonti di reddito passivo.

    Certo che ci vogliono contatti che visitano il nostro blog, altrimenti è tutta fatica persa…

    • Alessandro Cosimetti
      giugno 5, 2012 | 2:46 pm

      @Gigi Drava il blog ha una funzione a mio avviso più importante: la brand reputation. Anche senza un blog, comunque puoi usare il PPC, certo devi capire come funziona altrimenti butti via un mucchio di soldi.

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