Come sviluppare la concentrazione con questi 11 esercizi semplici ma estremamente potenti

Parte dei lettori di questo blog spesso mi scrivono. Lo fanno per ringraziarmi per le informazioni che divulgo ma soprattutto per farmi domande sull’auto-miglioramento, raccontarmi problemi personali, avere delucidazioni sulla meditazione, la motivazione, la visualizzazione creativa e altri argomenti correlati.

Cerco di leggere attentamente tutte le loro email e rispondere in maniera esaustiva. A volte non lo faccio subito, soprattutto con le email di una certa lunghezza. Molte delle domande che ricevo hanno a che fare con la mancanza di concentrazione, la messa a fuoco e il “chiacchiericcio interiore” della mente. Mi dicono che non sono in grado di concentrarsi sul lavoro o sullo studio. Mi raccontano che la loro mente vaga e – in quei momenti – per loro diventa difficile portare a termine gli impegni.

L’incapacità di concentrare la mente preoccupa molta gente soprattutto quando si parla di obiettivi perché la perseveranza da sola non basta a raggiungerli. Questo chiacchierare senza fine occupa la mente ogni minuto della giornata ostacolando la pace interiore. E’ una bestia con cui mi sono scontrato troppe volte in passato. Vi capisco. So perfettamente quello che state vivendo. Questa voce interiore discute, commenta, confronta, analizza, “contaminando” parole e pensieri. Comprende anche ciò che gli altri dicono o fanno nei vostri confronti.

In questi momenti la mente tende a essere inquieta. L’atto di pensare è un’attività continua e permanente. I suoi “salti” facilitano i pensieri ad andare e venire senza sosta, dalla mattina alla sera. La maggior parte di questi occupano la vostra attenzione per un lasso di tempo per poi scomparire facendo posto ad altri. Un ciclo continuo come quello di una fabbrica a pieno regime.

I pensieri sono come le nuvole alla deriva nel cielo. Come le nuvole non sono permanenti. Grazie al loro incessante movimento distraggono o disturbano l’attenzione compromettendo il raggiungimenti di ogni obiettivo. I pensieri somigliano anche alle onde del mare da sempre in movimento mai ferme. La mente pensa sempre e analizza tutto ciò con cui viene a contatto. Ama mettere in discussione, confrontare, ragionare, porre domande.

Il dialogo interiore

Quando sentiamo la gente parlare ad alta voce con se stessi le riteniamo strane. Ma avete notato che tutte le persone – senza alcuna eccezione – parlano in silenzio con se stesse? Non dobbiamo considerarle strane o bizzarre. Vi è una conversazione continua nella testa di tutti.

Un sacco di energia, tempo e attenzione, vengono sprecate senza importanza. Il dialogo interiore continua durante il lavoro, lo studio, mentre leggiamo, guardiamo la TV, camminiamo e mangiamo. Vi è una costante necessità di giudicare le persone, commentare quello che succede per lo più spettegolando. Questi dialoghi interiori determinano un effetto valanga. Il rischio è rimanerne travolti.

Quando le emozioni vengono evocate con prepotenza, l’energia diventa attaccamento e la mancanza di concentrazione non tarda a mostrare i primi effetti. Questo ha un’azione negativa sul comportamento, il giudizio e le prestazioni in generale. In molte occasioni, il dialogo interiore è deleterio perché rafforza qualsiasi atteggiamento o comportamento negativo. La maggior parte delle persone non avendo abbastanza fede in se stesse e nelle proprie capacità, consentono alla loro mente di impegnarsi in dialoghi interiori negativi.

Il processo e l’effetto di queste conversazioni interiori è simile alle affermazioni. Il pensiero costante sullo stesso soggetto colpisce la mente subconscia che – di conseguenza – accetta pensieri e parole mettendole in pratica. Il risultato è facilmente intuibile. Dialoghi interiori negativi portano risultati negativi e viceversa.

Ma attenzione, possiamo utilizzare questo processo a nostro vantaggio attraverso la consapevolezza che ci permette un maggior controllo. È possibile trasformare un dialogo negativo in positivo. Facendolo, ci rendiamo conto di avere un grande potere.

Cercate di essere consapevoli dei vostri pensieri. Assumete la giusta calma per vedere cosa sta succedendo nella vostra mente anche se dopo pochi istanti potreste dimenticare di averlo fatto. Il dialogo interiore continua anche quando fisicamente siamo impegnati con qualcos’altro. Non è facile separare mentalmente i pensieri e le parole all’interno del flusso mentale. Mantenendo l’attenzione su quello che sta succedendo dentro la nostra testa sarete in grado di prendere coscienza del dialogo interiore anche per lunghi periodi di tempo.

Guardare la mente e ciò che accade al suo interno sviluppa un distacco che rende più facile il controllo limitando quel fastidioso “chiacchiericcio”. Ogni volta che venite catturati da un’inutile e futile conversazione con voi stessi, smettetela. Cambiatela con qualcosa di più utile e significativo. Sostituite il soggetto e le parole. Come l’ascolto di un brano musicale perché non barattarlo con qualcosa di vostro gradimento? Modificate le parole del dialogo interiore con qualcosa di positivo.

C’è un’altra cosa che potete fare ma richiede un certo grado di concentrazione e forza di volontà. Potete imparare a fermare questa conversazione interiore ignorandola. Lasciate riposare la mente per un po’. Ci sarà più pace e serenità quando il dialogo viene messo a tacere.

Noi non siamo la mente né i pensieri che l’attraversano. Questa cosa potrebbe essere difficile da accettare. La mente è solo uno strumento da utilizzare nel migliore dei modi. La maggior parte delle persone credono di essere la mente ed erroneamente pensano che il suo controllo neghi loro la libertà. Vedono il controllo della loro mente come qualcosa di innaturale, una sorta di repressione. Queste credenze non sono corrette.

In realtà, il vero se’ è la padronanza della mente.

Consigli per evitare la mancanza di concentrazione

Trovate un luogo poter stare soli e indisturbati. Se lo desiderate, sedete a gambe incrociate sul pavimento. La gran parte delle persone trovano più comodo sedersi su una sedia. Qualunque sia la vostra scelta, sedetevi con la colonna vertebrale eretta.

Prendete un paio di profondi respiri e rilassate il corpo, ogni muscolo, dalla testa ai piedi. Iniziate con il primo esercizio. Praticatelo ogni giorno finché non sarete in grado di farlo senza distrazioni o dimenticanze ma soprattutto senza pensare ad altro. Questo per almeno tre minuti continui.

Ogni volta che vi distraete, ricominciate. Bisogna essere onesti con se stessi e procedere all’esercizio successivo solo dopo che si è convinti di aver praticato correttamente e con piena concentrazione il precedente.

Non stabilite alcun calendario. Farlo potrebbe essere solo frustrante. Se ad esempio vi dico che un certo esercizio deve essere completato in una settimana potreste restare delusi qualora non riusciate a ottenere la concentrazione desiderata entro quel lasso di tempo.

Mettete tutta la vostra attenzione negli esercizi e non pensate ad altro. Fate attenzione a non addormentarvi, sognare ad occhi aperti o pensare ad altre questioni. Nel momento in cui vi ritrovate a pensare ad altro, interrompete l’esercizio e ricominciate. Acquisita una certa praticità, allungate il tempo e – se possibile – includete un’altra sessione durante la giornata.

Non tentate troppo all’inizio e soprattutto non fate tutto in una volta. Andate lentamente, senza strafare o pretendere troppo sin da subito. Se lo trovate troppo difficile, non disperate. Tutti noi incontriamo ostacoli lungo la strada. Perseverando senza mollare, nonostante le difficoltà, gli sforzi verranno premiati. Anche coloro che oggi hanno un alto grado di concentrazione, in passato hanno affrontato gli stessi problemi.

Non importa se ora la vostra concentrazione è debole. Con l’esercizio potete svilupparla e potenziarla come qualsiasi altra abilità. Con il tempo scoprirete che potrete concentrarvi sempre e ovunque. Non importa dove vi troviate. Sarete in grado di focalizzare la mente, pensare e funzionare nelle circostanze più difficili, rimanendo calmi, rilassati e raccolti ogni volta che lo vorrete.

E’ consigliabile praticare ogni esercizio che ritenete sinceramente di aver svolto bene per una settimana supplementare.

Esercizi per sviluppare la concentrazione

  1. Esercizio 1. Prendete un libro e contate le parole. Contatele nuovamente per essere sicuri di averlo fatto correttamente. Iniziate eventualmente con un paragrafo e soltanto quando diventa più semplice, contate le parole di un’intera pagina. Eseguite il conteggio mentalmente e solo con gli occhi senza puntare il dito su ogni parola.
  2. Esercizio 2. Contate alla rovescia nella vostra mente. Da 100 a 1.
  3. Esercizio 3. Contate nella vostra mente da 100 a 1 saltando ogni tre numeri: 100, 97, 94, ecc.
  4. Esercizio 4. Scegliete una parola ispiratrice o un semplice suono. Ripetetela in silenzio nella vostra mente per cinque minuti. Quando potrete concentrarvi più facilmente cercate di raggiungere dieci minuti di concentrazione ininterrotta. Fatelo con enfasi senza fretta.
  5. Esercizio 5. Prendete un frutto (mela, arancia, pesca, ecc.), e tenetelo tra le mani. Esaminate ogni sua parte mantenendo tutta la vostra attenzione e concentrazione su di esso. Non lasciatevi trasportare dai pensieri irrilevanti che potrebbero sorgere: il negozio di generi alimentari dove avete comprato la frutta, come e dove è stata coltivata, il suo valore nutritivo, ecc. Mantenete la calma durante il tentativo di ignorare questi pensieri. Basta guardare la frutta focalizzando l’attenzione su di essa senza pensare ad altro. Esaminate forma, odore, sapore e sensazione al tatto e alla vista.
  6. Esercizio 6. Questo è equivalente all’esercizio numero 5, solo che questa volta bisogna visualizzare il frutto invece di guardarlo. Iniziate guardandolo ed esaminandolo per circa 2 minuti come nell’esercizio precedente. Poi chiudete gli occhi e cercare di vedere, odorare, gustare e toccare la frutta nella vostra immaginazione. Provate a vedere un’immagine chiara e ben definita. Se l’immagine risulta sfocata, aprite gli occhi, guardate la frutta ancora per un po’. In seguito chiudete gli occhi e continuate l’esercizio. Potete immaginare di tenere la frutta nelle vostre mani, come nell’esercizio precedente, o immaginarla posata su un tavolo.
  7. Esercizio 7. Prendete un semplice oggetto come un cucchiaio, una forchetta o un bicchiere. Concentratevi su uno di questi. Guardate l’oggetto da tutti i lati senza verbalizzare, senza parlare nella vostra mente. Basta guardare l’oggetto senza pensare.
  8. Esercizio 8. Dopo essere diventati abili con gli esercizi di sopra, provate quest’altro. Disegnate una piccola figura geometrica di circa 6 centimetri. Ad esempio un triangolo, un rettangolo o un cerchio. Disegnatela con qualsiasi colore di vostro gradimento e concentratevi su di essa. Guardate solo la figura che avete disegnato. Nient’altro. Senza pensieri estranei o altre distrazioni. Mantenete l’attenzione sulla figura di fronte a voi ed evitate di pensare a qualsiasi altra cosa. Inoltre, cercate di non affaticare la vista.
  9. Esercizio 9. Lo stesso procedimento dell’esercizio numero 8 ma questa volta visualizzando la figura con gli occhi chiusi. Apriteli solo per qualche secondo, quanto basta per guardare la figura e iniziare l’esercizio.
  10. Esercizio 10. Lo stesso come sopra ma a occhi aperti.
  11. Esercizio 11. Provate per almeno cinque minuti a rimanere senza pensieri. Questo esercizio deve essere svolto solo dopo aver eseguito con successo tutti i precedenti che – se praticati correttamente – conferiscono la possibilità di imporre il silenzio sui pensieri. Con il tempo tutto sarà più semplice.

Apparentemente questi esercizi con cui evitare la mancanza di concentrazione potrebbero addirittura sembrare banali. Bé, permettetevi di guastarvi la festa. Provate a svolgerli in mezzo alla gente. Dentro un locale affollato, nella metro, per strada, in piazza seduti su una scalinata. Provateci e poi venitemi a dire se avete bisogno o meno di un poco di pratica. ;-)

Conclusione

Il segreto è la pratica costante. Più tempo dedicherete agli esercizi e più velocemente riscontrerete dei progressi. Ma ricordate che essendo graduale, il processo merita la dovuta tempistica. Iniziate con pochi minuti (tre) e – non appena la vostra capacità di concentrazione migliora – aumentate il tempo.

Con il successo, inizierete ad amare gli esercizi. Sarete in grado di concentrarvi in modo semplice e senza sforzo su tutto ciò su cui vorrete focalizzarvi.

L’attività fisica o lo studio di una lingua straniera, all’inizio sono qualcosa di difficile. Quante volte volevate smettere? Tuttavia, dopo un po’, la cosa cominciava a piacervi. Questo perché il processo costante diventa una sana abitudine che non richiede più un particolare impegno. Così, allo stesso modo, possiamo sviluppare il potere per evitare la mancanza di concentrazione.

Concentrarsi diverrà più facile. Le circostanze e gli eventi che solitamente vi agitavano alimentando ansia e rabbia, smetteranno di disturbarvi. Potrete godere della fiducia e della forza interiore.

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Commenti

Risposte a Come sviluppare la concentrazione con questi 11 esercizi semplici ma estremamente potenti

  1. Bell’articolo!! E’bello trovare di tanto in tanto qualcuno che cerca di combattere un mondo che piano piano ci sta rendendo sempre meno consapevoli… Concentrarsi è fondamentale e trovare qualcuno che ti dia una dritta è sempre molto piacevole!!!

  2. Grazie dell’articolo. Personalmente sono riuscito a pensare addirittura di essere malato. Nel mio lavoro è fondamentale la concentrazione. Leggo 10 volte una frase e non la ricordo ancora. Continuo a pensare a un sacco di altre cose ma non riesco a focalizzarmi su nulla.
    Voglio cominciare con tutti i tuoi consigli. Spero di riuscirci.
    Grazie.
    D.

  3. perfetto!! complimenti!! la mente va allenata come ogni altra parte del corpo che vogliamo sviluppare… ho perso un pò la serenità interiore, ho difficoltà a concentrarmi… da domani incomincio con i tuoi esercizi!!:)

  4. Da un periodo a questa parte non riesco più a concentrami..ho passato un brutto periodo e ho perso serenità interiore.. anche gli esami all’università non sono più andati benissimo. Grazie dei tuoi consigli, proverò a metterli in pratica!

  5. Caspita, equesti esercizi sono davvero utili micci volevano davvero,forse l’ultimo mi e’ un po difficile portarlo a termine ma continuero’ a poravarci ;).Sauluti IVO

  6. Altro che esercizi banali, ho fatto fatica a contare da 100 a 1… Ho sempre pensato che la mancanza di concentrazione sia in qualche modo anche una qualità, immagino che quando i primi essere umani andavano a caccia dovettero essere sempre attenti a cogliere qualsiasi rumore o movimento, quindi farsi in qualche modo distrarre da ogni minimo cambiamento. Al giorno oggi è molto utile in alcuni lavori semplici ma molto frenetici, come che so lavorare in un bar, avere una mente che mentre si sta facendo qualcosa, tipo prendere ordine, riesce a cogliere i nuovi clienti che arrivano, se la radio sta trasmettendo la musica giusta, se ci sono tavoli da sparecchiare, se certi prodotti stanno finendo, è fondamentale per organizzare il lavoro. Oppure nel lavoro riuscire a conversare al telefono e contemporaneamente scrivere un email raddoppia la produttività. Sfortunatamente ultimamente la mia mente sta andando un po troppo fuori dal seminato e non riesco più a fare cose che prima mi risultavano semplici come leggere un libro (di 200 pagine) in una giornata o scrivere (per scrivere questo commento mi sono fermato diverse volte). Credo sia colpa dei social network, proverò a fare i suoi esercizi sperando di non perdere comunque la mia mente multitasking

  7. gentile Alessandro
    sto iniziando il primo esercizio, ma non riesco a non pensare la mia mente è affollata da mille pensieri.
    cercherò di pensare solo a quello che sto facendo

  8. Gentile Alessandro ,già solo leggere questa pagina mi ha sollevato e “ricaricato”.
    Ho già provato il primo esercizio,ed effettivamente mi accorgo che il “chiacchiericcio” durante l’esercizio scompare. Aimè ritorna appena finisco di contare le parole del libro.
    Presumo che sia solo una questione di voglia, tempo e impegno.
    Non mi vergogno a dire che pensavo in qualche malattia cerebrale degenerativa, infatti di mancanza di concentrazione ne soffro oramai da parecchi anni e mi accorgo che diventa tutto sistematicamente più difficile;
    e a causa della distrazione, dimentico spesso le cose più semplici o anche solo i dettagli di una conversazione. Ho proprio voglia di trovare la libertà interiore e cacciare i pensieri che continuano a viaggiare nella mia mente.
    Per intanto grazie.

  9. anche io mi ritrovo come le persone dei commenti precedenti. mi sono imbattuta in quest’articolo perché la situazione sta diventando davvero angosciante. Non riesco più a sentire le persone che magari mi chiamano perché sono assorta nei miei pensieri; non riesco più a studiare perché arrivata a fine pagina mi rendo conto di non aver capito nulla poiché pensavo ad altro; non riesco a concentrarmi quando mi danno indicazioni che devo memorizzare, ed il bello (o brutto della situazione) è che in fin dei conti i miei pensieri non hanno forma e contenuto. proverò a mettere in pratica questi consigli. grazie!

  10. Alessandro,complimenti per gl’interessanti consigli che dai. Solo a leggere l’articolo e la scelta dei particolari esercizi,si riesce ad intravederne l’efficacia. Io pur avendo una mente che naviga troppo e piuttosto incessantemente,fortunatamente ,non ho grossi problemi di concentrazione,ma sono approdata a questo articolo x cercare un consiglio/aiuto esterno,x aiutare a far aumentare la capacità di concentrazione di mio figlio di 6 anni.La cosa può sembrare banale e comune,visto che tutti i bambini sembrano avere scarsa concentrazione,ma nel caso di mio figlio,sta diventando un vero problema e forte limite nel contesto scolastico.Purtroppo,questi esercizi da te consigliati forse x un bambino non sono proprio del tutto applicabili…anche perché ,visto che giustamente sono tutti messi in pratica in mente e non,diciamo,a viva voce,io non posso verificarne il giusto svolgimento .Da qui,la mia domanda: quale tecnica potrei utilizzare con mio figlio?!
    Grazie. saluti !
    Rossella

  11. Mi sento strozzata dalla mancanza di concentrazione. Questo genera in me ansia, l’ansia non mi fa concentrare… è un cane che si morde la coda. Metterò subito in pratica i suoi consigli.
    Saluti.

  12. Io sto cercando un consiglio per aiutare a concentrarsi alla mia bambina di 6 anni. Per me è normale che sia un pò distrata visto la sua giovane èta, e anche la sua prima esperienza con la scuola. Ma le sue insegnante continuano a ripetermi che Lei non si concentra, che non presta attenzione, e sta veramente diventando un pò difficile per la mia piccola, visto che quando non ci riesce a qualcosa alla prima, dice che e perchè Lei non è brava a concentrarsi! La stano facendo sentirsi inadeguado al 1 anno della scuola, e mi dispiace. Vorrei poter aiutarla. Grazie

  13. Ragazzi,anche io ho soffro di problemi di concentrazione.Ho provato più volte a leggere l’articolo ma non riesco ad andare oltre la terza riga.

  14. ciao alessandro :)
    Anch’io ho questi problemi e vorrei praticare questi esercizi
    Ma scusami se non ho capito,
    questi 11 esercizi li dobbiamo praticare tutti quanti ogni volta oppure dobbiamo padroneggiare un esercizio alla volta per poi proseguire al prossimo???
    Grazie in anticipo

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