Eccomi qui, per la prima pagina del mio blog. Anzi, per il mio primo post (si chiamano così gli articoli del blog).
Avrei voluto scriverla questa mattina, ma sono rientrato verso le 4 dopo una cena di lavoro a casa di un caro amico con cui, insieme a mio fratello, abbiamo discusso della nascita di un suo progetto che nei prossimi giorni vi illustrerò.
Poco fa, sono tornato da un corso di PNL (Programmazione Neurolingustica), tenutosi qui a Roma, la mia città. Il tempo di farmi una doverosa doccia (un caldo pazzesco!) ed eccomi qui davanti al pc.
Tanto per iniziare, mi presento.
Mi chiamo Alessandro Cosimetti, ho quasi 30 anni e per circa otto mi sono occupato di remarketing presso una nota multinazionale di autonoleggio.
L’idea di questo blog nasce in concomitanza con la mia decisione di presentare le dimissioni all’azienda dove appunto lavoro (il 27 luglio sarà il mio ultimo giorno).
Per anni ho “cullato” l’dea di cambiare professione e di intraprendere un nuovo percorso lavorativo. Ho tentato più volte, cercando qua e là come potrebbe fare un ragazzo ormai stanco e deluso dalle aspettative che gli si presentano ma senza sapere ancora quale direzione prendere.
Nei primi anni ho mandato il mio curriculum ad aziende dello stesso settore in cui lavoravo. Avrei potuto cambiare lavoro in qualsiasi momento, le offerte non mancavano, ma l’idea di proseguire in un altra impresa lo stesso lavoro che in realtà volevo cambiare e per giunta con lo stesso trattamento economico, non mi esaltava per niente.
Per un periodo ho pensato anche di trasferirmi all’estero, in particolare in Spagna, dove vado spesso e dove ho molti amici. La cosa non mi convinceva lo stesso.
Molti miei conoscenti, sono andati a lavorare fuori il nostro paese, ma non hanno risolto totalmente i loro problemi e non hanno mai soddisfatto a pieno il loro desiderio di cambiare.
Mi convinsi quindi che effettivamente non è tanto il luogo dove si potrebbe andare a vivere e lavorare a cambiare la nostra esistenza, ma piuttosto il fatto di poter effettuare dei cambiamenti dentro di noi.
Viaggiando in varie nazioni, riscontrai nelle persone che conoscevo, le stesse problematiche in termini di insoddisfazione e ricerca di una nuova figura professionale.
Vi faccio un esempio. Ho un amico che lavorava come fattorino qui a Roma. Finalmente dopo lunghi tentennamenti decise di realizzare quello che era il suo sogno, andare negli Stati Uniti.
Sapete come andò a finire?
Indiscutibilmente, migliorò di molto il suo inglese, ma la realtà dei fatti è che, partito come fattorino, si ritrovò a fare la stessa cosa e vi dirò di più, una volta tornato (si accorse che non era il luogo in cui viveva il suo problema principale) si ritrovò a coprire la stessa mansione, con una paga minore rispetto a quando partì e con un contratto meno rassicurante di allora.
Tempo fa, scelsi di investire su me stesso e quindi di formarmi in modo da ampliare ed accrescere quelle che sono le mie caratteristiche, lavorando soprattutto sulle mie convinzioni, i miei aspetti personali e naturalmente anche quelli professionali.
Discutendo spesso con i miei colleghi (a breve ex) mi sentivo spesso ripetere «Ma sai Alessandro, è vero quello che dici, ma qui come puoi ben vedere, non stiamo in America!»
Ecco questo è quello che oggi con assoluta certezza posso chiamare convinzione limitante. Sapete, è più facile scaricare le colpe di un nostro malessere (il fallimento non esiste), sul paese in cui viviamo, all’attuale Governo in carica, alla lingua che parliamo, alla famiglia in cui cresciamo, ecc.
Ma noi, in che percentuale siamo colpevoli della mancanza di soddisfazione e della qualità della nostra vita? E’ davvero sempre colpa degli altri?
In Programmazione Neuro Linguistica si dice “la mappa non è il territorio” per indicare che la realtà è un qualcosa di profondamente soggettivo. E’ ciò che la nostra mente produce e distorce.
Una citazione a me cara recita “il pessimista è colui che vede le difficoltà in ogni opportunità, l’ottimista invece è colui che vede l’opportunità in ogni difficoltà”. Di esempi nel mondo ne abbiamo tanti!
Per anni ho rinunciato a vacanze per pagarmi dei seminari tenuti da trainer qualificati. Ho passato svariati sabato sera a casa davanti al pc per proseguire i miei studi, per mettere in pratica idee, nozioni apprese e quant’altro ancora.
Eppure come tutti voi, passavo otto ore (ed anche di più a volte) in ufficio per svolgere la mia mansione presso l’azienda che mi assicurava uno stipendio a fine mese.
Per anni mi sono fatto 60 km di auto ogni giorno per raggiungere il mio ufficio, traffico compreso (vi ricordo che vivo a Roma!) Anche a me – una volta tornato a casa – sarebbe piaciuto “spaparanzarmi” sul divano a vedermi un film o farmi una partita alla PlayStation.
Penso spesso ai miei amici alla quale parlo delle mie iniziative e mi rispondono sempre «Lo farei anche io, ma sai non ho mai il tempo» e poi qualche ora dopo, tornandoci a parlare scopri che hanno passato tutta la sera a fare zapping in tv o con gli amici al bar a discutere di calcio tanto per ammazzare il tempo.
Ho pagato sulla mia pelle anni di delusioni ed illusioni (false promesse) ma oggi mi guardo indietro e con un sorriso stampato in viso mi dico «Però, che ho combinato!»
E pensare che sto soltando agli esordi (parlo così perché ho come modelli dei grandi personaggi).
Vorrei interfacciarmi con chiunque non sia soddisfatto della vita che svolge, che non ami il proprio lavoro, che abbia difficoltà a capire in quale direzione muoversi, ma anche con chi abbia tramutato in realtà i suoi obiettivi, che abbia ancora “fame” di crescere e sia pronto per nuove emozionanti sfide.

Wuao
Hai dato un sacco di input ed osservazioni che sento da anni, ma che non avrei saputo come spiegare a parole.Anch'io ne combino sempre una nuova e di solito mi sento dire che questo accade solo perchè stranamente il mio tempo è maggiore di quello di qualcun altro.Un augurio di continuare così e buon lavoro
Ciao Alessandro,per anni mi sono sentito come un alieno, ma poi nel corso della mia formazione (che proseguirà sempre!) ho avuto il grande piacere di conoscere persone che come me e te hanno dimostrato di avere davvero tanta voglia di mettersi in gioco e che soprattutto hanno scelto di essere loro stessi artefici del loro destino.Ti auguro di realizzare tutto ciò che la tua immaginazione già ha creato nella tua mente!
Alessandro
Dici delle cose davvero vere. Sono contenta di aver trovato un'altra persona che ha provato le stesse emozioni interiori che ho provato anch'io, un senso di incertezza e inadeguatezza che però all'inizio non riuscivo a capire da cosa fossero derivati perchè conducevo una vita normalissima. E alla fine ho capito che è proprio questa vita anche troppo normale che facevo, che mi faceva sentire un pò vuota.Essenzialmente non avevo obiettivi, non sapevo in quale direzione muovermi.Fino a quando per caso ho partecipato ad un corso sugli immobili (come te) con Alfio Bardolla e da lì mi si sono aperte le porte di un nuovo mondo.Adesso, anche se ho mille cose da fare e 24 ore non bastano mai (e oltretutto il tempo vola!), sono finalmente riuscita a capire la strada che voglio cominciare a percorrere e spero davvero di riuscire a concludere qualcosa, almeno mi passerà il tempo!
Sai Rita,la vita non è soltanto uno scorrere di ore, giorni ed anni.Io personalente voglio dargli un senso e godermi gli attimi più belli!Non sopporterei l'idea di sprecare inutilmente il "dono" più bello che abbiamo ricevuto.Giochiamoci la nostra partita per noi stessi, per le persone che amiamo e soprattutto per non vivere di rimpianti!Alessandro
Il corso di PNL con chi lo hai frequentato?
Io ho frequentato a Roma (settembre 2007) un corso di PNL practitioner delle Scuole Riunite (Max Formisano, Comteam, High Consulting).
Anche a me piace molto la citazione di Winston Churchill sull'ottimismo. Recentemente l'ho trovata anche nel libro "L'ottimismo logico" di P. Pritchett, ed. Etas.
Anch'io ho lasciato il mio lavoro di farmacista ospedaliero dirigente per dedicarmi alle mie vere passioni (coaching, PNL, sviluppo personale, ecc.).
Tuttavia nel mio caso è stata una scelta dettata anche dal fatto che non sono riuscito a vincere un concorso (altrimenti credo che non avrei mai rinunciato alla sicurezza di un buon posto fisso).
@Raffaele: Il corso era con la NLP Italy. Io invece ho ho dato le dimissioni dall'azienda dove lavoravo da otto anni, con tanto di contratto indeterminato. Non ero felice. Tutto qui!
Alessandro