Per un’azienda, la parola d’ordine dovrebbe essere sempre e soltanto una: fidelizzazione clienti.
Non c’è miglior pubblicità, del passaparola, perché è una forma di propaganda “pulita”. E’ totalmente gratuita, sincera e va diritto nel cuore dei futuri clienti.
Chiunque di noi, almeno una volta si sarà fatto convincere ad acquistare un libro, a vedere un film al cinema, a mangiare in un certo ristorante, semplicemente ascoltando le parole entusiaste di un amico.
I blog, in questo caso servono proprio a questo scopo. Diffondere la cultura del prodotto che si vende, enfatizzandone i benefici attraverso le parole degli acquirenti.
La reputazione è alla base della fidelizzazione di nuovi clienti. I commenti pubblicati, in questo caso, sono come un potente passaparola, capace di abbattere i pregiudizi verso l’azienda produttrice.
Robert Scoble, definisce l’operato dei clienti soddisfatti con il termine di evangelist, ovvero persone che hanno a cuore il lavoro svolto dall’azienda a tal punto da difenderla dagli attacchi esterni, da parte di persone comuni o di rivali sul mercato.
Soltanto un cliente soddisfatto, potrà comportarsi in questo modo. La fidelizzazione dei clienti, è un processo ancora più semplice, se l’azienda ha alle spalle una schiera di “fedeli”.
Il blog in questo caso è l’ambiente dove può operare l’evangelist.
Fino ad ora, il blog si è rilevato come il migliore strumento per consentire alle aziende di “santificare” i propri clienti, che a loro volta si trasformeranno in evangelist.
Ben McConnel usa un metafora per sintetizzare il concetto:
“L’azienda è come una congregazione religiosa, dove la collettività dei fedeli diventa più forte del predicatore stesso”.
Ogni evangelist è figlio di una precedente fidelizzazione di un cliente soddisfatto.
Alessandro Cosimetti


2 esempi molto diversi ma che incarnano a pieno il concetto di evangelist:
- Apple. Esistono schiere di maclover pronti a difendere a spada tratta qualsiasi prodotto con una mela morsicata sopra.
- Leo Babauta. Blogger di zenhabits.net; in 2 anni è riuscito a diventare uno dei più importanti blogger della rete grazie alla campagna "evangelistica" dei suoi lettori sui principali siti di social bookmarking.
Ciao Andrea,
grazie per gli esempi. E' chiaramente un requisito fondamentale per un'azienda, quello di educare i propri clienti e farli diventare evangelist.
Alessandro
[...] L’esempio più eclatante, è il blog di Robert Scoble, conosciuto come il chief blogger di Microsoft, un perfetto esempio di evangelista difensore dell’azienda. [...]