Archivio di dicembre 2007
La Mappa non è il territorio
Con il termine “la Mappa non è il territorio” la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), analizza la capacità della mente umana di filtrare i segnali esterni (immagini, suoni, emozioni, profumi, ecc.) eleborarli e successivamente farne un uso strettamente personale.
In poche paorle, la realtà che ci circonda è fondamentalmente soggettiva e quindi rielaborata all’interno della nostra mente in base al tipo di sintassi (insieme di strategie mentali) che ci siamo inconsciamente dati (ma che possiamo rendere consce mediante tecniche specifiche).
Per farti un esempio, sono sicuro che ti sarà capitato di vedere persone che vivono la medesima situazione in modo del tutto diverso.
Ci sono quelle che vivendo in un determinato contesto sociale saranno in grado di emergere, trarre vantaggi, reinventarsi, ed altre che avendo a disposizione le stesse risorse, non riscono invece a trarne nessun beneficio.
E’ per questo che la realtà che ci configuriamo nella nostra mente non è detto che sia esattamente ciò che ci circonda.
Se fosse così, saremmo tutti ricchi, atletici, seduttori, insomma tante copie uguali ad altrettante copie.
In un recente studio pubblicato dal British Medical Journal vengono smentite tutte quelle credenze di tipo popolare tramandateci di generazione in generazione.
I ricercatori dell’Università dell’Indiana si sono divertiti a sfatare, alcune delle “leggende metropolitane” diffuse spesso anche dagli stessi medici.
Tanto per citarne qualcuna: il bere almeno due litri d’acqua al giorno, che molte volte è stato confuso. Con questo termine si indica l’integrazione di liquidi e quindi comprensivo anche da quelli contenuti negli alimenti e non soltanto da un’assunzione di sola acqua.
Un’altra è quella relativa al rafforzamento del capello se lo si taglia spesso. Quindi una capigliatura rasata risulterebbe rafforzarsi e rinvigorsi nel tempo. In realtà è soltanto l’effetto che hanno i capelli appena tagliati anche di pochi centimetri.
La luce bassa rovina la vista. Anche su questo non ci sono dei veri e propri studi che possano confermarne la tesi. Effettivamente anche il Photoreading viene spesso usato con una luce posta soltanto sulla pagina che si sta leggendo.
Ce ne sono molti e l’unico con cui non sono daccordo è quello relativo al fatto che la stragrande maggioranza delle persone utilizzi nella sua quotidianetà , soltanto il 10% delle capacità del proprio cervello.
Dalla mia esperienza ritengo che la mente umana sia la più grande risorsa a nostra disposizione e che dovremmo imparare a trarne ulteriori vantaggi, cosa che molto spesso non si fa.
Per sintetizzare il concetto della “mappa” e lo studio pubblicato di recente, credo sia importante non credere ad un semplice ”sentito dire” ma esclusivamente ad un uso ed un riscontro personale di determinate tesi.
Alessandro Cosimetti
Italia in mano a potenti settantenni?
Abbiamo sempre considerato l’Italia un Paese retrogrado e comandato dalle stesse persone che di decennio in decennio rimangono saldamente ai vertici del potere.
Fenomeno che non rende certo onore alla nazione e che trova terreno fertile sia nella politica che nelle aziende che fanno parte del patrimonio del Paese.
In politica il gioco della Maggioranza e dell’Opposizione propone sempre i soliti volti. A nulla serve cambiare nome ad uno schieramento se poi le persone che lo compongono sono sempre e solo le stesse di prima.
Sembrerebbe che per i giovani non ci sia proprio spazio.
Ma di chi è la colpa?
Dei giovani che non hanno la stessa preparazione dei loro precedessori?
C’è chi afferma che la nuova generazione pecchi di umiltà , nella capacità di sacrificarsi, nella preparazione.
Dall’altro canto, invece si punta il dito su un potere dittatoriale che non lascia il minimo spazio alle nuove leve.
Illuminante ed interessante il lavoro di Nunzia Penelope, giornalista ed autrice del libro:
Da una sua inchiesta durata circa 2 anni, ha studiato ed intervistato gli ultrasessantenni che da anni dominano la scena e i giovani rampanti dell’ultima generazione.
Dal suo testo abbiamo un quadro maggiore di questo mancato passaggio di consegne.
Eppure basterebbe porre l’attenzione sulle aziende nate proprio dalla geniale idea di giovani ormai conosolidati ai massimi vertici del mondo.
Prendiamo il tema del web ad esempio. Molti dei nostri politici ne sanno davvero poco, nonostante l’immenso potere mediatico e il diffusissimo uso che se ne fa oramai in tutti i settori lavorativi della società .
Qualche esempio?
Microsoft, Google, Ebay, Youtube…
Alessandro Cosimetti
