Archivio del mese di Gennaio, 2008

Lunga Vita ai praticanti dello Sport

Martedì, Gennaio 29th, 2008

sport-benessere-vita.jpg“Lunga vita ai praticanti dello Sport!” sembra quasi un modo di dire, ma in realtà è un dato accertato.

Le persone sedentarie hanno un maggiore rischio di condurre una vita molto più breve rispetto a chi pratica regolarmente dello sport.

A dimostrazione di questa tesi c’è lo studio effettuato su coppie di gemelli, da parte del Lynn Cherkas del King’s College di Londra pubblicato sugli Archives of Internal Medicine.

A quanto pare sembrerebbe che il meno sedentario abbia un età biologica nettamente inferiore a quella del fratello sportivo.

Come unità di misiura sono stati presi come riferimento i telomeri, ovvero dei piccoli frammenti di Dna. Quest’ultimi hanno l’importante ruolo di proteggere l’estremità dei cromosomi dove all’interno è racchiuso il nostro patrimonio genetico.

Quindi possiamo considerare i telomeri come dei veri e propri timer della vita. Condurre una vita sana e salutare rallenterebbe notevolmente l’accorciamento e conseguentemente anche l’effetto del tempo sul corpo.

L’esame assume maggiore valore proprio perchè ha come riferimento le coppie di gemelli geneticamente identiche.

La conclusione finale è data dalla stretta relazione tra la lunghezza dei talomeri e l’attività fisica.

Possiamo dire con assoluta certezza che lo sport contribuisca al rallentamento dell’invecchiamento, alla riduzione dello stress fisico e mentale e a tutto ciò che logora il corpo.

A questo punto mi viene in mente come la medicina tradizionale sia più portata a curare il DOPO piuttosto che il PRIMA.

Per ricorrere a dei rimedi purtroppo si aspetta sempre che una certa cosa avvenga o che determinati sintomi facciano la loro comparsa.

Il segreto del benessere fisico è racchiuso proprio nella consapevolezza di non vivere nell’attesa, ma di agire solamente!

Alessandro Cosimetti

Investimento in Immobili: Debito Attivo o Passivo?

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

investimento-immobili.jpg

Con il termine debito passivo si intende l’utilizzo di un  capitale presso una fonte esterna in modo da impegnarlo in un
investimento.

In questo caso il nostro impegno sarà quello di restituire la somma percepita con l’ammontare di un tasso di interessi.

Avrai sicuramente capito che sto parlando dei mutui bancari di cui molto spesso le famiglie italiane fanno uso per l’acquisto della prima casa.

Un debito attivo invece avviene nella stesso identico modo del primo esempio, ma questa volta per scopi prettamenti speculativi.

In poche parole realizziamo degli affari con soldi di altri!

Questa pratica è molto comune negli investimenti azionari in particolare modo nel così detto “gioco a ribasso”, ma anche in altri settori come l’investimento immobiliare.

Gli immobili sono un argomento sempre di grandissima attualità che negli anni hanno fatto arricchire anche persone prive di titoli di studio o conoscenze varie.

Nelle mie innummerevoli letture, corsi seguiti e naturalmente con  la pratica ho riscontrato che la vita è come un gioco costituito da regole da conoscere e rispettare.

Come in tutti i giochi, maggiore sarà la conoscenza di queste regole e maggiori saranno i vantaggi che riscontrerai!

Gli investimenti immobiliari in fondo si basano proprio su questo principio molto spesso non considerato per niente.

Tempo fa scrissi un articolo inerente a questo argomento che ti consiglio caldamente di leggere con molta attenzione:

==> Immobili Investimenti Redditizi

Io da circa due anni faccio parte di questo mondo!

La tua opinione a riguardo qual’è?

Alessandro Cosimetti

Guadagnare nel web senza investire denaro

Venerdì, Gennaio 25th, 2008

guadagnare-web-dropship.jpg“Questa è la storia di un giovane commerciante alle prime armi.

Il suo sogno era quello di aprirsi finalmente una propria attività commerciale.

Voleva vendere il prodotto X perchè lo riteneva un ottimo affare con la quale arricchirsi nell’immediato.

Trovò un locale che non tardò ad allestire curando ogni più piccolo dettaglio.

Vistose ed ampie vetrine da colmare di tanti prodotti X, scaffali pieni di prodotti X, sconti per chi avesse acquistato più prodotti X insieme.

Chiaramente dovette mettere inizilamente, mano nel portafogli per allestire il tutto.

Dove non potè arrivare con i suoi soldi, fece uso della banca tramite un prestito dilazionato in 10 anni.

Non gliene importava nulla, ormai aveva il suo bel negozio di X, per vendere migliaia di X e per fare denaro a palate.

Finalmente il suo primo giorno da imprenditore era arrivato!

Aperto il negozio nelle prime ore della mattinata era ansioso e pronto a ricevere i suoi clienti.

Purtroppo per lui inizialmente le cose non andarono bene. In quella stessa giornata entrarono soltanto quattro persone. Il postino, un ragazzo in cerca di un ostello, un bambino per farsi cambiare dei soldi, ed un cliente.

Quest’ultimo stazionò non poco davanti alla vetrina ed una volta decisosi ad entrare, guardandosi intorno disse “mi scusi, stavo cercando il prodotto Y…mi scusi ancora” e se ne andò!

Purtroppo per il venditore, nei giorni a venire le cose non cambiarono di molto. Le poche vendite che riusciva con fatica a portare a termine non coprivano assolutamente le sue spese in uscita.

In termini spiccioli…non guadagnava praticamente nulla!

Un giorno preso dallo sconforto, decise di non aprire il suo negozio, pensando di dedicarsi una giornata di riflessione per capire come sopperire a questo suo problema.

Prese l’autobus ed andò in centro.

Lì, nel passeggiare notò un altro negozio che vendeva anche lui il prodotto X. Non era bello come il suo, non aveva le pareti tinte, i fiori all’ingresso, l’angolo del caffè per i clienti….ma chissà perchè la gente entrava ed usciva con bustoni stracolmi di X.

Il giorno dopo, tornando nel suo negozio si accorse che la stradina fuori l’ingresso era quasi sempre semideserta, perchè era nascosta, lontana ed all’oscuro dagli occhi dei potenziali clienti.

Pochi passavano di li ed altri meno entravano nel negozio!

Imperterrito tenne il negozio ancora per qualche settimana, sperando chissà quale evento. Nessuno passava, ma anche lui non si faceva trovare.

Nessuno sapeva che esisteva!

Nel breve, dovette rivendere tutto i suoi prodotti X per rientrare di un minimo delle spese sostenute ad inizio attività.

La cosa peggiore fu il non capire dove aveva sbagliato…facendosi un’idea di tutt’altro tipo sulla vendita dei prodotti X”

Morale della storia:

Se vuoi aprire un negozio, fai in modo di non anticipare soldi per l’acquisto della merce. In e-commerce potrei dirti per non rischiare il tracollo finanziario, di fare del DropShip.

Altra cosa, una volta aperto fai in modo che il tuo negozio possa con pochi ritocchi tramutarsi da un negozio di periferia in un negozio del centro storico della città più affollata che ci sia.

In questo caso ti sto semplicemente dicendo di farti notare gratuitamente tramite le tecniche SEO.

Poi, non dirmi che non ti avevo avvertito!

Alla prossima!

Alessandro Cosimetti

L’arte del piangersi addosso

Venerdì, Gennaio 25th, 2008

arte-piangersi-addosso.gifOggi ho dato una rapida lettura ad una decina di quotidiani nazionali e in tutti era riportata la notizia relativa alla frenata dei consumi con la conseguente riduzione dell’acquisto di carne, pane e zucchero.

Confcommercio, addirittura auspica che in futuro le famglie italiane spenderanno sempre di meno.

Non metto in dubbio che ci siano nuclei famigliari in seria difficoltà, anche se il solo ricordarlo non credo che le aiuti molto!

L’unica cosa invece che risulterebbe aumentare, sono i consumi relativi alla telefonia mobile, gli elettrodomestici, viaggi.

Ti giuro, non ho mai capito e tutt’ora mi domando come sia possibile che una persona possa indebitarsi per una cosa talmente futile, assolutamente NON necessaria come un televisore al plasma, un’automobile con allestimento full optional, abiti di scarsissima qualità ma di moda, ecc.

Sento ogni giorno persone lamentarsi per la loro situazione economica per poi sistematicamente utilizzare il loro denaro per acquisti del genere.

E’ chiaramente una questione riconducibile alla psicologia sul denaro che ognuno di noi posside.

Gli altri sono i responsabili del loro insuccesso ma guai a puntarsi il dito addosso e farsi un mea culpa!

E’ facile e troppo comodo fare la parte dell’agnellino indifeso.

Avevo un caro amico come collega di ufficio, che cercava negli straordinari, l’unica alternativa per risolvere la sua situazione finanziaria. Io ero già da tempo che mi ero dato alla mia crescita personale ed economica e cercavo in qualche maniera di spronarlo.

Gli avevo offerto anche del materiale didattico che a me di certo non era stato dato gratuitamente.

Sai cosa ne fece il mio collega di tutto ciò? NULLA!

Lo ha semplicemente accantonato ed oggi svolge la stessa identica vita di allora. Mi disse che non aveva tempo per leggere ciò che gli avevo procurato.

La cosa assurda è che nel sentirlo parlare con gli altri amici e colleghi, si vantava di fare le 2 di notte davanti alla PlayStation per terminare uno di quei giochi strategici tanto popolari.

Cosa gli ho detto? ASSOLUTAMENTE NULLA!

Ora quando sento qualcuno lamentarsi, mi chiedo se in effetti stia sfruttato davvero tutte le sue risorse interiori.

L’arte del piangersi addosso è una pratica di uso comune ai giorni nostri.

Concludo con una citazione di Winston Churchill…

“Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità, un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà”

Alessandro Cosimetti

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