Archivio del mese di Gennaio, 2008

Litigare in amore fa bene alla coppia!

Mercoledì, Gennaio 23rd, 2008

litigare-amore-coppia.jpgArriva direttamente dai ricercatori del Michigan la presunta scoperta del segreto della longevità sul rapporto di coppia.

Non stiamo parlando di sana alimentazione, ne di attività fisica, ma bensì del litigio tra partner.

Sembrerebbe che una “sano conflitto” nella coppia, eviti l’interiorizzazione della collera, spesso anche causa di stress.

Il ricongiungimento tra le parti sembrerebbe cosa fattibile proprio perchè anticipato dal litigio, a quanto pare considerato un tocca sana chiarificatore.

Forse si sta confondendo il vero litigio dal confronto. Solitamente nel primo caso si tenta di pevaricare l’altro, imponendo il proprio pensiero.

Il pericolo più grande è proprio quando la discussione esce fuori tema, toccando altre argomentazioni che non hanno nulla a che fare con quella originaria ma che una volta rievocate hanno l’effetto della “benzina sul fuoco”.

E’ chiaro in una situazione del genere il pericolo di nominare e conivolgere terze persone, alimentando ancora di più il senso di rivalsa ormai innescato.

Il rischio più grosso diverebbe quello della mortifcazione. Si sa che a caldo spesso non ci sono esclusioni di colpi e se si può infliggere il colpo letale, lo si fa senza pensarci due volte.

A questo punto tornando a cio che i ricercatori del Michigan affermano, credo che la soluzione migliorare risieda esclusvamente nella qualità della comunicazione nella coppia.

Il litigio non credo mai possa considerarsi una soluzione efficace!

Alessandro Cosimetti

La Scuola del Mangiare Sano

Martedì, Gennaio 22nd, 2008

scuola-mangiare-sano.gifIn Inghilterra, è di recente notizia quella del ministro dell’Educazione che ha imposto ai ragazzi di frequentare insieme alla lezioni scolastiche, anche dei corsi sul come mangiare in maniera salutare.

I dati allarmanti degli ultimi anni sulla patologia dell’obesità anche nei giovani, hanno reso necessario un intervento delle istituzioni su questo ormai diffusissimo problema sociale.

Sarei interessato a sapere nello specifico, di quali argomentazioni verterà il corso. Non credo sia utile soffermarsi esclusivamente su di una analisi prettamente gastronomica o nutrizionale.

Il problema dell’obesità risiede esclusivamente nella mente umana, nel rapporto con il cibo, ma ancora prima sull’emotività interiori che si vogliono alleviare mediante l’uso sproporsionato del cibo stesso.

Insegnare cosa contenga un alimento, rispetto ad un’altro non credo possa essere l’unico rimedio da utilizzare, ne tanto meno rendere un pasto una sorta di “punzione” per via degli innummerevoli cibi esclusi nella propria dieta.

Uso spesso la definizione di “fame da noia” quella scaturita nella mente di chi utilizza il cibo come passatempo, non curandosi delle future ripercussioni fisiche.

Trovo utile comunque l’iniziativa dei corsi da impartire ai giovani, purchè non diventino soltanto delle lezioni di tipo prettamente nutrizionale.

Abbinare un buona educazione alimentare, con un appropriato uso della nostra mente, credo possa essere un perfetto mix per raggiungere uno stato fisico esteriore ottimale, ma soprattutto interiore.

Proprio per questo ho ben pensato di unificare due elementi ritenuti spesso agli antipodi come la PNL e la Dieta a Zona.

Il primo sembrerebbe non avere bisongo del secondo e viceversa. Dalla mia esperienza posso dirti di aver involontariamente associato entrambi gli argomenti.

Per ora non dico nulla, ma se vuoi saperne di più, ti consiglio di seguirmi!

Alessandro Cosimetti

Affiliazioni: Senza i Banner si guadagna di più!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

programmi-affiliazione-fidelizzare.jpgNon so se hai mai fatto caso hai vari siti web che promuovono i prodotti di altre aziende mediante i programmi di affiliazione.

Io spesso navigo su internet per vedere cosa offre il mercato.

Mi accorgo che ogni giorno nascono minisiti, blog, con l’intento di guadagnare con questi programmi.

La cosa che balza immediatamente ai miei occhi è un improvvisazione ed un dilettantismo a volte davvero imbarazzante.

Mi chiedo come possano pretendere di ricavare qualcosa con intere pagine stracolme soltanto di banner.

In Italia dove la cultura dell’imprenditoria del web è anni luce dietro a quella americana, si vive con l’idea che più cose metto sotto il naso del mio utente e più facilmente percepirò commissioni sul venduto.

Niente di più falso!

Ad esempio, già so del perchè tu stia leggendo questa pagina. Se non avevi interesse per questo argomento avresti già cliccato sul tuo mouse per uscire dal mio blog.

Molto probabilmente hai già un sito, ma che non vende assolutamente nulla, o che ha una percentuale di conversione sul venduto pari quasi allo zero!

Forse invece, sei attratto da qusta realtà seppure ancora non del tutto praticata, e quindi vorresti capirci di più!

In circa un anno e mezzo che sto sulla rete di internet, ho letto e studiato centinaia di guide. Alcune di qualità altre semplicemente ripetitive e prive di nessuna tecnica o strategia degna di essere seriamente utilizzata.

Anche io in passato abusai di un eccessivo numero di banner dicendomi semplicemente “metto questo, quest’altro…e perchè no, ci incollo anche questo…e poi devrò soltanto contare le vendite che effettuerò!”

Di una cosa importantissima, non mi ero mai accorto e alla quale non avevo dato nessuna importanza.

In pratica ti sto parlando dell’immedesimarsi nei panni del tuo potenziale utente-cliente.

Essi sincero, se tu fosse un utente che arriva quasi per caso su una pagina web (mettiamo il caso la tua), ti fideresti mai di acquistare un prodotto da un’azienda pubblicizzata su di un sito che non ha contenuti che ti sappiano dare valide informazioni?

Ti sentiresti motivato ad acquistare un oggetto su internet da un banner posto su una pagina “impastrocchiata” priva di formattazione, con associazioni di colori incredibilemente contrapposti tra di loro?

Rimango spesso stupito di come nascano ogni giorno pagine con scritte in verde su sfondi viola….PAZZESCO!!

Ma la cosa più assurda e che il creatore di queste “opere” pretende anche di fare soldi su internet in questo modo.

Come puoi pretendere di assicurarti la fiducia del tuo cliente senza avergli dato modo di conoscerti, capire chi sei, di che cosa ti occupi e quale siano le tue competenze in materia!?

Come puoi pretendere che ti conosca se al solo guardare il tuo sito o blog si mette paura e scappa!?

Ricordati sempre che la regola n°1 per guadagnare con i programmi di affiliazione è quella di fidelizzare i tuoi visitatori. Devi acquisire autorità sugli argomenti su cui punterà il tuo business.

Non dare ASSOLUTAMENTE l’idea di una persona avida e desiderosa di guadagnare soltanto.

Nessuno darebbe i propri soldi, o comunque farebbe guadagnare denaro, a chi si mostra interessato soltanto a spillargli qualche banconota di tasca!

Questo concetto in Italia, assume una valenza maggiore rispetto agli Stati Uniti, perchè la cultura ed il rapporto con il web come strumento commerciale ancora non è del tutto sviluppata.

Approfittane di questa arretratezza!

Studia, fai test, confrontati. Niente e facile se non ti impegni per capirne i meccanismi.

Se posso consigliarti, leggi gratuitamente e senza impegno il Report “Il Grande Inganno” per capire esattamente cosa intendo quando dico di svestire i panni del dilettante delle affiliazioni.

Molti lo hanno letto ma poi hanno preferito continuare per la loro strada. La cosa assurda è che continuano imperterriti a NON guadagnare quasi nulla.

Io rimango sempre della solita idea, sintetizzata in questa frase:

“Stesse azioni, stessi risultati”

Sbagliare è umano, ma continuare a sbagliare facendo gli stessi errori è da STUPIDI!

Alessandro Cosimetti

Le Sottomodalità per rendere soggettiva la realtà

Domenica, Gennaio 20th, 2008

sottomodalita-pnl.JPGQuando rappresentiamo nella nostra mente un’esperienza, internamente creiamo delle immagini (colori, forme, prospettive) ed ascoltiamo dei suoni (volume, velocità, ritmo).

Modificando queste caratteristiche, provocheremo in noi sensazioni diverse.

I singoli elementi che compongono una rappresentazione mentale vengono definiti in PNL sottomodalità.
 
Alterando uno di questi elementi potremmo percepire la realtà in maniera sempre più differente. Ciò che il nostro cervello produrrà sarà la nostra realtà soggettiva.

La nostra mente non distingue un’esperienza vividamente immaginata da un’esperienza realmente accaduta.
La visualizzazione creativa può aiutarti a programmare la tua mente verso il successo.

Ricorda, niente è oggettivo, nel momento stesso in cui ci rappresentiamo qualcosa internamente. In qualche modo la filtriamo rendendola soggettiva.

Impara a cambiare le sottomodalità, con le quali hai depositato un’esperienza nella tua mente, perché soltanto così saprai percepirla in maniera diversa.

Evita che un fatto spiacevole possa condizionarti negativamente.

Strapazza l’immagine che hai di essa!

Altera i colori, rendila in bianco e nero, toglici il suono che ha e mettici una colonna sonora comica. Aumentane la velocità!

Hai presente la scena di un film dell’horror? Prova a eseguire questo esercizio e dimmi se provi paura!

Diventa il regista, il tecnico del suono delle tue immagini percepite ed evita che esse possano disturbarti di nuovo.

Alessandro Cosimetti

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