Archivio del mese di Marzo, 2008

Sviluppare idee coinvolgenti con la creatività

Giovedì, Marzo 27th, 2008

creativita-idee-coinvolgenti.jpgQualche giorno fa, scrissi un post, dove parlavo di tutti quei imprenditori che hanno realizzato grandi progetti, sulla base di idee semplici ed altrettanto efficaci.

Se non hai avuto modo di leggere l’articolo in questione, ti invito a farlo subito dopo aver terminato la lettura di questo post.

Nelle ore successive, ho ricevuto delle email che pressapoco, racchiudevano lo stesso messaggio:

“Si, ciò che tu scrivi è vero, ma se non ho delle idee, come posso fare?”

Sono pienamente d’accordo, nel considerare la creatività l’elemento chiave, che ci permette di tramutare quello che apparentemente potrebbe presentarsi come una difficoltà, in una grande opportunità.

E’ proprio questa capacità, che distingue un imprenditore di successo con un altro di scarso valore.

La fase creativa, spesso viene definita come uno “stato di grazia”. In pratica, è quello stato mentale in cui riusciamo a produrre idee coinvolgenti, soluzioni ai nostri problemi, stimoli psicologici vari.

Quindi, ogni volta che riusciamo a compiere tutte queste azioni, in maniera del tutto naturale e con estrema semplicità, allora possiamo dire che stiamo adoperando correttamente la nostra creatività.

Molti considerano l’aspetto creativo, come una dote innata. Concordo con loro, ma è altrettanto vero che essendo uno stato mentale, come tutti gli aspetti della nostra mente, può essere adeguatamente sviluppata.

La creatività, dipende dalla combinazione di una serie di fattori, spesso eccessivamente trascurati.

Ti faccio un esempio.

Sicuramente ti sarà capitato, nel corso della tua vita, di affrontare un certo evento, con uno stato psicologico non del tutto appropriato. Sai meglio di me, che una persona stressata difficilmente riesce a prendere delle buone decisioni e a mantenere accesa la propria creatività.

Non è cosi?

Quindi, il nostro equilibrio psichico è uno di quei elementi che influiscono notevolmente sulla creatività di una persona. La stessa cosa la fanno anche la consapevolezza che abbiamo sulle nostre capacità e sulle nostre risorse interiori.

Aggiungiamo anche la motivazione, ovvero il motivo per la quale scegli di “metterti in moto” e compiere successivamente, determinate azioni nel corso della tua vita.

Quindi, è chiaro che riusciamo a sviluppare la nostra creatività, soltanto quando entriamo in uno stato mentale appropriato, ma anche assumendo una corretta postura e questo perchè la fisiologia è un altro aspetto che decreta la nostra emotività.

Per concludere, prima di affermare di non avere abbastanza creatività per sviluppare idee coinvolgenti, accertati sul modo in cui stai adoperando gli elementi, di cui abbiamo parlato fino adesso.

Alessandro Cosimetti

http://www.sviluppare-creativita-idee-coinvolgenti.eoltt.com

Imparare ad utilizzare il cervello

Mercoledì, Marzo 26th, 2008

imparare-a-utilizzare-il-cervello-studiare.gifNella società in cui viviamo, siamo costretti, ad assorbire un volume sempre più capiente di informazioni, tali da renderci competitivi e professionali.

Con il termine esperto, si indica quella persona con una conoscenza superiore, poco più del 30% rispetto la maggior parte della popolazione.

Studi del settore, affermano che leggere un libro a settimana, di un determinato argomento, possa renderci degli esperti in materia.

Presumo quindi, che leggere nell’arco di un anno, 50 libri di qualità (circa uno a settimana), possa renderci veramente, degli esperti in uno specifico settore della nostra società.

Purtroppo, questi numeri sembrerebbero non essere alla portata della gran parte della gente.

Ai nostri giorni, a causa dei ritmi sempre più frenetici, abbiamo sempre meno tempo, per coltivare i nostri interessi.

E’ anche vero, che molti si ostinano a studiare ancora in maniera del tutto tradizionale, ovvero continuando a fare esattamente ciò che facevano ai tempi della scuola.

Altri invece credono che una volta usciti da scuola, la fase di studio sia terminata del tutto. Gravissimo errore!

Riflettici un attimo. Il sistema scolastico, negli ultimi decenni, non si è evoluto per niente. Oggi tutto si può dire tranne che sia uno percorso indispensabile per la propria formazione. I metodi di studio, non solo, sono rimasti gli stessi degli anni passati, ma sono totalmente fuori la concezioni di vita dei nostri giorni.

Ai bambini, si continua a presentare la scuola come un luogo di “privazioni” dove si perde inutilmente del tempo.

Non stupiamoci, poi, se oltre il 90% dei neo diplomati o laureati, una volta conseguito il loro titolo di studio, non riesca ad imporsi nel mercato del lavoro.

Sin dai tempi della scuola, siamo abituati a ricevere del materiale didattico, una spiegazione dell’argomento, ma assolutamente nulla che possa farci capire COME si debba studiare.

Il nostro cervello è uno strumento altamente sofisticato e capace di operazioni che vanno oltre l’immaginabile, ma la maggior parte della popolazione, ne fa un utilizzo, pari a non oltre il 20% delle proprie capacità.

Conoscere gli elementi che lo costituiscono, con le sue funzioni, ti permetterà di sfruttare a pieno le potenzialità di questo potentissimo strumento a tua completa disposizione 24 ore su 24.

La qualità della nostra vita, i nostri successi ed il benessere in generale, sono racchiusi nell’utilizzo che ne facciamo del nostro cervello.

I nostri insuccessi, naturalmente sono attribuibili, all’utilizzo errato che ne viene fatto.

Utilizzo, un termine grammaticalmente poco appropriato, ma che saprà renderti l’idea, di tutto il discorso appena intrapreso…IMPARA AD IMPARARE!

Alessandro Cosimetti

http://www.imparare-utilizzare-cervello.eoltt.com

Lavorare da casa, stressa di meno e fa risparmiare più soldi!

Martedì, Marzo 25th, 2008

lavoro-da-casa-stress-risparmio.jpgA quanto pare, lavorare da casa stressa di meno, ed è esattamente ciò che dimostra lo studio eseguito dall’Università di Durham.

In particolare modo, lavorare all’interno delle mura della propria casa, arresta il fenomeno da stress da ufficio.

Avendo lavorato per anni, presso una multinazionale, mi sento di poter fare un confronto tra le due realtà.

I vantaggi di chi lavora in questa maniera sono molteplici e parto subito dal presupposto che anche io ormai, porto avanti le mie attività lavorative dentro casa (o comunque dove abbia una connessione ad internet).

Innanzi tutto il risparmio. Come insegnano i grandi economi, ogni risparmio è ciò che potremmo definire a tutti gli effetti un guadagno.

Quindi, volendo potrei fare a meno dell’automobile per recarmi in ufficio. Oggigiorno con i vari aumenti del gasolio è davvero un risparmio (guadagno) non di poco conto. Senza considerare tutti i costi da sostenere per la gestione ed il mantenimento di un auto.

Altro risparmio è il cibo. E’ vero che anche standosene a casa, bisogna pur sempre fare la spesa. Certo, ma non venirmi a dire che mangiare in una tavola calda, sia conveniente.

Poi, se proprio vogliamo elencare altri aspetti riguardanti il risparmio, potrei aggiungere anche gli abiti da ufficio. Sai, ho scoperto che mediamente, un uomo indossa un completo elegante, non più di cinque volte all’anno (matrimoni, cerimonie varie, ecc.).

Lavorando in ufficio invece, è costretto ad avere un armadio specifico per questo tipo di vestiario. E’ anche vero, che molti ne fanno un uso anche extra lavorativo, ma facendo sempre riferimento alle statistiche, è vero anche che la maggior parte li usano in quanto costretti!

Direi che può bastare per ciò che concerne il risparmio, e se sono convinto che se ci mettessimo di impegno, di casi di studio ne potremmo tirare fuori ancora degli altri.

Ora, parliamo di stati emotivi.

Iniziamo con lo stress. Tornando al discorso dell’uso dell’auto per recarsi in ufficio, conosci qualcuno che passa dalle 2 alle 5 ore in mezzo al traffico, soltanto per recarsi sul luogo di lavoro, per poi la sera fare ritorno a casa?

Ricordo ancora i miei ex colleghi, che verso l’ora di uscita, si collegavano ad internet per verificare l’andamento del traffico sul Grande Raccordo Anulare (l’autostrada tangenziale senza pedaggio che circonda Roma).

In base a ciò che riscontravano, decidevano se fare degli straordinari o meno!

Vogliamo parlare anche dell’ansia da ufficio o meglio ancora da capoufficio? Quante persone vanno d’amore e d’accordo con il proprio responsabile? Quanti pensano di essere idonei per quel ruolo?

Non esiste reparto di azienda che non abbia un caso di invidia verso i propri colleghi o responsabili. Ci ammazziamo di lavoro, cercando di metterci in evidenza, mostrando magari anche attaccamento ed interesse per le sorti dell’azienda. In seguito, cosa otteniamo?

Un misero livello e quindi un aumento di circa 30/40 euro nette al mese. Dopo quanti anni?

Se c’è una cosa che ho capito, avendo lavorato in varie aziende è che nessuno ti regala niente. Se ti danno l’auto di servizio, stai pur certo che in qualche maniera te la faranno pagare. Magari non lo farai con il denaro, ma molto probabilmente lo farai con il tuo tempo libero (gli azionisti ringraziano!)

Ti fanno sudare (ed anche molto) un misero aumento di stipendio, ma poi pretendono che tu prenda la residenza in ufficio. Ricordo quando uscivo dall’ufficio, dopo aver lavorato “soltanto” per otto ore, venivo sempre guardato con aria di sfida!

Cose del tipo: “Prima il bene dell’azienda e poi FORSE quello dei tuoi figli e dei tuoi cari!”

Sai, lo capirei in parte, se venissimo ben pagati, ma sappiamo tutti che questo non avviene. Un sacrificio ben retribuito ci può stare e volendo lo si potrebbe fare anche volentieri. E’ come se un calciatore di serie A, in seguito si lamentasse di lavorare la domenica!

Si confonde spesso il lavoratore con una proprietà. Chi lavora per un altro, svolge delle mansioni e sulla base di questa sua collaborazione, percepisce un compenso economico, precedentemente pattuito da entrambe le parti. Quindi, non significa che il dipendente debba sottostare o rendersi totalmente disponibile verso il proprio datore.

Il lavoro, è quella attività che eseguiamo durante il giorno, per ottenere il denaro necessario per soddisfare i nostri bisogni primari. Se firmo un contratto come dipendente NON significa che accetto di diventare una TUA proprietà!

E poi diciamolo apertamente, il futuro di un lavoratore (dipendente) troppo spesso è nelle mani di altre persone. Ricordo, nei primi anni di azienda, mi impegnavo davvero molto per mettermi in evidenza. Non ho mai chiesto nulla, anzi spesso erano i miei responsabili che mi anticipavano probabili promozioni.

Poi, succedeva sempre l’imprevisto. Una volta il responsabile presenta le dimissioni. Un’altra ancora viene spostato di reparto. Poi i soldi non sono sufficienti (però le feste di Natale con le brasiliane per i dirigenti, quelli si trovano sempre!).

Poi quando sembra che tutto vada per il meglio…arriva la fusione con un’altra azienda e tutto ricomincia daccapo!

STOP!

Ora lavoro per conto mio, vivo delle mie passioni. Lavoro per Alessandro (sempre io!) non devo sperare o chiedere niente a nessuno.

Certo, l’impegno non manca mai, anzi mi sono accorto che forse lavoro anche di più, di quando facevo l’impiegato, ma sai non me ne accorgo proprio!!

Quando fai qualcosa che ti piace e ti gratifica non senti la fatica, ne tanto meno soffri mai di noia o depressione.

La cosa curiosa è che molti vedono il lavoro da casa come un qualcosa talmente anomalo o non realizzabile. Eppure sono sicuro che molti dei dipendenti che lavorano in ufficio, utilizzando un pc, potrebbero tranquillamente portare avanti le loro mansioni, anche da casa.

Mentre scrivo quest’ultima frase, penso alla mamma che lavora mentre con la coda dell’occhio, guarda il proprio bimbo giocare dentro il box…e così risparmia anche i soldi per l’asilo nido!

Concludo, facendoti anche un ultimo esempio. Ho intrapreso delle collaborazioni, con altri miei colleghi (molti dei quali per me, dei veri maestri!) e credimi, se ti dico che con qualcuno mi sarò visto un paio di volte negli ultimi sei mesi, mentre con altri ancora no!

Questa è la dimostrazione che molte delle attività eseguite all’interno degli uffici aziendali, spesso sono soltanto una gran perdita di tempo (riunioni, incontri vari, ecc.)

Alessandro Cosimetti

http://www.alessandrocosimetti.com/category/lavoro/

Il test sullo stato di forma fisica

Lunedì, Marzo 24th, 2008

test-stato-di-forma.jpgPer molti, questa settimana sarà il ritorno alla normale routine quotidiana.

Il clima quest’anno non ci è venuto incontro, e la solita scampagnata pasquale, alla quale solitamente eravamo abituati,  non è stata replicata.

Presumo quindi che molti, presi dalla noia, si siano “dedicati” esclusivamente alla buona tavola.

Consiglio sempre di diversificare ogni tanto il solito regime alimentare, alla quale siamo abituati, e dare la possibilità al nostro metabolismo, di non arrestarsi improvvisamente.

Quindi, non privarti di nulla, ma al tempo stesso, cerca di verificare nel tempo il tuo stato di forma fisica. Proprio su questo argomento, recentemente è stato pubblicato sul New York Times, un articolo dove l’esercizio delle flessioni con le braccia, veniva definito come “barometro del fitness”.

In sintesi, con questo semplice movimento, possiamo testare il nostro grado di efficenza motoria, e quindi il nostro stato di forma. Per gli uomini bisognerebbe compiere 27 flessioni di seguito, mentre almeno 16 per le donne.

Secondo l’American College of Sport Medicine, molti non riescono ad andare oltre questi valori. Si presume che troppo esercizio di tipo aerobico, abbia portato via forza e resistenza alle braccia.

Gli addetti ai laboratori di ricerca di medicina biomeccanica, considerano troppo importante l’esercizio delle flessione. Le braccia, sono indispensabili per prevenire e attutire i danni causati da probabili cadute. Quindi debbono essere forti e resistenti.

Quello che dovrebbero fare le persone, è proprio quello di mantenerle in salute per limitare il danno di cadute rovinose, con il rischio di picchiare violentemente la testa o altri punti delicati del nostro corpo.

Le flessioni, sono un esercizio pratico, in quanto non necessitano di nessuna strumentazione o apparecchiatura particolare. Inoltre sono molto semplici da eseguire.

Se hai problemi ai tendini o dei polsi delicati, allora ti consiglio di acquistare (costano circa 10 euro) delle manigliette per mantenere una impugnatura più corretta, in modo da scaricare lo stress e lo sforzo dalle articolazioni delle mani.

Io ne ho paio che porto sempre con me durante le vacanze. Sono smontabili ed occupano poco spazio nella valigia.

A questo punto, non mi resta che consigliarti questo test sullo stato di forma fisica ed eventualmente, commentare con me il risultato finale.

Alessandro Cosimetti

http://www.benessere-fisico-test-stato-di-forma.eoltt.com

Manca qualcosa? Cercalo sul web!
Abbonati gratuitamente al blog!

Sottoscriviti ai feed

oppure

Inserisci la tua e-mail per ricevere comodamente e senza impegno gli aggiornamenti del blog:



Risorse utili di approfondimento
Benessere Fisico
Benessere Fisico

eBook in omaggio


"I Tre Pilastri del
Benessere Fisico"


+
Corso Online gratuito

"Controllo"

Scoprili qui!

Crescita Professionale
Squidoo Marketing

eBook in omaggio


"Squidoo Marketing"


+
Corso Online gratuito

"Ricchezza"

Scoprili qui!

Crescita Personale
Ebook lettura veloce e memoria

eBook in omaggio


"Le Basi per Leggere
Velocemente ed
Aumentare la
Memoria"



+
Corso Online gratuito

"Personalità"

Scoprili qui!

Comunicazione
Corso online Comunicare

Corso Online gratuito

"Comunicare"


Scoprilo qui!

Gli archivi del blog