Archivio del mese di Marzo, 2008

Il tuo Blog è nato per comunicare cosa?

Domenica, Marzo 23rd, 2008

blog-comunicare.jpgOgni giorno, nascono circa 80.000 nuovi blog.

Molti, sono fotocopie di tanti altri, che hanno ottenuto successo, venuti fuori con l’intento di replicarli, ma naturalmente con esiti totalmente differenti (lo scopiazzamento non ripaga mai!).

Pochi, qui in Italia, sanno cosa sia effettivamente un blog.

Tanti hanno sentito pronunciare questa parola. Mentre molti li leggono, ma se li chiedessimo di dare una definizione, su cosa siano, non saprebbero cosa rispondere.

Un blog, è semplicemente una pagina web costruita con un software di formattazione intelligente. In poche parole ognuno può, con semplici passaggi, metterne in piedi uno, con estrema facilità.

Esteticamente un blog, si mostra con i post (gli articoli) più recenti messi in maggiore evidenza, rispetto a quelli più vecchi.

Offrono un sistema di abbonamento gratuito, chiamato Feed Rss (leggi la definizione se non sai cosa sia).

Allora, perchè scrivere su di un blog? O meglio, perchè aprirne uno? Cosa vogliamo comunicare? O meglio ancora, a chi vogliamo comunicare?

Nel tempo questo strumento è stato utilizzato per molteplici e disparate attività. Potremmo distinguere il mondo dei blog, in tre tipologie:

I Cat blog

Sono quelli nati e costruiti sull’autore. Quest’ultimo parla, dei suoi interessi, ad esempio la passione per i gatti, oppure delle sue vicende amorose o qualsiasi altro argomento. Non necessariamente, pretende che tutti lo leggano, non ha interesse di traffico da web e cose di questo genere. Volendo può anche diventare un’area a numero chiuso.

I Boss blog

Vengono utilizzati per comunicare con una cerchia ristretta di persone. Diventa quindi uno strumento per tenere aggiornati e per informare le persone di un team, i studenti di un corso. Specifici lettori che soddisfino determinati requisiti.

I blog Virali

Sono quelli che occupano gran parte dello spazio web. Il fenomeno in questione, comunemente definito anche come “giornalismo partecipativo” . In ambito professionale, sono i blog che cambiano il volto del marketing, del giornalismo, del modo di comunicare. Vengono definiti virali, perchè il loro obiettivo è quello di divulgare delle idee.

E’ deducibile quindi, che se stai scrivendo un blog, destinato a dei lettori “sconosciuti” allora ne hai uno di tipo virale.

Se invece stai scrivendo ad esempio, per i colleghi di reparto, allora stai utilizzando un boss blog.

Che tipologia è il tuo blog? Qual’è il motivo della sua nascita? A chi stai comunicando e soprattutto cosa vuoi comunicare?

Alessandro Cosimetti

Inventori di idee semplicemente straordinarie

Sabato, Marzo 22nd, 2008

inventori-idee-straordinarie.jpgLe idee straordinarie, sono quelle che apparentemente sembrerebbero essere incredibilmente complesse. Nella nostra società, siamo abituati a credere che le cose che possano funzionare debbano, per natura, essere mostruosamente complesse.

Se non sono difficili, non potranno avere un riscontro positivo sul mercato!

Eppure, nel vedere la classifica Forbes, degli inventori di maggiore successo, sembrerebbe essere proprio il contrario.

Aziende che oggi fatturano milioni e sono quotate in borsa, sono nate proprio dalle semplici idee dei loro “padri”.

Ebay, nacque dall’intuito di un programmatore informatico (quanti ce ne sono al mondo?), che ben pensò di mettere in comunicazione, mediante web, i venditori con i compratori.

Altro intuito, fu quello di Amazon, che riconobbe nel lettore, una certa pigrizia nel recarsi in libreria per comprare i vari testi in commercio. Capii che erano molto attenti ai prezzi e che erano ben felici di acquistare la loro copia tramite web.

E la cioccolata? Non mi sembra che Ferrero quando decise di mettersi sul mercato con questo alimento, abbia avuto la necessità di inventarla. Già esisteva!

O meglio, mancava il formato spalmabile alla quale aggiunse anche un altro elemento che ne aumentò la popolarità: le nocciole.

Per restare in ambito Italia, un altro esempio è quello della Geox. Hanno preso un prodotto che già esisteva (le scarpe) e hanno brevettato un elemento che oggi è diventato a tutti gli effetti, il loro marchio di fabbrica: la speciale suola che respira.

Insomma, a volte basterebbe porre un poco più di attenzione ai bisogni della clientela e questo perchè sono “loro” i migliori alleati del nostro business.

In fondo come diceva Edison parlando degli inventori:

“Molte persone non colgono l’opportunità perchè queste, si presentano sotto forma di lavoro”

Alessandro Cosimetti

La Carta di Credito ed il Cash Flow

Venerdì, Marzo 21st, 2008

carta-di-credito-cash-flow.jpgLa carta di credito, è uno strumento davvero eccezionale.

Ti permette di acquistare e venire immediatamente in possesso, d’oggetti o servizi di tuo gradimento.

La cosa bella, è che hai davvero l’imbarazzo della scelta. Ce ne sono tante, di tutte le forme, colori ed esigenze.

Se ancora non ce l’hai (e saresti uno dei pochi!) ti spiego come funziona.

Allora, entri in un negozio ed una volta scelto il prodotto che vuoi acquistare, ti rechi alla cassa per pagare. In quel caso non dovrai fare altro, che presentare al posto del bancomat, la tua carta di credito.

La differenza tra questi due strumenti, è il sistema di pagamento. Con una paghi e i soldi ti vengono immediatamente scalati dal tuo conto, mentre con la carta di credito, vederai decurtarti la somma, dopo 1-2-3 o anche più mesi!

Fighissimo, non trovi?!

Paghi, prendi il tuo bel pacchetto e…hasta luego!

Pensa, che bello, lo fai una volta, poi lo replichi il giorno dopo, e quello successivo ancora e via discorrendo. E poi, volendo puoi anche pagare in COMODISSIME rate…

Allora, che aspetti, vai a fare shopping!

Ah…dimenticavo, poi a distanza di settimane, ti arriverà una lettera. Vabbè, non ti dico cosa ci sia scritto sopra, perchè tanto la leggerai tu stesso!

Buon proseguimento!

Alessandro Cosimetti

P.s.

Sai qual’è il rapporto che ho con la carta di credito? La uso soltanto quando è strettamente necessario, ovvero in acquisti dove non ho altre alternative. In poche parole, quando il venditore non accetta nessun’altra forma di pagamento. Ad esempio negli acquisti online (vedi PayPal).

P.p.s.

Sai come mi tutelo da spiacevoli sorprese? Tengo sotto controllo ogni suo utilizzo e prima di utilizzarla, mi chiedo sempre se sia davvero necessario l’acquisto che sto facendo.

P.p.p.s.

Vuoi sapere se utilizzo uno strumento particolare per le mie verifiche? Certo, il Cash Flow che spiego anche, nella prima lezione del mini corso Ricchezza, il corso online totalmente gratuito sulla Crescita Professionale & Economica.

Verificare non significa fare prevenzione

Giovedì, Marzo 20th, 2008

verificare-prevenzione-salute.jpg

Sentiamo spesso, i medici consigliare la prevenzione per curare in tempo determinate patologie.

Dal punto di vista biologico, monitorare i propri valori, credo sia una cosa giusta. Ad esempio, da qualche anno, ogni tre mesi, mi reco a donare il sangue per una questione di solidarietà, ma anche per tenermi sotto controllo.

Spesso però, noto una certa confusione, nell’associare la prevenzione con la classica routine di controllo, alla quale ci si sottopone.

Ti faccio un esempio, per renderti più chiaro cosa intendo con il termine “fare prevenzione”.

Dal mio punto di vista, recarmi tutti i giorni dal dentista, per fare dei controlli, non significa eseguire una prevenzione, fintanto non mi deciderò ad adottare una corretta e quotidiana igiene orale.

Andare con una certa frequenza dal cardiologo, non credo possa essermi di aiuto, se nel frattempo continuo ad alimentarmi in maniera non appropriata, seguendo uno stile di vita eccessivamente sedentario.

Con questo, intendo dire che, sottoporsi a dei controlli, senza eseguire nessuna pratica che possa migliorare la qualità della nostra salute è come voler sfidare ripetutamente la morte.

La vita, non è come il gioco d’azzardo, dove ogni volta faccio la mia puntata (la salute) con la speranza di indovinare la combinazione giusta.

Prevenire, significa evitare, durante i controlli medici, di ritrovarci in spiacevoli situazioni. E’ giusto eseguire periodicamente dei controlli, ma soltanto per apportare, eventualmente, delle modifiche al nostro stile di vita, qualora ce ne fosse bisogno.

Alessandro Cosimetti

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