Archivio di maggio 2008
Metabolismo Basale: Dimagrire con i Pesi
Ho scelto di scrivere questo articolo, sulla base delle email che ricevo quotidianamente su l’ormai noto dilemma del dimagrimento mediante attività fisica.
Molti considerano l’attività aerobica, l’unica in grado di innalzare il metabolismo.
Gli elementi che caratterizzano il nostro dispendio energetico sono i seguenti:
- Metabolismo Basale, manifestabile attraverso una produzione di calore corporeo. E’ il valore minimo necessario per il corretto funzionamento di tutte le nostre funzioni primarie.
- Azione Dinamico Specifica (Ads) che contraddistingue gli alimenti che ingeriamo. Parliamo della quantità di calore che utilizziamo per metabolizzare i nutrienti presenti nei vari cibi (più alto nelle proteine).
- Dispendio Energetico ricercato mediante specifiche attività fisiche e nelle rispettive fasi di recupero.
Recenti studi, hanno confermato una tesi che ormai da anni si è fatta sempre più convincente nel mondo del fitness.
L’attività fisica di resistenza con i pesi, effettuata per un periodo di almeno due mesi, ha dimostrato di incrementare di circa il 10% il metabolismo basale, in soggetti di età avanzata (parliamo quindi anche di anziani).
A tal proposito, dobbiamo precisare che il metabolismo basale, rappresenta circa il 60-75% del dispendio energetico giornaliero.
Il 15-30% è legato all’attività fisica eseguita, mentre circa il 10% alla termogenesi dei cibi assimilati.
E’ proprio per questo che i bodybuilder sono gli atleti con la percentuale di grasso corporeo più bassa in assoluto (doping escludendo!).
Proprio per questo, consiglio sempre di eseguire il metodo dell’Alta Intensità Intervallata sempre dopo un’intensa attività fisica con i pesi.
Per concludere, possiamo dire con assoluta certezza che l’attività fisica con i pesi sia a tutti gli effetti l’elisir della giovinezza che molti ricercano, nonostante non sappiano di esserne già in possesso.
Alessandro Cosimetti
Il Papa sceglie il formato Video
Nel mondo della formazione online, esistono vari formati: audio, ebook e video.
Il web, ci permette, con estrema facilità , di diffonderli sulla rete in maniera davvero virale.
Per una questione prettamente comunicativa, preferisco il formato video, dove spiccano tutte le caratteristiche peculiari della comunicazione: verbale, paraverbale e non verbale.
Una scelta di questo genere, sembrerebbe essere stata adottata anche dal Santo Padre.
E’ notizia degli ultimi giorni la messa in video della lettura totale della Bibbia.
Addirittura i fedeli potranno intervenire, prenotandosi mediante un sito web ancora in fase di realizzazione.
Promotore e curatore dell’evento sarà l’arcivescovo Gianfranco Ravasi, “Ministro della Cultura” della Santa Sede.
A mio avviso, è un segnale molto importante di come anche il tradizionale si stia modernizzando sempre di più, mediante gli strumenti di ultima generazione.
Molto probabilmente, la scelta di questo nuovo formato, con cui diffondere i Testi Sacri, è nata tenendo conto di come un video possa essere molto più immediato e coinvolgente di un semplice testo scritto.
Alessandro Cosimetti
