Archivio del mese di Luglio, 2008

I Blog sul Benessere Fisico e la Crescita Personale

Giovedì, Luglio 31st, 2008

sodo-vacanziero-lettura.jpgSvuotare completamente Roma, non è cosa facile.

Comunque anche quest’anno nonostante le difficoltà economiche di molte famiglie, i soliti esodi vacanzieri non esiteranno a mancare.

Quindi, tanto per riallacciarmi alla frase d’inizio, come ogni anno, Roma rimarrà popolata soltanto da turisti.

Tra loro ci sarò anche io!

Chi mi conosce, sa che già dai tempi della mia permanenza in azienda, prenotavo le vacanze nei mesi di settembre e ottobre.

Ero solito lasciare il mese di agosto a completa disposizione del mio collega, che al contrario di me, doveva coordinarsi con le ferie della moglie.

E poi, se proprio devo dirtela tutta, partire quando tutti fanno ritorno è di una goduria pazzesca (non me ne vogliano coloro che si sentiranno chiamati in causa).

Cosa farò ad agosto a Roma?

Innanzi tutto con mio fratello metteremo a punto tutta una serie di iniziative per il nostro progetto relativo al settore dell’Automotive.

In secondo luogo mi potrò godere una delle mie più grandi passioni: la lettura.

Approfitterò della momentanea tranquillità urbana per fare un poco di Reading & Walk con le giuste precauzioni (evitando le ore di maggior calura).

In questi periodi mi viene sempre in mente il film di Dino Risi, “Il Sorpasso” con Vittorio Gassman.

Quest’anno, rispetto agli anni passati, molto probabilmente imbraccerò il mio portale e grazie alla connessione in “chiavetta” potrò leggermi anche qualche blog di mio gradimento all’aria aperta.

Scrutando il web, ho notato che non sarò l’unico che proseguirà a postare i propri articoli in questo periodo. Certamente ci sarà una flessione delle pubblicazioni.

Comunque sia, approfitterò della calma apparente, per leggermi qualche post arretrato.

benessere-fisico-crescita-personale.jpgRecentemente, ho scoperto il “fratello maggiore” di Crescita Interiore.

Sto parlando del blog di successo di Steve Pavlina, uno dei più riconosciuti blogger sul benessere fisico e la crescita personale.

Il suo blog ogni mese è visitato da 2milioni di lettori. Nel suo spazio web, ci sono oltre 700 articoli e svariati programmi audio.

La sua è una storia alquanto bizzarra in quanto iniziò ad interessarsi di crescita personale per curare la sua cleptomania, una problematica che in passato lo portò addirittura in carcere.

Leggendo la sua biografia ho notato vari punti in comune (a parte il carcere!), che riporto qui di seguito.

Steve: Ha studiato tecniche di gestione del tempo

Alessandro: Ho studiato tecniche di apprendimento dinamico, tra cui il photoreading

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Steve: Studia e pratica tutt’oggi Arti Marziali

Alessandro: A 10 anni ho cominciato a praticare judo

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Steve: Ha conseguito una laurea in scienze matematiche

Alessandro: Non sono laureato ma ho un diploma come perito meccanico (molta fisica e matematica)

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Steve: Ha adottato al 100% la dieta vegana (vegetariana)

Alessandro: Non sono vegetariano ma da 10 anni circa, seguo con scrupolosità la dieta a Zona (volendo possono praticarla anche i vegetariani)

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Steve: Ha partecipato a delle maratone (tra cui quella di Los Angeles)

Alessandro: Applico tecniche di allenamento per bodybuilder natural

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Steve: Offre contenuti gratuiti ai suoi lettori

Alessandro: Ti basta scrutare alla destra di questo blog!

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Steve: Nella sua promozione sul web, non ha speso un solo centesimo

Alessandro: Applico soltanto tecniche di indicizzazione organica (SEO)

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Steve: Studia ed utilizza in prima persona tutto ciò di cui parla o consiglia

Alessandro: Ho fatto della coerenza il mio marchio di fabbrica

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Steve: E’ autore di una serie di libri sul benessere e la crescita personale (presente anche su Amazon.com)

Alessandro: Ho scritto una serie di ebook, qualcuno offerto gratuitamente e altri “custoditi” nel cassetto. 

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Steve: E’ felicemente sposato

Alessandro: Su questo caro Steve mi sa tanto che non ci troveremo mai sulla stessa frequenza d’onda! :-)

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Quello che ammiro del blog di Steve è lo spirito che lo contraddistingue e il fatto di sottolineare la stretta relazione che esiste tra il benessere fisico e quello economico.

Tutto ciò, è perfettamente in linea con il mio pensiero di sviluppo e crescita personale (leggi qui).

Un motivo per continuare con la stesura di questo blog!

Alessandro Cosimetti

Obiettivo e Visualizzazione per un dimagrimento impossibile

Mercoledì, Luglio 30th, 2008

obiettivo-dieta-visualizzazione.jpgNove americani su dieci saranno obesi entro il 2030.

Questo, è quello che auspicano i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health in collaborazione con la University of Pennsylvania School of Medicine.

Inutile parlare dell’aumento che subiranno le spese sanitarie per sopperire a questa patologia.

L’obesità, insieme ad altre malattie, nate da abitudini errate di vita, provocano aumenti preoccupanti sui costi sanitari.

Le campagne di prevenzione istituite dagli organi di competenza, come ad esempio il Ministero della Sanità, non hanno sortito nessun risultato degno di nota.

Gli stessi dietologi usano un approccio verso il paziente, troppe volte di stampo “militaresco”. Formulano il programma alimentare e lo propinano senza preoccuparsi d’altro.

In poche parole non si chiedono il motivo del perchè tanti loro pazienti non riescano a seguire una dieta.

Innanzi tutto, la causa è riconducibile ad una totale assenza di un obiettivo. La gran parte di coloro che si rivolgono ad un nutrizionista lo fa soltanto perchè è stato obbligato dal loro stesso medico curante.

Se fosse dipeso esclusivamente da loro, mai e poi mai, si sarebbero presentati nei loro studi.

“Me lo ha detto il medico…!”

Mai sentito una frase del genere? Insomma, faccio una certa cosa, soltanto perchè qualcuno me lo ha suggerito/imposto.

Non mi stupisco infatti del fatto che ogni volta che chiedo cosa sia un obiettivo, la definizione che sento è sempre quella relegata ad un desiderio.

Gli obiettivi non vengono formulati semplicemente perchè non si sa cosa siano. Molti pensano di averne, ma in realtà, parlando con loro ci si può rendere conto che le cose non stanno assolutamente così.

E’ un pò come iscriversi di malavoglia in palestra. La totale assenza di una mission personale e quindi di un obiettivo si tramuteranno soltanto in una inutile spesa di denaro (iscrizione e abbigliamento).

Tutti coloro che hanno ottenuto risultati nei loro rispettivi settori (quindi non parlo solo di benessere fisico) devono questo successo alla consapevolezza di un obiettivo.

Chi vuol dimagrire, dovrebbe a priori, sapere perchè lo sta facendo. In secondo luogo dovrebbe focalizzarsi sul suo attuale stato fisico ed analizzare ed amplificare tutti i disagi che ne conseguono.

Successivamente, dovrebbe visualizzarsi su se stesso proiettato al futuro per acquisire maggiore consapevolezza su ciò che potrebbe divenire.

Tutto ciò che abbiamo creato nella nostra vita, inizialmente è stato vissuto nella nostra mente.

Pensaci un attimo. Quando vuoi acquistare un abito cosa fai? Presumo tu vada al negozio e, una volta individuato un capo di tuo gradimento, ti rechi nello spogliatoio per provarlo.

Ecco, quello che la visualizzazione ci offre è proprio quello di “indossare” i panni di colui che vorremmo divenire.

Il risultato è concretizzabile, soltanto perchè la nostra mente, sulla base del concetto sopra esposto, viene direzionata al raggiungimento dell’obiettivo.

Di aspetti ce ne sono davvero molti, ma ripeto, tornando sul discorso del dimagrimento, nessun stile alimentare potrà apportare dei benefici se inizialmente non cureremo tutti gli elementi di cui abbiamo parlato fino ad ora.

Ed ecco spiegato perchè molte persone considerano una sana alimentazione soltanto come una privazione o peggio ancora una prigione.

Alessandro Cosimetti

Quel senso di mancata libertà

Martedì, Luglio 29th, 2008

parco-aranci-roma.jpgNon sono solito postare i miei articoli sulla base di strategie sugli orari di pubblicazione.

Se ho qualcosa da scrivere lo faccio indipendentemente da ogni calcolo o piano d’azione.

In fondo la mia vena ispiratrice è svincolata proprio da questo tipo di atteggiamento.

Ora, detto questo ecco cosa mi ha ispirato in questo articolo “post-cena” (ho appena finito di cenare) in questa afosa sera di fine luglio.

Quest’anno, sono solito nel tardo pomeriggio (solitamente dopo le 17) andarmene a piedi in uno dei parchi o spazi che si trovano nelle vicinanze della mia abitazione.

In passato, non mi era possibile per motivi di lavoro.

Ti parlo quindi del Circo Massimo, del Parco (o Giardino) degli Aranci (vedi foto), Caracalla, ed altri luoghi che visito con meno frequenza in base anche alla voglia che ho di camminare.

Questa sera ancora una volta, la mia scelta è ricaduta sul Parco degli Aranci, che si trova esattamente sul colle dell’Aventino (naturalmente ti sto parlando di Roma).

Zaino in spalla con all’interno soltanto un libro, me ne vado a leggere con la speranza di assaporarmi quello che noi romani chiamiamo “er ponentino”.

Sono solito fare ritorno a casa verso le 20 - 21 (il parco chiude alle 20!). Questa sera diversamente dalle altre, ho rivissuto la stessa sensazione che provo quando faccio ritorno da un viaggio.

Viaggiare mi da un grande senso di libertà e una gran voglia di vivere ma non credo di essermi mai goduto a pieno questa sensazione.

Se ci pensi bene, quando prenoti un viaggio, non solo conosci la data di partenza, ma già sai quando ne farai ritorno.

Ecco, questo è quello che solitamente interferisce tra me e la mia libertà.

Ora dovrei parlarti del mio interesse per l’internet business, e del mio abbandono al tanto desiderato posto fisso. Inutile dirti che ciò che cercavo era proprio un’attività che non mi vincolasse a nessun luogo (in questo caso l’ufficio).

Certo, no che io abbia fatto questo “salto di qualità” dal giorno alla notte, anzi, Dio solo sa le notti in cui ho fatto le 3 con gli occhi arrossati davanti allo schermo, per poi alle 9 farmi trovare lucido ed impettito in ufficio.

mancato-senso-liberta.jpgComunque, dopo questa breve parantesi riassuntiva (ne parlo spesso nel mio blog) torno alla sensazione di mancata libertà che spesso invade il mio stato d’animo.

Stasera, all’uscita dal parco, mentre me ne tornavo a casa, pensavo a tutte quelle volte in cui faccio ritorno da un viaggio.

Ancora di più, riflettevo sul fatto che sono sempre partito con la consapevolezza di conoscere il giorno, l’orario, il luogo e il numero del volo e la destinazione (casa) sin da subito.

Per carità, non dico che non voglia tornare a casa da amici o parenti, ma una volta tanto vorrei fare un biglietto di sola andata per poi decidere soltanto dopo la data e il luogo del mio ritorno.

Questo in fondo per sopperire a quel senso di mancata libertà!

Alessandro Cosimetti

Autoironia nella comunicazione

Lunedì, Luglio 28th, 2008

autoironia-comunicazione-seduzione.jpgL’autoironia, è una qualità che ho sempre apprezzato, anche nelle donne. Lo considero a tutti gli effetti un ottimo strumento in fase di seduzione.

Il motivo, molto probabilmente è dovuto al fatto di conferire ad una persona un aspetto molto più umano, vicino ed abbordabile.

Allo stesso tempo, mette a proprio agio chi ha di fronte.

Gli inglesi amano definirlo self-deprecating humour, una qualità molto apprezzata di cui non tutti sono dotati.

Prossimamente sul Journal of Evolutionary Psychology verrà pubblicato uno studio effettuato su tutte le persone capaci di scherzare su se stessi.

Dai risultati che quest’ultimi hanno raggiunto, sembrerebbe che il successo riscontrato sia anche superiore a quello ottenibile con un mazzo di fiori.

Una cosa va assolutamente ricordata. L’autoironia deve essere manovrata con naturalezza e disinvoltura. Bisogna utilizzarla nei modi e nei tempi giusti.

In caso contrario, si rischia di ottenere l’effetto opposto.

Quindi, anche l’autoironia rientra a tutti gli effetti nelle strategie comunicative e come tali necessitano di una profonda conoscenza del nostro interlocutore.

Bisogna capire chi abbiamo di fronte e dosarla sapientemente per evitare il rischio che da simpatici si possa addirittura risultare dei sfigati.

Ascolto, estrapolazione dei schemi linguistici, elaborazione, adattamento, ricalco. Questi sono parte degli elementi essenziali di una comunicazione efficace.

Alessandro Cosimetti

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