Archivio del mese di Luglio, 2008

La Compensazione fisica e gli ingredienti del recupero

Sabato, Luglio 26th, 2008

recupero-compensazione-allenamento.jpgQuesta mattina, come ogni sabato, mi sono allenato in palestra.

Non amo andare al mare nel weekend perchè non sopporto il caos e lo stress a cui il litorale laziale ormai ci ha abituati.

Quindi, approfitto del breve esodo di fine settimana, per allenarmi in assoluta tranquillità.

Per il mare, il sole e la spiaggia per quel che mi riguarda, ci sono i giorni infrasettimanali.

Ora, tornando al mio allenamento odierno, questa mattina in sala pesi si parlava di frequenza e giorni di recupero.

Ho notato che molti fanno confusione e soprattutto rimangono vincolati all’idea che più tempo si passa con i pesi e maggiori saranno i benefici che si otterranno.

In poche parole, non conoscono l’importanza della compensazione fisica.

Ora, senza entrare in termini e spiegazioni specifiche, faccio un semplice esempio. In pratica, è lo stesso che ho fatto ad un ragazzo che mi diceva che per lui ogni giorno di riposo, è un allenamento perso.

Allora, ipotizziamo che tu debba preparare, non so, diciamo una torta di mele.

A questo punto, per rendere la cosa fattibile, dovrai munirti di tutti gli ingredienti a te necessari per realizzare questo dolce.

Diciamo che una volta arrivato in cucina, ti accorgi che molti degli ingredienti di cui hai bisogno, in realtà non ci sono. Mettiamo il caso che non ci siano le mele, la farina e le uova.

Quindi, mancano quest’ultimi, ma in compenso, hai a disposizione tutto il resto.

La mia domanda è la seguente. Cosa pensi di creare con gli unici elementi (ingredienti) a tua disposizione?

Presumo, anzi sono convinto, che tu possa farci davvero poco e che il risultato finale sia decisamente scadente.

Ecco, questo è quello che avviene ad un corpo a cui non si da il tempo necessario per recuperare e quindi compensare tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno per adattarsi al lavoro eseguito.

Quindi, in relazione al tipo di allenamento eseguito, sappi che una fase di recupero è di pari importanza di un allenamento stesso.

In quei giorni potresti dedicarti ad altre attività che possano accellerare la fase di recupero come ad esempio la meditazione, una passeggiata, la lettura di un buon libro.

Allenati e cura il tuo corpo con intelligenza!

Alessandro Cosimetti

La Nicchia scaccia alcol

Venerdì, Luglio 25th, 2008

cocktail-nicchia-zona.jpgPer la gioia di tutti i nutrizionisti e salutisti, sembrerebbe che la nicchia riguardanti i cocktail analcolici a base di frutta e verdura, si stia allargando a macchia d’olio.

Sempre più ragazzi al bar o nei locali ne fanno richiesta.

Il dato è stato riscontrato su un sondaggio effettuato su un numero copioso di barman. Se poi consideriamo i locali dove viene presentata anche una carta, allora si hanno grandi probabilità che il numero di richiedenti salga ancora di più!

Devo farti una confessione.

Tempo fa, avevo intenzione di presentare a degli amici consiglieri comunali (ti parlo di Roma) un mia iniziativa/progetto.

Avendo frequentato per anni i locali (lo faccio tutt’oggi ma con moderazione) posso dire di averne viste davvero di tutti i colori. Gente massacrarsi di alcol uscire dal locale barcollanti e totalmente privi di lucidità.

Le conseguenze non le elenco, anche perchè non credo ce ne sia bisogno.

Purtroppo la colpa di tutto ciò è da attribuire anche ai gestori stessi, dei locali in questione. Ho amici che hanno curato la gestione di pub e disco e so perfettamente che per denaro non si preoccupano certo se un loro cliente alza il gomito più del dovuto.

Che gli frega…basta che paga!

Il mio progetto era (e non dico che prima o poi non venga realizzato) quello di creare serate dove offrire esclusivamente bevande analcoliche.

Naturalmente con l’ausilio di barman capaci (la bevanda a base di frutta e verdura, necessitano di professionisti capaci e non alchimisti improvvisati).

cocktail-alcol-salute.jpgE’ mio interesse, salvaguardare l’onore e la reputazione di tutti coloro che amano divertirsi senza perdere il controllo della situazione e quindi senza degenerare.

Per dimostrare questo, le persone che desiderano fare ingresso nel locale, devono sottoporsi ad un test etilico. Questo per dimostrare che sono lucidi ancora prima di entrare.

Naturalmente questa accortezza, deriva anche dalla mia esperienza in vari locali (anche in Europa) e dal fatto che molti ragazzi anche per risparmiare (le bevande alcoliche nei locali costano di gran lunga di più!) facciano il “pieno” fuori dal locale.

Altro aspetto, è quello di ripetere il test anche dopo. Per uscire bisogna sottoporsi nuovamente ad un controllo per dimostrare di non aver ingerito nessuna goccia di alcol anche durante la serata (mettere una lattina in borsa non è cosa difficile!).

Queste sono soltanto parte degli aspetti di un progetto che vorrei estendere, e come ho detto prima, non è detto che non possa tramutarsi in realtà.

E comunque, diciamolo apertamente, molti bevono anche di malavoglia. Lo fanno soltanto per abbattere la timidezza e sentirsi più spontanei (magari verso una ragazza) con il risultato però di ottenere esattamente l’effetto opposto (pensi di fare colpo vomitando di continuo?!)

Un cocktail analcolico a base di frutta e verdura è un perfetto mix di vitamine e sali minerali.

Magari aggiungendoci anche una fonte proteica magra (soya ad esempio) e qualche mandorla come stuzzichino potrebbe diventare anche un perfetto pasto in Zona!

Alessandro Cosimetti

Donazione sangue: Pirgrizia e paura i nemici della solidarietà

Giovedì, Luglio 24th, 2008

donare-sangue-solidarieta.jpgQualche mese fa, parlai di come mi avvicinai alla donazione di sangue.

I miei genitori (in particolare mia madre) per anni hanno donato il sangue a parenti, amici ma anche a persone non di loro conoscenza che ne avevano urgentemente bisogno.

L’ago nelle vene, è sempre stata un’immagine che mi ha turbato, nonostante non abbia mai avuto problemi nell’eseguire i normali prelievi di routine.

Quando parlavo con mia madre, non riuscivo ad immaginarmi cinque minuti (i tempi per una donazione solitamente sono questi) di continuo con un tubicino collegato al mio braccio.

Mi dicevo sempre: “No, non cela farò mai!”

Allo stesso tempo però mi dispiaceva, perchè nella vita chiunque un giorno potrebbe aver bisogno di un aiuto (non parlo solo di donazione di sangue).

Adesso da circa tre anni sono a tutti gli effetti un donatore.

A quei tempi ancora lavoravo in ufficio e ricordo che decisi di andare ad effetture la mia prima donazione di mercoledì (giornata lavorativa).

Scelsi un giorno in mezzo alla settimana perchè sapevo che mi sarei dovuto assentare in ufficio. Insomma, una volta che lo feci presente al mio responsabile, era come metterlo per iscritto.

Ormai non potevo più tirarmi indietro!

La mattina mi svegliai presto. Doccia e subito in macchina, direzione ospedale.

Quel giorno mi accorsi che negli ultimi anni avevo soltanto perso inutilmente del tempo.

Donare il sangue è un grande gesto di solidarietà. Spesso immagino un mondo senza donatori e mi chiedo cosa potrei fare qualora un giorno ne avessi bisogno in prima persona!

Tra le altre cose, ogni donatore riceve comodamente a casa un chek-up completo totalmente gratuito (un risparmio non di poco conto).

Così facendo, posso anche monitorare i miei valori, cosa assolutamente importante per me, tenendo conto del fatto che seguo uno stile alimentare personalizzato.

Ho voluto scrivere questo post, perchè questa mattina sul quotidiano ho letto che una mancanza di donazioni sono dovute alla pigrizia delle persone.

A questo si aggiunge anche la paura delle siringhe, e quella di contrarre una malattia (cosa alquanto improbabile con i prodotti monouso).

Se anche tu hai questi pregiudizi, cerca di ufficializzare la tua prima donazione. Così facendo, non potrai rimangiarti la parola (passeresti per vigliacco!) esattamente come feci io in passato.

Alessandro Cosimetti

La gente vuole apprendere

Mercoledì, Luglio 23rd, 2008

ebook-apprendere-apprendimento.jpgPochi giorni fa, avevo sottolineato il fatto di come il lettore sia sempre più un animale in via di estinzione.

Nel farlo, avevo anche raccontato dell’iniziativa di un gruppo di giovani studenti russi all’interno dello zoo di San Pietroburgo.

Diciamo che ora dovrei ricredermi, soprattutto sulla base delle statistiche del mio blog e sul numero dei miei iscritti alla lista sulla Crescita Personale.

Dai dati raccolti, noto che un gran numero di visitatori entrano nel blog proprio con keywords (parole chiavi) come: apprendere, lettura veloce, memoria, apprendimento ed altre simili.

Altro elemento che mi ha confermato questa tendenza è stato, come dicevo prima, le iscrizioni ad una delle mie liste.

Quest’ultima è notevolmente cresciuta subito dopo aver inserito come bonus l’ebook gratuito sulle tecniche basi della lettura veloce e della memorizzazione.

A questo punto, è inevitabile e deducibile che esista effettivamente un desiderio di apprendimento sempre maggiore.

In fondo se ci pensi bene, il successo e l’uso sempre più consistente di internet, nasce proprio dalla voglia di apprendere e assimilare il maggior numero possibile di informazioni.

Alessandro Cosimetti

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