Il mito del pane e della pasta
Domenica, Agosto 31st, 2008
Non sono un cardiologo e non voglio assolutamente sostituirmi a nessun professionista del settore medico.
Nella mia prossima guida, invito sempre il lettore a confrontarsi con loro e di non trascurare mai questo aspetto.
Non posso però evitare di manifestare le mie perplessità e riflessioni quando vengo a conoscenza di determinati interventi o tesi mediche.
Roberto Ferrari, nuovo responsabile della Società Europea di Cardiologia (ESC) parla a favore della dieta Mediterranea che a mio avviso non è un vero e proprio sistema alimentare ma bensì un uso di prodotti coltivati e prodotti in determinate aree geografiche.
Ferrari, sottolinea come le famiglie italiane negli ultimi anni abbiano cambiato notevolmente le loro abitudini alimentari. Tutto ciò, a discapito dell’uso di pane, pasta, frutta, verdura ed olio d’oliva.
Mi trovo pienamente d’accordo con lui, se non fosse la costante promozione della pasta e del pane, a mio avviso non indispensabili nell’alimentazione di un essere umano ed ultimamente soggetti a continui rincari.
Basterebbe analizzare l’alimentazione di diverse popolazioni della Terra, per renderci conto che il fabbisogno calorico di carboidrati può essere tranquillamente raggiunto mediante l’assunzione di frutta e verdura (indice glicemico medio-basso).
Capisco che stiamo in Italia e la pasta sia un marchio d’identità del nostro Paese, ma un analisi di tipo antropologica spesso può fare chiarezza su certi aspetti.
Ancora ad oggi, mi sento dire che senza i carboidrati del pane e della pasta difficilmente possiamo avere l’energia sufficiente per sostenere delle sedute di allenamento fisico.
Se può consolarti, io non ne faccio uso, ed assumo soltanto frutta e verdura senza risentirne assolutamente, in termini energetici (nel mondo, non sono l’unico a farlo).
Per concludere, nell’ebook che a breve troverai gratuitamente disponibile, parlo delle abitudini alimentari di chi soffre di patologie come l’obesità.
Se hai amici o parenti che ne soffrono, analizzando la loro alimentazione ti accorgerai che tale problematica, non è dovuta tanto ad un uso sproporzionato di grassi (l’olio d’oliva è una fonte di grassi per chi non lo sapesse!) ma proprio da un’assunzione eccessiva di pane, pasta, dolci, biscotti e farinacei vari.
Alessandro Cosimetti






