Complimenti, hai vinto un prestito!
Martedì, Settembre 30th, 2008Sono abituato ad utilizzare le carte di credito soltanto per i miei acquisti online: libri, integratori, ebook, dvd formativi, ecc.
Non eseguo mai un pagamento dilazionato. Per me le carte sono appunto di pagamento e non di credito.
Se non mi posso permettere un determinato acquisto, non mi faccio problemi, e lo rimando a quando avrò a disposizione l’intera somma a me necessaria.
Tempo fa scrissi un articolo sull’utilizzo delle carte di credito (lo trovi qui), mentre quello che hai sotto gli occhi adesso, mi è venuto in mente questa mattina.
E’ da circa una settimana che non fanno altro che cercarmi. No tranquillo, non ho commesso nessun reato!
Questa mattina, telefonicamente mi contatta un’operatrice della banca che gestisce una delle mie carte di credito.
Alzo la cornetta del telefono e rispondo:
Alessandro: “Pronto?!”
Operatrice: “Buongiorno, parlo con il sig. Cosimetti Alessandro?”
Alessandro: “Si, sono io, mi dica..”
Operatrice: “Ah, finalmente, sig. Cosimetti era da una settimana che cercavo di mettermi in contatto con lei…”
In quel momento, non ti nascondo di aver pensato a qualche grana con il mio conto bancario, ma davvero non riuscivo a capire in che modo!
Sono solito tenermi da parte gli estratti conti e poi, come ti ho accennato prima, non eseguo mai acquisti in credito. Pago sempre il 100% del prezzo, in un’unica soluzione.
Alla fine, vengo a sapere che la telefonata era relativa alla possibilità di ricevere un prestito di € 10.000,00 in comode rate.
In quel momento, mi è venuto da ridere, ma subito dopo aver terminato con l’operatrice, ho fatto un paio di osservazioni.
Con la mente sono tornato indietro di due settimane, quando sono andato a donare il sangue. Sia la sala di attesa che i corridoi dell’ospedale erano tappezzati di volantini per dei prestiti di denaro.
Ce ne erano per tutti i gusti ed in ogni formula. Per gli impiegati, i pensionati, le casalinghe, gli studenti, ecc.
Alla fine la conclusione è stata la seguente.
L’economia mondiale sta vivendo un momento di grande crisi. Le famiglie di ceto medio, negli ultimi mesi, si sono visti ridurre drasticamente il loro potere d’acquisto (cosa già avvenuta negli anni passati).
Ma, c’è davvero bisogno di mortificare le persone con telefonate assillanti o con invadenti volantini anche nei luoghi meno opportuni (ospedali)?
Quando si dice: “Cogliere la palla al balzo!”
Alessandro Cosimetti






