Archivio di ottobre 2008
Usi una connessione ad internet? Allora sei un pirata!
Ho letto questa mattina, la notizia riguardante la proposta della Siae di applicare una tassa ai provider fornitori di linee Adsl.
A quanto pare chi usufruisce di una connessione ad internet, è per forza di cose un pirata. Non vengono considerate minimamente, le innumerevoli attività (legali) realizzabili con il web.
Insomma, se offro consulenza attraverso internet, pubblico ebook, scrivo su di un blog ed apro una Partita Iva per le mie attività commerciali con il web, sono anche un pirata.
Tutto questo perché utilizzo una connessione ad internet, ovvero lo stesso strumento con cui i pirati del web scaricano musica, film e altro materiale sotto licenza d’autore.
Ma allora sono anche un pirata della strada, in quanto possessore di un auto. Un piromane perché ho un forno dentro la cucina. Un assassino, avendo un set di coltelli dentro la credenza.
Ad ogni modo, ogni movente è un valido appiglio per spillare ancora più soldi, attraverso forme di tassazione che altri paesi, facente parte della Comunità Europea, non sostengono.
Si fa presto a parlare di bamboccioni in Italia!
Alessandro Cosmetti
Come uso Facebook per trovare collaborazioni
Spesso ricevo inviti su Facebook da parte di persone che non credo abbiano molto in comune con me.
Ti dico questo, perché una volta approvato i loro profili, vado subito a leggere la scheda di presentazione. Qualcuno non ci scrive praticamente nulla, altri invece, per fortuna fanno intendere qualcosa della loro vita.
Basta poco per capire se un utente abbia qualcosa in comune con me: un’occhiata ai link pubblicati, i suoi commenti e i gruppi a cui ha aderito.
E’ anche vero, che molti di quest’ultimi sono vere e proprie perdite di tempo, nate tanto per cazzeggiare.
Facebook è ormai un fenomeno di costume dalle dimensioni mastodontiche. Al suo interno ho ritrovato ex compagni delle elementari ed amici di cui davvero non mi sarei mai immaginato la loro presenza su un social network.
Ad ogni modo, preferisco utilizzare questi strumenti per trovare delle collaborazioni (joint venture).
Ad esempio, potresti creare un report gratuito su una delle tue passioni e renderlo pubblico sul web. Nel frattempo, setacci Facebook, cercando di reperire contatti di persone che nutrano le tue stesse passioni.
Certo, con Facebook non è facile, in quanto per poter leggere un profilo. dobbiamo prima farci approvare come “amico”. Ma è anche vero che le schede dei gruppi di discussione, diversamente, sono visibili.
Una volta individuato il gruppo, potresti chiedere ai vari iscritti, di essere aggiunto al loro profilo, inserendo un messaggio dove spieghi che il tuo interessamento è dovuto alla passione in comune (l’argomento del gruppo).
Una volta incrementata la tua schiera di amicizie, devi soltanto creare il tuo gruppo, ed inserire nella presentazione, la scheda della tua guida gratuita e i link (sito o blog) dove scaricarla.
In questo modo, ti sei creato un gruppo di persone ben targhettizzato su uno specifico argomento.
E’ esattamente quello che ho fatto io, con il gruppo dell’ebook sul benessere fisico.

