Archivio di maggio 2009
Mi sono salvato perché ho detto…Basta!
Non c’è peggior tortura, se non fare qualcosa sapendo che non porterà nessun risultato degno di nota.
Si, talvolta dobbiamo dire basta!
Devi mollare quando imbocchi un vicolo cieco, quando quello che stai facendo comporta un fosso troppo ampio e difficile rispetto al premio che offre la sponda opposta.
Dire basta ai progetti che non conducono a nulla è indispensabile per portare avanti quelli che davvero contano.
Attenzione, non ti sto dicendo di abbandonare il tuo obiettivo, ma di mollare la tattica che non funziona. Abbandonare un vicolo cieco non è un fallimento morale, ma una mossa intelligente.
Temere di tanto in tanto, il salto che si profila all’orizzonte non è segno di debolezza, ma di lucidità e coraggio. In questo modo puoi risparmiare energie per qualcosa per cui valga la pena investirle.
La vera capacità sta innanzi tutto nell’ammettere di trovarsi davanti a un vicolo cieco ed evitare di cercare delle giustificazioni. Può capitare di difendere l’operato mediocre del tuo progetto perché ritieni che sia il meglio che si possa fare date le circostanze (ad esempio la crisi attuale).
In passato (neanche troppo lontano) decisi di lasciare l’azienda per cui lavoravo con contratto indeterminato perché avevo la necessità di reinventarmi. Le generazioni dei nostri genitori e dei nostri nonni, pensavano che potessimo rimanere nello stesso posto per tutta la durata del periodo di lavoro, fino alla pensione. Sai bene che non è più così!
Come ho fatto a non trovare difficoltà nonostante l’ombra della crisi?
Devi sapere, che il momento di cercare un nuovo lavoro è quando non ne hai bisogno. Il momento di cambiare lavoro è prima che siano le circostanze a costringerti a farlo.
Se il tuo lavoro è in un vicolo cieco, devi mollare o accettare il fatto che la carriera – sempre che ce ne sia stata una – sia finita.
Negli ultimi anni, parallelamente al lavoro che svolgevo in azienda, ho letto libri, partecipato a corsi dal vivo, acquistato videocorsi di PNL, comunicazione e web marketing. In pratica, il denaro destinato solitamente alle vacanze, veniva investito nella mia formazione.
Tutti i miei colleghi apparentemente soddisfatti del proprio posto di lavoro, negli anni si dovettero ricredere. Oggi hanno sulle spalle una fusione aziendale che ha comportato non pochi svantaggi e chiaramente la crisi economica in corso.
Non era meglio forse, qualche anno prima, cominciare a pensare di mollare e dire finalmente basta?
In questo momento avrebbero un bagaglio culturale e una preparazione professionale nettamente superiore a quella che hanno oggi e invece sono rimasti gli stessi di 10 anni fa mentre il mondo del lavoro è sempre più competitivo.
Alessandro Cosimetti
I problemi della vita: Ostacoli o opportunità di crescita?
I problemi della vita non nascono per abbatterci ma per offrirci delle opportunità di crescita. Da appassionato di bodybuilding natural è come se entrassi in palestra ed esclamassi: «Ma perché ci sono tutti questi pesi pesanti? Non sarebbe più facile sollevare della gomma piuma?».
Si lo so, sarebbe da stupidi ragionare in questo modo, ma la maggior parte delle persone cade sempre in questo errore. I problemi si possono suddividere in:
Problemi come ostacoli
In questo caso abbiamo a che fare con dei blocchi, veri e propri ostacoli tra noi e quello che vorremmo realizzare nella nostra vita. In realtà siamo noi che vediamo i problemi in questa maniera.
I “problemi ostacolo” non vengono mai affrontati con la giusta motivazione ma semplicemente rimangono lì. Rimaniamo in attesa e con la speranza che possano dissolversi da soli, nell’aria.
Questo mentalità di porci in attesa è terribilmente limitante. Più si pensa in questo modo, più deboli si diventa. Questa mentalità si mette su un percorso con due rami primari:
- Il primo ramo conduce a sopraffare. Alla fine la tua vita viene riempita di problemi che non si possono risolvere facilmente. Avrai probabilmente bisogno di ricorrere a qualche forma di evasione mentale (ad esempio, tramite la tv, chat, videogiochi, lettura scadente, l’alcool e la droga, ecc.) Si ha come la sensazione che la vita scivoli via dal nostro controllo. I nuovi problemi che si verranno a creare, diverranno nel tempo, preoccupazioni e ansie.
- Il secondo ramo conduce al ritiro. Per ridurli, i problemi devono essere affrontati. Se una parte della tua vita ti crea delle difficoltà , devi operare immediatamente e tentare di “rimuoverle chirurgicamente”. Tutto ciò di cui hai bisogno è la pace, la pace, la pace, ma è molto difficile mantenere a lungo questo stato mentale (qualche fastidio è sempre in agguato). I problemi in questo caso si atrofizzano, rendendoci sempre più deboli fino a condurci al ritiro.
Problemi come opportunitÃ
I problemi non esistono per abbatterci, ma per farci crescere (lo ripeterò all’infinito!). Eliminare un problema spesso comporta sacrificio e fatica, nel tempo ci sentiremo stanchi ma sicuramente forgiati dentro.
Quando ci troviamo difronte a un problema, spesso cerchiamo di vederne soltanto la soluzione e non il processo che ci porterà a risolverlo. In pratica è come andare in palestra e focalizzarci soltanto sulla fine dell’allenamento.
Una prospettiva più produttiva è quella di considerare la risoluzione dei problemi come l’elemento che conta davvero. È l’attività , non la soluzione definitiva della problematica, che ti aiuta a crescere.
La vera forza interiore di maggior utilità sono la conoscenza e l’abilità . Cosa sarebbe la tua vita se avessi subito la soluzione sotto il naso, senza risolvere realmente il problema da solo?
E ‘stato difficile, durante la mia vita, affrontare alcune sfide, ma ho avuto modo di vedere come i miei problemi mi conducessero a uno scopo maggiore. In pratica stavano contribuendo alla mia formazione.
Un altro vantaggio è che con i tanti problemi da risolvere, ho potuto scrivere molti articoli e condividere quello che ho imparato durante il cammino. E’ un lavoro che non avrei mai potuto realizzare, se avessi aggirato tutti i miei ostacoli senza trarne una lezione.
Conclusione
Problemi fisici contribuiscono a costruire la forza fisica. Problemi mentali costruiscono la forza mentale. Problemi sociali costruiscono la forza sociale. E tutti i problemi di un certo livello alimentano quella che è la nostra forza spirituale (o forza di carattere).
Tutto ciò comporta una mentalità positiva a lungo termine: più la sosterremo e più forti diverremo.
Alessandro Cosimetti
