Archivio di settembre 2009
Il dharma: il segreto per un’esistenza ricca di successi
Tutto esiste per uno scopo ben preciso: il mio computer ha uno scopo, le mie scarpe hanno uno scopo, il mio orologio ha uno scopo, se avessi un cane, anche lui avrebbe uno scopo.
Sei su questo pianeta per un motivo. Forse cantare, ballare, insegnare, scrivere, per intrattenere, agire, parlare, cucinare, dipingere o qualsiasi altra cosa.
L’ambizione che va oltre l’esistenza è lo scopo essenziale del nostro esistere
In altre parole, non accontentarti di una vita banale, fatta di un lavoro che non ti appassiona. Devi vivere la tua vita al massimo o rischi di “morire vuoto“.
Non accettare il fatto che sia troppo difficile diventare un cantante o qualsiasi altra cosa ti appassiona. E’ proprio questo il tipo di pensiero che rende il tuo scopo come un compito impossibile.
Ricorda: la percezione che hai delle cose diventerà la tua realtà .
Certo, ci vuole lavoro. Tu ed io sappiamo che il conseguimento dello scopo della vita saprà ripagarci di ogni nostro sacrificio.
Ognuno di noi nasce come un diamante grezzo, che ha solo bisogno di essere scoperto. La verità è che, se qualcun altro ottiene successo in questo mondo, allora possiamo farcela anche noi.
Nessuno è migliore di te fintanto non sarai tu a considerarlo tale. Non importa quanto tempo ci vuole, non mi importa se avrai bisogno dei prossimi 45 anni.
Non saremo mai veramente felici fintanto non faremo quello per cui siamo nati. Se vivi come un “animale domestico” forse riuscirai ad adattarti alle circostanze, ma non c’è niente che valga l’ebbrezza di fare ciò che amiamo e godere dei benefici che ne derivano.
La gioia di fare quello per cui siamo stati creati, non ha prezzo, ma quale sono i maggiori ostacoli?
- pensare a quanto lavoro ci vorrÃ
- paura di quanto tempo dovrai impiegare
- paura di fallire
In conclusione, fai quello per cui sei stato creato, anche mentre lavori altrove per 8 ore al giorno, con sette figli, un cane e un criceto. Il mondo ha bisogno di quello che hai, perché è in attesa di essere manifestato.
Soltanto così il successo sarà alla tua portata.
Alessandro Cosimetti
P.s. nel post non l’ho citato, ma lo scopo della nostra vita viene comunemente definito con il termine sanscrito dharma.
Ma quale fallimento. E’ l’Universo che ha progetti più ambiziosi per te!
Quando le cose non vanno secondo i nostri piani è perché l’Universo ha in serbo per noi progetti ancora più ambiziosi.
Alzi la mano, o meglio mi scriva un commento, chi considera questa frase una “frase fatta”. Bella vero? Suggestiva, misteriosa, forse capace anche di abbindolare il più sveglio tra di noi.
Cosa ne penso? No voglio dare giudizi in merito, ma vorrei raccontarti brevemente come si è evoluta la mia attività professionale.
Quando scelsi di abbandonare un impiego come dipendente per svolgere il lavoro di consulente aziendale, avevo un’idea ben precisa di ciò che avrei fatto per guadagnarmi da vivere (in termini economici, si intende).
Le cose non andarono esattamente in questo modo. La prima azienda a cui inviai il mio preventivo, all’inizio si dimostrò molto interessata e desiderosa di intraprendere un nuovo percorso professionale sotto la mia visione.
Poi non se ne fece nulla.
Intanto “pareggiavo” le mie uscite e diciamo che riuscivo a equiparare lo stesso stipendio che percepivo come impiegato. La cosa non mi entusiasmava, non certo per la somma di denaro che riuscivo a “raccimolare” ma perché non era esattamente il tipo di lavoro che avevo in mente.
Di episodi analoghi ce ne sono stati davvero molti. Da un’azienda all’altra, da un settore all’altro, tutti sempre molto interessati, ma ogni volta sul più bello (durante le firme) qualcosa saltava.
Tutto finiva nel dimenticatoio, sai del tipo: «Dobbiamo riflettere, ma la cosa ci interessa…»
In questi casi abbattersi è molto facile, ma forse la cosa che mi spingeva ad andare avanti era la consapevolezza delle mie capacità e di interpretare i bisogni di un settore che conoscevo bene.
Infatti, mi chiesi: «Qual’è il mercato che conosco meglio? Con chi vorrei portare avanti questo progetto? In che modalità ?»
La cosa chiaramente non avvenne dal giorno alla notte, ma alla fine venne alla luce: ServiziAutoWeb.
Presi quello che ero stato in grado di fare durante le mie passate esperienze lavorative, ci aggiunsi sopra i miei studi e le mie nuove conoscenze. Cominciai a mettere davanti le nostre condizioni e non quelle dei probabili partner o clienti.
In tutto ciò, la burocrazia più volte ci ha messo il bastone tra le ruote, ma alla fine abbiamo spiegato le vele e siamo partiti.
Quindi, riprendendo la frase di inizio post, se le cose all’inizio non si concretizzarono, probabilmente non era ancora il momento giusto. L’Universo lo sapeva e chiedeva soltanto di attendere quel momento.
Ricorda, il fallimento è quel processo che ci permette di capire come vanno fatte le cose.
Alessandro Cosimetti
