L’ipocrisia di certi “professionisti” fa più danni dello stesso doping

Pratico il natural bodybuilding da circa 12 anni. I primi periodi sono stati i più difficili, non sapevo come allenarmi e come nutrirmi. Mi recavo in palestra 6 volte a settimana concedendomi soltanto la domenica come giorno di riposo.

Ero convinto che più tempo avrei trascorso in sala pesi e maggiori risultati avrei ottenuto. Le mie sessioni di allenamento duravano circa 2 ore (esclusa la fase aerobica). In pratica, vivevo in palestra!

In breve tempo, smisi di ottenere progressi.

Negli anni seguenti, per una serie di fortuite coincidenze, scoprii il natural bodybuilding e anche se non ho mai mostrato interesse per le gare mi sono appassionato lo stesso a questa disciplina.

Il natural bodybuilding (totalmente differente dal bodybuilding che siamo abituati a vedere in tv) è una pratica meravigliosa che offre molti benefici fisici oltre a regolarizzare le risposte ormonali del corpo.

Purtroppo, questo sport da decenni è sinonimo di doping. Quando parliamo di bodybulding, non possiamo fare a meno di pensare alle sostanze dopanti illegali.

Fortunatamente non sono mai stato coinvolto in niente di tutto questo, ma ho conosciuto molti ragazzi che per apparire come i loro “idoli” si sono rovinati la salute per sempre.

Quello che mi ferisce ancora di più, è l’irresponsabilità di certi “professionisti” del settore che fanno uso di sostanze dopanti per poi smentirne categoricamente l’assunzione.

Guarda ad esempio questo servizio su Mtv, di un noto bodybuilder italiano. In particolare, soffermati sul minuto 3:44

Mentre qualche giorno fa, su Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci, sono intervenute come ospiti 3 bodybuilder donne. Una di loro in particolare, non aveva di certo l’aspetto dell’atleta natural.

Quando la Panicucci gli chiese cosa pensavano del doping, la loro rappresentante ha cominciato a farfugliare le solite frasi di circostanza, quando a pochi metri da lei c’era un evidentissimo esempio di atleta dopato. Non conosco questa “professionista”, ma non mi serve controllare le sue analisi per averne la certezza.

Inoltre sentirle dire che si allenano 5 – 7 volte a settimana è davvero assurdo. Evidentemente non hanno problemi a “supercompensare“…chissà per quale motivo (?).

Il volto delle donne, ma anche degli uomini sottoposti a cicli ormonali assumono contorni tipo Neanderthal oltre a presentare altre patologie molto più gravi.

Inoltre, la stessa “rappresentante” è nota nel settore. Su YouTube ci sono le sue interviste ai grandi campioni nazionali e internazionali di…chimica.

Ora, non mi importa se una persona assuma certe sostanze. E’ libero di fare quello che vuole, ma non sopporto come si fingano dei falsi moralisti. Mi preoccupo soprattutto per i giovani che si avvicinano a questo sport credendo di poter raggiungere gli stessi risultati in maniera naturale.

A loro, prima che cadano nella tentazione del doping, dico di leggersi la storia di un ragazzo appassionato di bodybuilding uscito dall’incubo del doping. Purtroppo non tutte le storie hanno questo esito finale.

Alessandro Cosimetti

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