Viaggiare è bellissimo: nuovi luoghi e culture differenti dalle nostre. Incontriamo nuove persone, ed espandiamo la nostra vita attraverso le esperienze. La maggior parte di noi, quando viaggia desidera portarsi a casa piccoli “pezzi” dei luoghi visitati.
Ogni anno, attorno all’industria dei souvenir ruotano milioni di euro a sostegno di questo desiderio.
Questi ricordi hanno tutti una cosa in comune: costano. I prezzi vengono spesso assegnati per sfruttare la componente emotiva e la fase di rilassamento dei viaggiatori.
Se volete fare acquisti mentre siete in viaggio, un modo semplice per farlo è quello di evitare lo shopping nelle zone turistiche. Se si parla la lingua locale o avete amici del posto, potrete trovare offerte vantaggiose evitando le trappole.
Ricordate anche che in molte parti del mondo la contrattazione è di norma. Il prezzo che vi propongono all’inizio è probabilmente superiore a quello ci si aspetta di pagare. Non abbiate paura di negoziare.
Scegliete il vostro souvenir con attenzione. Chiedete a voi stessi «Questo è qualcosa che voglio veramente una volta tornato a casa?». Una scatola contenente la gioielleria artigianale è solo spazzatura se si tratta di prendere polvere in un armadio. Comprate solo le cose veramente di valore, proprio come se foste a casa.
Visitare un mercato aperto è molto più divertente di un centro commerciale, in quanto luoghi ideali per la contrattazione.
Applicate la stessa regola per i regali. Tutti noi vogliamo portare qualcosa alle persone care che ci aspettano a casa. Ma non c’è nessuna legge che dice diprendere un mucchio di cianfrusaglie durante il viaggio. Scegliete qualcosa di piccolo che riesca a far cogliere il senso del dono.
I migliori affari di solito si fanno nei negozi che vendono pochi prodotti ben conosciuti (locali). Avrete grande qualità con una spesa minima più di quanto possiate fare comprando questi prodotti in un negozio di importazione.
Scegliete la qualità rispetto alla quantità. Invece di appesantire le valigie di roba, scegliete piccoli regali e souvenir. Oppure semplicemente scegliete opzioni creative. Non ho ancora incontrato un nonno che non fosse felice di ricevere come dono un album fotografico delle recenti avventure del nipote.

Ciao Alessandro,
leggendo il tuo articolo non potevo che essere d'accordo, ma credo soprattutto perchè sono un maschio come te. Noi non abbiamo tanta difficoltà ad essere pratici negli acquisti e riusciamo ad essere molto razionali, ma dillo alle donne!!
Loro sono molto più emotive o impulsive negli acquisti, e quando vai in vacanza, dove gli sfizi sono più concessi rispetto a casa, non è facile razionalizzare questo atteggiamento…. e rischi anche di rovinare il clima festivo…
Insomma, leggendo il tuo articolo mi sono ricordato di episodi del passato e mi è venuto da sorridere.
@Mr, e si, le donne riescono a trasformare in shopping anche una passeggiata in un mercatino di uno sperduto paese…