5 buoni motivi per continuare ad essere studenti anche dopo aver terminato la scuola o l’università

Quando mi sono diplomato, ricordo di aver provato un senso di liberazione mentre canticchiavo Giulio Cesare di Antonello Venditti: “Davanti alla scuola pensavo…viva la libertà!

Preso dall’euforia mi dicevo «Adesso posso iniziare a vivere!» Niente più nottate passate a studiare. Basta coi professori e le materie noiose.

Avevo capito tutto, anzi niente. Non avevo compreso che la conclusione della scuola non è la fine dell’apprendimento e la strada verso la libertà e l’avventura non passano da un titolo di studio.

La maggior parte dei studenti vede la scuola come un mezzo per un fine. I più fortunati frequentano corsi e insegnanti capaci di stimolare la curiosità e l’amore per l’apprendimento. Ma giunti al 13° anno – o anche più – di scuola, gli occhi sono puntati sulla linea del traguardo.

Soltanto quando ci affacciamo su quella che è la vera sfida, ci accorgiamo di quanto fossero preziose le ore trascorse sui banchi. Avere la libertà di trascorrere giornate acquisendo della conoscenza e nuove competenze è un dono che non tutti possono ricevere.

Sinceramente, preferisco un equilibrio fatto di vita e di apprendimento. Provo un profondo piacere nell’apprendimento. Ma vi è ancora maggiore soddisfazione nell’applicare quello che si impara in modo da migliorare la propria vita e quella degli altri. Questo è ciò che mi accadde negli ultimi anni.

Dopo il liceo, feci ingresso nella “vita reale” con entusiasmo e con la speranza di costruirmi una carriera entusiasmante anche se non sapevo esattamente come e dove.

Ecco perché oggi credo profondamente nell’apprendimento senza fine:

  • L’apprendimento permette di fare più soldi. Se ampliate le vostre abilità professionali, diverrete più preziosi per l’organizzazione, i vostri clienti, o il vostro capo.
  • Imparare ci rende più attraenti e interessanti. Sviluppando la propria base di conoscenze, set di abilità, competenze e interessi, si diventa molto più coinvolgenti e sofisticati. Quando ampliano i nostri orizzonti intellettuali ed emotivi, si attraggono una più ampia varietà di persone. Inoltre possiamo vedere il mondo da una prospettiva più illuminata.
  • Imparare mantiene emotivamente sani. Quando sfidiamo noi stessi per imparare qualcosa di nuovo e quando effettivamente padroneggiamo la materia, aumentiamo la nostra autostima. Il senso di appagamento nel processo di apprendimento e la stessa applicazione sono estremamente eccitanti.
  • Imparare per mantenere il cervello forte, anche in età avanzata. Proprio come l’esercizio mantiene in forma il nostro fisico, l’apprendimento è il nostro programma di fitness mentale. Può alterare l’anatomia del cervello, migliorando la conoscenza e la percezione indifferentemente dall’età. Questo è profondamente vero quando sfidiamo noi stessi per sviluppare le aree carenti della nostra mente.
  • Imparare è divertente e coinvolgente. Specie quando si sta imparando qualcosa che si ama. Internet ha reso l’apprendimento continuato più facile, conveniente e accessibile. E’ difficile trovare una buona scusa per non continuare a sviluppare tutti i settori della propria vita.

Ed io che davanti alla scuola pensavo, viva la libertà! :-)

2 Responses to 5 buoni motivi per continuare ad essere studenti anche dopo aver terminato la scuola o l’università
  1. Francesco
    aprile 9, 2011 | 11:46 am

    Quanto è vero quello che dici!
    Ci terrei però a sottolineare un ulteriore aspetto, ovvero che la scuola d’oggi raramente insegna cose “utili”. Studiamo per anni e anni, ma nessuno ci ha mai insegnato come si studia. Facciamo ore di ginnastica a scuola, ma nessuno ci ha mai insegnato perché è utile fare attività fisica. Per non parlare delle conoscenze pratiche: da questo punto di vista la scuola è senz’altro carente.
    Più che una fine, quindi, la conclusione dell’attività scolastica deve essere un inizio, un momento con cui vengono delegate in toto a noi le responsabilità di ciò che vogliamo imparare nel futuro. Un momento, dunque, preziosissimo, anche in chiave lavorativa.

    • Alessandro Cosimetti
      aprile 10, 2011 | 12:28 pm

      Ciao Francesco, si quello che dici è giusto. Il “come studiare” non lo insegna nessuno, soprattutto nelle scuole dove sarebbe d’obbligo.

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