Molti dei miei lettori mi chiedono se realmente stia vivendo solo di questo blog. La risposta è NO!
Vi ho deluso? Dai potete dirmelo che non mi offendo
In realtà il discorso sul guadagnare con un blog è molto vasto e per certi versi è anche un mito che illude tanti internauti. Attenzione, non vi sto dicendo che non sia possibile guadagnare con un blog, ma che dietro a questo obiettivo c’è un vasto mondo da scoprire. Ci sono competenze da acquisire, test da effettuare e soprattutto denaro da investire, non tanto sugli strumenti (sito e blog) ma sulla formazione.
Personalmente, il mio blog personale mi sta facendo guadagnare non tanto in maniera diretta quanto piuttosto nella forma indiretta. A molti sfugge il concetto di Personal Branding. Parlo quindi della possibilità di farsi conoscere, di mettersi in evidenza, farsi trovare da coloro che in seguito diverranno clienti o collaboratori.
Poi certo, tramite il mio blog personale riesco a crearmi una rendita automatica che di certo non può che farmi piacere. Scriverei sul blog anche gratuitamente, ma se riesco anche a guadagnarci automaticamente (senza la mia presenza fisica), beh, nessuno butta via nulla!
Comunque, non escludo l’ipotesi di costruire un’attività lavorativa attorno al proprio stile di vita (in parte è quello che sto facendo con questo blog e con le iniziative che intraprenderò nei prossimi mesi).
Trovate il vostro gancio: «Cosa piace di me alla gente?»
La prima cosa che dovete fare è capire il vostro “gancio”. Quale aspetto della vostra vita è così interessante da tramutarlo in business? Le vostre esperienze di vita possono essere di insegnamento per un soddisfacente numero di persone? Un buon suggerimento è quello di notare ciò che di voi affascina la gente durante incontri, feste, eventi, situazioni di gruppo, ecc.
In questo caso, i settori sono vastissimi. Se ad esempio siete esperti nell’allevamento di coccinelle (è la prima cosa assurda che mi è venuta in mente
) e da un’analisi di mercato su internet (fondamentale), scoprite che ci sono persone, non solo interessate all’argomento, ma anche disposte a investire denaro per accedere alle vostre conoscenze, allora avete centrato la vostra nicchia.
Le opportunità
A seconda del gancio, ci sono un certo numero di strade da percorrere.
- Raccontate la vostra storia/esperienza/conoscenza tramutando i suggerimenti in un formato ebook (guardate come ho fatto con la mia guida sul benessere fisico).
- Sviluppare la vostra carriera di esperto tenendo meeting, conferenze online o parlando in occasione degli eventi esterni organizzati da altri.
- Create un corso online che insegna agli altri come utilizzare i metodi per ottenere il successo che avete raggiunto nel corso della vostra vita.
- Ci sono innumerevoli altre opportunità a seconda del settore di competenza e abilità, tra cui webinar, consulenza, coaching, ecc.
Costruire il business
Una volta stabilito il vostro gancio e come sviluppare il flusso di entrate (oltre a creare i prodotti e servizi), dovrete costruire la vostra base di clienti.
Senza entrare nel dettaglio (non voglio vendervi l’idea che un business online sia un gioco da bambini), ecco alcuni suggerimenti:
- Sito web/blog. Avete bisogno di un sito web per il vostro nuovo prodotto con cui attrarre traffico tramite SEO e Adwords.
- Blogging e social media tra cui Twitter e Facebook con cui connettersi con più persone.
- Networking. Incontrare quante più persone possibile per diffondere la parola.
- Pubblicità offline. Anche se l’attività ruota sull’online non escludete la possibilità di farvi intervistare dai giornali, radio, riviste e televisione (di solito sempre interessati ai fenomeni del web).
- Cercate di formare alleanze strategiche e relazioni con altre imprese e individui che hanno già una base di clienti a cui potrebbero interessare i vostri prodotti o servizi.
Allora, cosa ne pensate? Avete già costruito un business da un esperienza di vita?

Not yet, non ancora, ma non sarebbe una cattiva idea. Qualche anno fa avevo un blog che mi appassionava molto e che ho chiuso perché troppo impegnata in un lavoro full time che mi rendava insoddisfatta. Nel blog scrivevo di minimalismo, autoproduzione, risparmio e semplicità, temi che ancora oggi scandiscono i miri ritmi di vita e che vorrei affrontare nuovamente in un blog.
Come te negli ultimi tempi ho “tastato” diverse soluzioni per lavorare online, dalla vendita di oggetti alla creazione e vendita di accessori. Vedo nel blogging un interessante potenziale, ma temo che l’Italia non sia ancora pronta per questo tipo di figure “professionali” eppure vedo nella consulenza una strada interessante e ricca di opportunità.
@Tera, dipende, nulla vieta a un italiano che risiede in Italia di fare e-commerce con il dropship (quando me ne occupavo vendevo anche all’estero) senza investire nella merce. Oppure creare un prodotto digitale (ad esempio un ebook) e venderlo per diversi mercati in diverse lingue.