Ecco perché è difficile parlare di corretta alimentazione in Italia
Questa mattina ho mandato una email agli iscritti della lista sul benessere fisico, per sapere cosa ne pensassero dell’argomento trattato nel post “La dieta tipo del “nutrizionista tipo“.
Ho ricevuto commenti, ma soprattutto delle email di persone che la pensavano allo stesso modo. Tra queste, quella di Valeria che mi chiedeva informazioni sulla Dieta a Zona e qualche testo di approfondimento.
La mia risposta, anticipa un discorso che vorrei affrontare più avanti, ma ne approfitto – pubblicando la mia email – per anticiparti qualcosa.
Ciao Valeria,
vedi il problema dei dietologi italiani è che non se la sentono di andare contro la cultura e l’economica italiana. Cosa centra l’economia ora?
Se consideriamo il valore del ph del nostro corpo, possiamo denotare come molti cibi prettamente “made in Italy” siano altamente acidi: tra tutti il parmigiano.
Pensa che paradosso: un cibo così ricco di calcio è una sciabolata per le donne che soffrono di osteoporosi (ma non solo per loro).
Come? Semplice, il parmigiano contiene calcio ma al tempo stesso acidifica il corpo e innalza il ph rendendolo una “macchina sbriciola ossa”.
Ora, pensa se tutti i nutrizionisti italiani si esponessero sinceramente su questa questione. Cosa fa il Governo?
Chiude i caseifici? Come ne risentirebbe la produzione di parmigiano del nostro paese? Per non parlare della pasta, altro alimento inquisito.
Ed ecco che l’informazione dobbiamo, non solo ricercarla altrove dove gli interessi economici non possano fare danni, ma soprattutto basarci su prove concrete. Hai mai fatto un test del ph con una semplice cartina tornasole?
Credi che il Governo si faccia scrupoli di questo tipo?
Hanno speso oltre 500 milioni per vaccini di cui la stessa classe medica neanche vuole pronunciarsi e cosa ancora più grave neanche è disposta a iniettarsi.
Per la Dieta a Zona, che seguo e applico da oltre 10 anni, come dico sempre, bisogna capirla perché soltanto in questo modo possiamo eventualmente applicarla senza seguirla meticolosamente (i famosi blocchetti per intenderci).
Molte persone non conoscono neanche la differenza tra proteine e carboidrati, quale sono gli alimenti che le contengono. Come possono orientarsi dinanzi un buffet? (questo è l’esempio che faccio sempre).
Sulla Zona ci sono molti libri, se acquisti quelli di Barry Sears hai tutto ciò che ti serve. Diversamente se hai difficoltà a rendere la cosa costante e motivarti, dovresti lavorare prima (ribadisco prima!) sull’aspetto mentale.
Successivamente dedicarti all’alimentazione e poi al terzo tassello: attività fisica.
Lo so, molti non accettano il fatto di aver bisogno di resettare la propria mente. Ma questo non significa essere matti!
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Tu ad esempio perché vorresti dimagrire, modellare il fisico, nutrirti adeguatamente, fare attività fisica? Che risultati vuoi ottenere? Entro quanto tempo? Etc.
Ecco, se hai bisogno di un percorso che vada oltre la semplice applicazione meticolosa della dieta allora mi permetto di segnalarti il mio ebook, che ho scritto non perché volessi replicare concetti esistenti, ma perché mancava un certo tipo di “ordine”.
Tra l’altro, da poco sto testando la PaleoDiet e non appena avrò metabolizzato e ottenuto risultati degni di nota, non escludo di inserirla nella 3^ edizione della mia guida (chi l’acquista anche oggi riceverà gratuitamente gli aggiornamenti ad ogni nuova edizione futura).
Questa dieta dovrebbe abbattere per sempre il concetto di “quantità” e “misure” nella nostra alimentazione e chiaramente a bilanciare il valore del ph nel nostro corpo.
Se hai altre domande, non esitare a contattarmi.
Un abbraccio!
Alessandro
Come ho ripetuto all’inizio, questi sono concetti che tratterò più avanti, in attesa anche di partecipare a una serie di Master in nutrizione in programma a febbraio.
Alessandro Cosimetti
