Obiettivo e Visualizzazione per un dimagrimento impossibile
Nove americani su dieci saranno obesi entro il 2030.
Questo, è quello che auspicano i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health in collaborazione con la University of Pennsylvania School of Medicine.
Inutile parlare dell’aumento che subiranno le spese sanitarie per sopperire a questa patologia.
L’obesità, insieme ad altre malattie, nate da abitudini errate di vita, provocano aumenti preoccupanti sui costi sanitari.
Le campagne di prevenzione istituite dagli organi di competenza, come ad esempio il Ministero della Sanità, non hanno sortito nessun risultato degno di nota.
Gli stessi dietologi usano un approccio verso il paziente, troppe volte di stampo “militaresco”. Formulano il programma alimentare e lo propinano senza preoccuparsi d’altro.
In poche parole non si chiedono il motivo del perchè tanti loro pazienti non riescano a seguire una dieta.
Innanzi tutto, la causa è riconducibile ad una totale assenza di un obiettivo. La gran parte di coloro che si rivolgono ad un nutrizionista lo fa soltanto perchè è stato obbligato dal loro stesso medico curante.
Se fosse dipeso esclusivamente da loro, mai e poi mai, si sarebbero presentati nei loro studi.
“Me lo ha detto il medico…!”
Mai sentito una frase del genere? Insomma, faccio una certa cosa, soltanto perchè qualcuno me lo ha suggerito/imposto.
Non mi stupisco infatti del fatto che ogni volta che chiedo cosa sia un obiettivo, la definizione che sento è sempre quella relegata ad un desiderio.
Gli obiettivi non vengono formulati semplicemente perchè non si sa cosa siano. Molti pensano di averne, ma in realtà, parlando con loro ci si può rendere conto che le cose non stanno assolutamente così.
E’ un pò come iscriversi di malavoglia in palestra. La totale assenza di una mission personale e quindi di un obiettivo si tramuteranno soltanto in una inutile spesa di denaro (iscrizione e abbigliamento).
Tutti coloro che hanno ottenuto risultati nei loro rispettivi settori (quindi non parlo solo di benessere fisico) devono questo successo alla consapevolezza di un obiettivo.
Chi vuol dimagrire, dovrebbe a priori, sapere perchè lo sta facendo. In secondo luogo dovrebbe focalizzarsi sul suo attuale stato fisico ed analizzare ed amplificare tutti i disagi che ne conseguono.
Successivamente, dovrebbe visualizzarsi su se stesso proiettato al futuro per acquisire maggiore consapevolezza su ciò che potrebbe divenire.
Tutto ciò che abbiamo creato nella nostra vita, inizialmente è stato vissuto nella nostra mente.
Pensaci un attimo. Quando vuoi acquistare un abito cosa fai? Presumo tu vada al negozio e, una volta individuato un capo di tuo gradimento, ti rechi nello spogliatoio per provarlo.
Ecco, quello che la visualizzazione ci offre è proprio quello di “indossare” i panni di colui che vorremmo divenire.
Il risultato è concretizzabile, soltanto perchè la nostra mente, sulla base del concetto sopra esposto, viene direzionata al raggiungimento dell’obiettivo.
Di aspetti ce ne sono davvero molti, ma ripeto, tornando sul discorso del dimagrimento, nessun stile alimentare potrà apportare dei benefici se inizialmente non cureremo tutti gli elementi di cui abbiamo parlato fino ad ora.
Ed ecco spiegato perchè molte persone considerano una sana alimentazione soltanto come una privazione o peggio ancora una prigione.
Alessandro Cosimetti
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Tags: dimagrire, obiettivi, visualizzazione


