Ridurre il senso di fame. Molecola o aspetto psicologico?
La molecola NAPE sarebbe in grado di misurare le quantità di grassi assunti durante un pasto e di spezzare il senso di fame.
Scientificamente viene definito come un sensore intestinale capace di comunicare direttamente con il nostro cervello. La rivista Cell ne evidenzia i benefici dopo una serie di esperimenti eseguiti su dei topolini.
Cosa ne penso?
Non sono ne un biochimico, ne tanto meno un medico ma sono anni che leggo di scoperte rivoluzionarie per inibire l’aumento di peso favorendo il dimagrimento. A parte il fatto che i grassi non sono gli unici colpevoli dell’aumento di peso, i zuccheri raffinati ad esempio, non sono certo costituiti da lipidi.
In fatto di scoperte, anche su questo blog, abbiamo parlato di enzimi, ormoni e molecole varie.
Senza entrare nei meriti delle scoperte e del lavoro eseguito nei laboratori, credo che sia un ennesimo tentativo di aggirare un ostacolo.
La molecola NAPE non coinvolge il nostro cervello in maniera completa. L’aspetto psicologico è il più importante in assoluto, per dimagrire o modellare il proprio fisico.
Tutto il resto è soltanto secondario se prima non assestiamo quello che nel mio ebook gratuito sul benessere fisico, ho chiamato con il termine di Primo Pilastro.
Alessandro Cosimetti
