Beh, anche questo Natale…
In passato per Natale scrivevo post speciali, pieni di amore, magia, fratellanza, compassione, insomma le solite cose che leggi ed ascolti in questo periodo da quando sei nato. Se fai una semplice ricerca puoi trovarli.
Faccio una premessa, questi sentimenti li sento sempre e non solo a Natale.
Nel tempo ho cambiato la mia visione delle cose, scegliendo di prendere la vita per le palle (non parlo dell’albero natalizio). Lo so, sembro cinico, insensibile, ma sono stanco del finto buonismo condizionato. Le cose, o le senti o è meglio se te ne stai in silenzio.
Qualche lettore mi ha chiesto, mediante commenti ma soprattutto attraverso email, il motivo dell’assenza di un post di auguri di Natale. Qualche giorno fa, scrissi il motivo della mia scelta, ma voglio ribadirlo per dargli una risposta.
Non ce l’ho con il Natale, ma con tutto quello che ruota intorno a questa festa e soprattutto dalla convinzione che tutti debbano festeggiarlo nella maniera meno appropriata: quello che fa il 90% delle persone.
Chiedo scusa a coloro che erano in attesa di qualche post del genere. Se ne volete leggere qualcuno, in perfetto stile natalizio allora vi segnalo quello scritto dall’amico Josè, “A Natale siamo tutti buoni…ecco perché!“.
Il Natale per come ci viene propinato dalla società è un potente anestetico che ci rincoglionisce per alcuni giorni, annebbiandoci la vista dalle nostre vere necessità. Ed ecco spiegato perché, diversamente, per la fine dell’anno scrivo sempre dei lungi post.
La cosa più bella di questo Natale è stata giocare con i miei nipotini (i figli dei miei cugini).
Ma sappi che per essere generosi, rispettare il prossimo, aiutare chi sta in difficoltà, non bisogna certo attendere una festività. Nessuno ti vieta di essere una bella persona per il resto dell’anno.
Per concludere, in maniera mooolto ironica, come sono solito prendere la vita…
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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