Giocare sugli attentati terroristici. Con che coraggio?
Pelham 123 è il film di Tony Scott con Denzel Washington e John Travolta che il 18 settembre uscirà nelle sale cinematografiche italiane. La trama della pellicola è la seguente:
Quattro banditi si impossessano di un vagone del convoglio Pelham 123 della Metropolitana di New York e concedono alle autorità solo un’ora di tempo per la consegna di un milione di dollari in cambio degli ostaggi. L’incarico di fermare la banda di malviventi viene affidato al tenente Zachary ‘Z’ Garber.
In pratica tratta il tema del terrorismo, soprattutto in una situazione molto simile all’attentato nella metropolitana londinese del 7 luglio 2005.
Questa mattina, su uno dei tanti giornalini che distribuiscono all’entrata della metro, leggo di un concorso organizzato per la promozione del film in questione: Blocca questo individuo e diventa un eroe.
Il gioco, consiste nell’individuare un uomo che risponde a uno specifico identikit: occhi scuri, berretto di lana, lunghi baffi, giacca di pelle nera, valigetta.
Il tizio, dovrà essere scovato tra le 8,00 e le 11,00 nelle fermate della metropolitana romana di Re di Roma, M. Tiburtini e Lepanto, oppure tra le 16,30 e le 20,00 tra Flaminio, Bologna e S. Giovanni.
Chi lo individua dovrà fermarlo e dirgli la parola d’ordine “Pelham 123” in modo da partecipare all’estrazione di un viaggio a New York.
Ora, al di là dell’iniziativa commerciale, mi chiedo come possano rievocare un dramma avvenuto proprio all’interno di una metropolitana, attraverso un gioco, a pochi giorni dal’8° anniversario dell’attentato dell’11 settembre.
Il business a volte non conosce il rispetto della memoria. Cosa ne pensi?
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
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