I sensi di colpa delle abbuffate natalizie
Dal 26 di dicembre per qualcuno cominceranno i soliti sensi di colpa dei pranzi (o cene) di Natale. Per tanti forse tarderanno in attesa dell’epifania, ma in entrambi i casi, non mancheranno.
Psicologicamente le persone, sotto le festività, non ci pensano minimamente ai postumi delle maratone alimentari di Natale.
Quando si sta in gruppo (famiglia o amici) è difficile tirarsi indietro e quasi come un gioco di squadra, ognuno invoglia l’altro all’ennesimo boccone. E’ difficile contrastare il perverso meccanismo dei sensi di colpa, quando i primi segnali cominciano a farsi sentire verso coloro che hanno trascorso intere giornate a cucinare.
La nonna ad esempio che ti dice: «Ho passato tutto il pomeriggio in cucina, non puoi non assaggiarlo…!». E così via dalla zia, alla mamma, di pietanza in pietanza.
Si, è difficile dire di no e come ogni anno tante persone si ritrovano con i sensi di colpa dei chili accumulati e con il timore di non smaltirli più.
In questo caso, la prima cosa da fare è ripartire immediatamente con il piede giusto (motivazione) riprendere o iniziare con delle abitudini alimentari più equilibrate (alimentazione) e cominciare con un programma di allenamento mirato e strategico (attività fisica).
In poche parole lavorando con “I Tre Pilastri del Benessere Fisico“ in modo da buttarci alle spalle i sensi di colpa delle abbuffate natalizie.
Alessandro Cosimetti
