Auto e Stress: Il Circolo Vizioso
Un mese e mezzo di vita, è il tempo medio che impiega una persona in un anno, per recarsi sul proprio luogo di lavoro.
Questo è quello che ne è venuto fuori da uno studio condotto dal Censis (Centri Studi Investimenti Sociali).
Traffico, distanze e costi di abitazione tra le maggiori cause di questo fenomeno.
Il traffico è ormai una delle caratteristiche peculiari di una grande città nel pieno delle sue attività quotidiane.
Oggi in una famiglia composta da cinque persone tutte in possesso di una patente, ci sono almeno due vetture di proprietà.
Inevitabile l’equazione: “Abitanti + Macchine = Traffico Urbano”
La distanza casa e luogo di lavoro (ufficio ad esempio) è tipica nei soggetti costretti a vivere in abitazioni decentrate e quindi meno costose (acquisto o affitto).
Per chi è fortunato, può utilizzare i mezzi pubblici e ridurre i tempi di viaggio per recarsi a lavoro.
Ad esempio nei miei ultimi mesi in azienda, poco prima di presentare le dimissioni, per recarmi in ufficio, impiegavo circa 15 minuti.
Per coprire lo stesso percorso in auto, i tempi si raddoppiavano e questo perchè la sede dell’azienda si trovava circondata da altri uffici.
Con gli stessi orari di uscita, ricordo che per effettuare il giro di una rotatoria a volte impiegavamo anche 20 minuti!
Situazione risolvibile nel mio caso, in quanto non ho mai avuto problemi ad usare i mezzi pubblici, a differenza dei miei colleghi che chissà perchè ne rifiutavano l’utilizzo.
Non tutti sanno che l’auto con un numero di giri basso (1-2 marcia) consuma più carburante. E’ facilmente deducibile che il traffico oltre a stressarci ci svuota anche il portafogli (cosa che in questo periodo non andrebbe sottovalutata).
E’ anche vero che il trasporto pubblico non sempre riesce a soddisfare le esigenze dei pendolari: orari, ritardi, eccessivo numero di scali.
Così, stando alle statistiche sette lavoratori su dieci sono costretti ad utilizzare l’auto per recarsi a lavoro.
Ai costi dell’auto e del carburante spesso si vanno ad aggiungere anche quelli per il parcheggio e caselli autostradali. Multe escluse.
Auto e stress, il circolo vizioso sembrerebbe non finire mai!
Alessandro Cosimetti
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Tags: stress



Dicembre 6th, 2008 at 9:11 pm
Per chi deve necessariamente usare l’auto è possibile almeno cercare di ridurre i costi e lo stress tramite il carpooling.
Il portale http://www.roadsharing.com è uno strumento gratuito per trovare compagni di viaggio con cui condividere la propria auto dividendo le spese, riducendo il traffico ed anche l’inquinamento.
RoadSharing conta già milgiaia di iscritti ed il passaparola lo sta facendo scoprire anche in italia.
Dicembre 6th, 2008 at 9:57 pm
@Daniele: Bella iniziativa, anche se per certi versi un po’ “rischiosa”. Forse creando un database di persone “affidabili” si potrebbe ridurre questo pericolo.
Grazie per la segnalazione.