Discriminazione e disagi mentali nel luogo di lavoro
Discriminazione sociale, disagi nei luoghi di lavoro, difficoltà nei rapporti con gli altri.
Sono questi gli episodi che molti di noi vivono ogni giorno. Spesso sono di minima entità e riusciamo a contenerli, o sarebbe meglio dire, che accettiamo di conviverci.
Altre volte invece, tutto ciò non è possibile e tali problematiche assumo dimensioni spesso anche “incontenibili” perseguitandoci in ogni fase della nostra giornata.
Non tutti riescono ad accettare la loro situazione sociale o mentale, lasciandosi cadere nella depressione più profonda.
I dati raccolti negli ultimi anni sono decisamente preoccupanti, sia per la costante crescita di questi fenomeni, ma anche per le conseguenze a volte drammatiche.
Recentemente a Bruxelles è stato lanciato il “Patto per la salute Mentale e il Benessere” per prevenire i disturbi mentali che ogni giorno affliggono gran parte della popolazione.
Obiettivo di questa iniziativa, è quello appunto di ridurre i disagi nei luoghi di lavoro, migliorando i rapporti, contrastando le discriminazioni negli ambienti.
Ogni anno, ansia e depressione dei lavoratori, alle imprese costano circa 130 mld di euro (dati raccolti e presentati al convengo di Bruxelles).
Nei Paesi della UE si verificano circa 60 mila suicidi all’anno e in altre nazioni (fuori Europa) spesso i dati sono anche superiori.
Come mai, non reagiamo alla stessa maniera nonostante si lavori nel medesimo ambiente?
Quello che contraddistingue gli individui è proprio la capacità di filtrare determinati impulsi provenienti dall’esterno. Ognuno adotta ed utilizza sin dalla nascita uno schema mentale che nel tempo potrebbe limitare o migliorare la propria esistenza.
Capire come funziona il nostro cervello è innanzi tutto la prima cosa che dobbiamo imparare a fare.
In PNL, si usa dire che la “mappa non è il territorio”. Ciò che ci circonda nel quotidiano non è un dato di fatto esclusivamente oggettivo, ma bensì una nostra personalissima percezione e valutazione della realtà circostante (soggettività).
Alessandro Cosimetti
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Tags: crescita personale, depressione, pnl


