Donare il sangue: Un atto d’amore!
Oggi è San Valentino e per una serie di circostanze ho scelto di recarmi a donare il sangue, cosa che faccio ormai da tempo.
Questa mattina alle 8 stavo già compilando i soliti moduli ed espletando tutte le visite di routine. Nel frattempo in attesa del mio turno, leggevo tutti i comunicati e i manifesti esposti all’interno del reparto.
E’ incredibile quanto sia difficile reperire volontari disposti a donare sporadicamente un po’ del loro sangue. La disinformazione è davvero tanta e me ne accorgo quando parlo con persone convinte che tale atto d’amore danneggi la propria salute.
Una carenza di scorte comporta moltissimi disagi. Uno fra tutti quello di rallentare i trapianti con il rischio di aggravare il quadro clinico dei beneficiari.
Da parte mia, cerco sempre di coinvolgere i miei amici anche perché donare il sangue con una certa frequenza (ogni 3-4 mesi) offre anche l’opportunità di monitorare la propria condizione fisica e salutare, cosa che spiego anche nella mia guida sul benessere fisico.
I vari Comuni devono incentivare il più possibile le donazioni, magari offrendo biglietti gratuiti allo stadio, al cinema, al teatro o ai musei.
Ciò che mi spinse anni fa a effettuare la mia prima donazione fu l’immagine di me stesso bisognoso di sangue e in attesa di un donatore.
In quel caso mi chiesi: «Ma se tutti se ne fregassero che ne sarebbe di me?».
Alessandro Cosimetti
