Doping, ipocrisia e false illusioni
Purtroppo l’ennesimo caso di doping nel mondo del ciclismo. E’ risultato positivo all’Epo il corridore Riccardo Riccò.
Tempo fa parlavo di sostanze illecite e conseguenze sull’organismo insieme ad un mio amico, personal trainer in un noto circolo di Roma.
Non voglio scrivere l’ennesimo trattato contro le sostanze dopanti, o contro chi ne fa uso.
La cosa che più mi da fastidio in assoluto è l’ipocrisia di coloro che ricorrono al doping per migliorare le proprie prestazioni sportive.
Mi sento ripetere spesso che ognuno è libero di fare quello che vuole con il proprio corpo. Se vuole iniettarsi merda nelle vene è una sua libera scelta.
Per carità, non vado certo a fare il buon samaritano per le palestre o nei circoli, ma non sopporto quello che accade quando domandi ad una di queste persone se facciano uso di qualche sostanza particolare.
Non ti rispondono mai!
Fanno incredibili acrobazie linguistiche, ma mai che ti diano una risposta esaustiva ad una domanda del genere. Ti parlano di sacrifici, di esperienza, di passione, di volontà, motivazione e genetica, ma mai di doping.
Ad esempio in varie puntate del Bivio, programma condotto da Enrico Ruggeri, più volte sono stati presenti dei bodybuilder professionisti che hanno raccontato episodi particolari della loro vita.
In una puntata venne invitato come ospite Claudio Tozzi (presidente e fondatore della N.B.B.F.) che ha cercato di porre l’attenzione sull’uso di certe sostanze nel mondo del bodybuilding.
Purtroppo, il suo intervento, forse per ovvie ragioni interne (il protagonista della serata era una ragazza non certo natural!), è stato fin troppo moderato e contenuto.
Il giorno dopo, nei vari forum, molti hanno espresso il loro disappunto considerandola come una occasione perduta per screditare chi fa uso del doping in questo sport.
Vedi, a me non me ne frega proprio nulla se qualcuno sceglie di doparsi, ma non sopporto che facciano passare i loro risultati (estetici nel caso del bodybuilding) come un lavoro pulito.
Il danno che si viene a creare, è verso tutte le nuove generazioni, che si interessano a questo meraviglioso sport (è dimostrato che l’attività con i pesi migliora moltissime funzioni del nostro organismo, oltre a prevenire traumi e patologie varie).
Quest’ultimi penseranno che i risultati dei loro “eroi” siano anche alla loro portata. Poi nel tempo si ricrederanno!
Certo, un allenamento periodicizzato, ben strutturato e una sana alimentazione danno eccellenti risultati ma non quelli pubblicizzati o visibili nelle varie competizioni (Olympians ad esempio).
Per concludere. Vuoi fare uso di sostanze dopanti? Bene, fatti tuoi, ma non illudere gli altri ed essi più coerente (per non parlare poi del fatto di tirare fuori gli attributi ed ammetterlo davanti agli altri!).
Doping, ipocrisia e false illusioni!
Alessandro Cosimetti
