Il mito del pane e della pasta
Non sono un cardiologo e non voglio assolutamente sostituirmi a nessun professionista del settore medico.
Nella mia prossima guida, invito sempre il lettore a confrontarsi con loro e di non trascurare mai questo aspetto.
Non posso però evitare di manifestare le mie perplessità e riflessioni quando vengo a conoscenza di determinati interventi o tesi mediche.
Roberto Ferrari, nuovo responsabile della Società Europea di Cardiologia (ESC) parla a favore della dieta Mediterranea che a mio avviso non è un vero e proprio sistema alimentare ma bensì un uso di prodotti coltivati e prodotti in determinate aree geografiche.
Ferrari, sottolinea come le famiglie italiane negli ultimi anni abbiano cambiato notevolmente le loro abitudini alimentari. Tutto ciò, a discapito dell’uso di pane, pasta, frutta, verdura ed olio d’oliva.
Mi trovo pienamente d’accordo con lui, se non fosse la costante promozione della pasta e del pane, a mio avviso non indispensabili nell’alimentazione di un essere umano ed ultimamente soggetti a continui rincari.
Basterebbe analizzare l’alimentazione di diverse popolazioni della Terra, per renderci conto che il fabbisogno calorico di carboidrati può essere tranquillamente raggiunto mediante l’assunzione di frutta e verdura (indice glicemico medio-basso).
Capisco che stiamo in Italia e la pasta sia un marchio d’identità del nostro Paese, ma un analisi di tipo antropologica spesso può fare chiarezza su certi aspetti.
Ancora ad oggi, mi sento dire che senza i carboidrati del pane e della pasta difficilmente possiamo avere l’energia sufficiente per sostenere delle sedute di allenamento fisico.
Se può consolarti, io non ne faccio uso, ed assumo soltanto frutta e verdura senza risentirne assolutamente, in termini energetici (nel mondo, non sono l’unico a farlo).
Per concludere, nell’ebook che a breve troverai gratuitamente disponibile, parlo delle abitudini alimentari di chi soffre di patologie come l’obesità.
Se hai amici o parenti che ne soffrono, analizzando la loro alimentazione ti accorgerai che tale problematica, non è dovuta tanto ad un uso sproporzionato di grassi (l’olio d’oliva è una fonte di grassi per chi non lo sapesse!) ma proprio da un’assunzione eccessiva di pane, pasta, dolci, biscotti e farinacei vari.
Alessandro Cosimetti
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Tags: alimentazione, benessere fisico, dieta a zona, dimagrire



Agosto 31st, 2008 at 4:49 pm
Si, sono d’accordo, più che altro perchè pane e pasta che mangiamo quotidianamente sono carboidrati raffinati, che portano spesso più danno che beneficio. Sono invece a favore del riso più che della pasta, il riso è sicuramente più salutare, altrimenti se si mangiano spesso pane e pasta, meglio scegliere ogni tanto farine integrali
Agosto 31st, 2008 at 6:36 pm
Ciao Mauro,
in effetti a parità di grammi il riso mostra anche un quantitativo di carboidrati minori rispetto alla pasta e al pane.
Ripeto, la mia non è una campagna contro la pasta, anche perchè ogni tanto la mangio anche io e mi piace molto, ma non è corretto dire che sia l’unico alimento capace di fornirci la giusta quota di carboidrati (anche in ambito sportivo).
La storia insegna.
Grazie per il tuo intervento.
Alessandro
Dicembre 13th, 2008 at 5:04 pm
alcool, Zucchero, pane, pasta = sono, in ordine decrescente, “porcherie” per il nostro corpo! Non esistono in natura, nessun animale libero se ne è mai cibato, ci stiamo facendo del male con le nostre mani…
Ciao e grazie per le tue moderne informazioni.
Fabrizio
Dicembre 13th, 2008 at 6:44 pm
@Fabrizio: Possiamo dire con assoluta certezza che non sono alimenti indispendabili per il nostro organismo. Ma in Italia siamo conosciuti nel mondo per pasta e pizza e quindi…
A presto!