Influenza suina e vaccino: quanto c’è di vero in quello che ci comunicano le istituzioni?
Gran parte dei miei amici hanno l’influenza. Da ieri sera anche la mia sorellina ha la febbre con mal di gola.
La televisione, i giornali e i radiogiornali ogni giorno non perdono occasione per ricordarci di effettuare il vaccino per l’influenza stagionale e, soprattutto per la tanto temuta influenza H1N1.
Sinceramente non mi sono mai sottoposto a nessun vaccino. Da bambino ho contratto tutte le malattie infettive generiche: scarlattina, morbillo, varicella, orecchioni, etc.
La stessa cosa hanno fatto i miei fratelli. I mie genitori non hanno mai dato ascolto ai soliti appelli stagionali allarmanti.
Quando si parla di influenza, ci troviamo difronte a due “scuole di pensiero”: coloro che accusano la cosa come un fenomeno virale da contrastare e coloro che credono con fermezza che ci sia la mano delle case farmaceutiche interessate a incrementare i propri business con l’aiuto dei Governi.
Personalmente non rifiuto totalmente l’idea di una probabile pandemia. Non sono il tipo da sottovalutare le problematiche sociali. D’altra parte invece, riconosco nelle grandi aziende produttrici di farmaci, una grossa occasione per “fare cassa”.
A chi dobbiamo credere? E’ vero che gran pare dei medici rifiutano il vaccino?
Ne discuteremo cercando di rispondere a questo quesito e a tanti altri nella teleconferenza gratuita “Influenza suina e vaccino: il tuo medico ti ha mai spiegato questo?” di mercoledì 4 novembre.
Alessandro Cosimetti
