La malattia del corpo, come opportunità di crescita
Questa mattina ho dovuto fare delle commissioni in centro (Roma). Una volta terminate, ne ho approfittato per entrare in una libreria.
Scorrendo con lo sguardo i scaffali, ho notato un libro in particolare.
Come sono solito fare, lo prendo con estrema cura, e comincio a scrutarlo, senza aprilo minimamente. Mi soffermo sulla copertina ed in particolar modo all’immagine ed al titolo.
Quest’ultimo, inequivocabile: “Il linguaggio degli organi” .
Successivamente, ho cominciato a sfogliarlo, cogliendo tutte quelle parole che potessero rendermi un’anteprima del testo.
Prima di addentrarmi nei contenuti, voglio farti un esempio. Quando si accende una spia sul cruscotto della tua auto, cosa fai?
Ti affretti a disattivarla? Magari smonti direttamente la lampadina, in modo da non vederla più illuminata? Forse, saggiamente, ti rechi presso un’officina auto per “decifrarla” e per eseguire una diagnosi al motore.
Sai benissimo che una spia accesa è sintomo di un problema, da risolvere al più presto, per evitare danni ancora più grandi, oltre ad una lievitazione delle spese di manutenzione.
Ecco, questo è quello di cui parla il testo di Anna Zanardi.
Nella medicina tradizionale, la malattia del corpo viene comunemente vista come un evento causale e non come uno specifico segnale.
Conosco moltissime persone, che soffrono di ricorrenti mal di testa. L’unica cosa che fanno, è quella di utilizzare degli antidolorifici, ignorando totalmente, la causa originaria dei loro disturbi.
I sintomi, sono segnali, o meglio ancora, messaggi d’ascoltare, per non rischiare di fare come l’automobile che guidiamo, nonostante le continue spie accese.
Le malattie sono delle opportunità di crescita. Lo so, sembrerebbe assurdo considerarle in questo modo, ma molte persone che hanno combattuto e sconfitto una malattia, nel tempo hanno acquisito una saggezza e maturità tale, che prima non avevano.
Alessandro Cosimetti
