Meditazione e Rilassamento in Vacanza
Questa mattina mi sono imbattuto per caso su un sito di annunci per le vacanze.
Al suo interno c’era un sondaggio che parlava del tipo di villeggiatura maggiormente richiesta quest’anno. Da questa analisi, ne veniva fuori che l’italiano, preferisce una vacanza di relax, a discapito di quelle in stile “mordi e fuggi”.
Altro aspetto interessante da tenere in considerazione, era quello di prediligere un solo luogo e di evitare vari spostamenti nel breve periodo.
Insomma un pò più pantofolaio, ma sicuramente più desideroso di ricaricarsi per bene le proprie pile biologiche.
Ora, mentre leggevo il lungo articolo con la statistica in questione, nel frattempo pensavo a tutte quelle persone che riescono a rilassarsi anche in mezzo alla confusione e quelle che invece neanche in un’isola deserta, riescono a fare pace con i propri sensi.
Insomma, noto spesso una totale incapacità di raggiungere una pace interiore.
Spesso, facciamo uso di questo aspetto, senza neanche rendercene conto. Scommetto che anche a te qualche volta è capitato di estraniarti dalla realtà circostante in maniera totalmente inconscia.
A me spesso capitava quando ancora andavo a lavoro in azienda. All’interno del treno che mi portava nelle vicinanze dell’ufficio, nonostante il caos delle ore di punta, riuscivo ad immergermi nella lettura dei libri che portavo con me durante il tragitto.
In fondo, l’aspetto mentale è uno dei primi elementi che dobbiamo affinare ad esempio, nella lettura rapida o nel photoreading.
Il segreto di queste tecniche è proprio quello di raggiungere quello stato di vigilanza rilassata che molte volte otteniamo in altre circostanze senza neanche rendercene conto.
A tal proposito, non posso fare a meno di pensare alla definizione di meditazione che Gabriella ha utilizzato proprio per spiegare questa disciplina:
“La meditazione fa scoprire chi siamo realmente sotto le maschere che la personalità ci ha dipinto addosso.”
Rileggi la frase e dimmi se non c’è un fondo di verità in quello che lei dice. Io credo proprio di si!
In passato, ho fatto l’errore di relegare la meditazione ad un semplice rilassamento. Nel tempo però ho scoperto che il suo raggio d’azione è davvero illimitato (pensa che io lo applico nel body building!).
Una volta tanto, qualche pregiudizio in meno ed un pizzico di umiltà in più, non può che farci bene….
Alessandro Cosimetti
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Tags: meditazione, rilassamento



Luglio 3rd, 2008 at 6:23 pm
Strano,io quando sono in vacanza sono pieno di energie,
non riesco a stare un attimo fermo e prediligo
l’andare in giro anche perche’ non ho la macchina
e vado in giro col treno e con un paio di valigioni
sempre pesanti.
Faccio proprio il contrario,dato che vado qua e la’
per l’Italia (spero presto anche all’estero),non mi
fermo in un solo posto.
Luglio 18th, 2008 at 12:23 pm
Quando sei anni fa iniziai a praticare la pesca in apnea non riuscivo a scendere oltre i 2 mt e iniziavo ad avere subito la fame d’aria, sapete quel bruciore in mezzo al petto quando si è consumata tutta l’aria catturata prima dell’apnea.
Poi vidi in TV il recordman Pellizzari praticare lo Yoga prima di ogni sua prestazione.
Scoprii in seguito che la concentrazione e una buona respirazione potevano fare la differenza.
Molti atleti della nazionale di pesca subacquea la praticavano.
Da quel giorno ho migliorato le mie performance in pochissimo tempo riuscendo nel giro di 4 mesi a scendere oltre i 15 mt.
Oltre alla spiegazione biologica che permette al corpo umano di resistere più a lungo senza respirare esiste anche quella mentale, durante la fase di rilassamento si focalizza il traguardo vedendolo sempre alla nostra portata, nel mio caso un masso a 6/7 metri di profondità con una bella spigola che gli gira intorno….peccato che la spigola è più concentrata di me!!!
Giuliano