Per quale motivo dovresti meditare?
In tutta onestà, in passato vedevo la meditazione come qualcosa di strano e noioso.
Dopo aver letto un libro di Umberto Pelizzari, decisi di fare un tentativo nonostante non faccessi apnea. Da allora riesco ad acquisire chiarezza, pace e una migliore comprensione del mondo.
Perché è importante meditare?
In giro ci sono poche guide per principianti sulla meditazione, e credo sia un vero peccato perdere l’occasione di spiegare il motivo del perché le persone dovrebbero meditare.
Anche se non ho meditato a lungo nella mia vita, posso assicurarti di aver riscontrato alcuni evidenti vantaggi che la meditazione offre:
- Ti aiuta a rilassare
- Schiarisce la tua mente
- Ideale per liberarsi dall’ansia o stress
- È possibile ottenere uno stato di coscienza superiore
- Aiuta a controllare i processi interni del corpo
Da un punto di vista generale, la meditazione aiuta ad accettare il momento presente, raggiungendo un più alto senso di presenza. Se utilizziamo la meditazione come forma di rilassamento, non ci vorrà molto per sentirne gli effetti positivi.
Chi pratica la meditazione, lo fa per due ragioni:
- permette di vedere le cose come dovrebbero essere viste.
- permette di vedere la profondità spirituale della realtà.
La meditazione non è un processo che avviene rapidamente.
Come meditare
Ora che abbiamo esposto i benefici della meditazione, sono sicuro che vorrai immergerti e iniziare immediatamente. Cercherò quindi di presentarti quelle che sono le fasi della meditazione anche se non potrò mai sostituirmi a un corso professionale.
Ci sono molti modi di meditare, proprio come ci sono molti modi di lanciare una palla da tennis.
1. Il tuo ambiente
Prima di tutto, trova un ambiente tranquillo e confortevole. Se c’è un sacco di attività o del rumore nella zona dove desideri meditare, allora è meglio allontanarsi. Se non ci sono camere tranquille in casa, puoi anche provare a usare il bagno, la terrazza, il giardino, un parco pubblico, la spiaggia, in Chiesa, etc.
Non sottovalutare gli ambienti all’aperto dove è possibile rilassarsi, e dove c’è il minimo rumore o attività (temperature permettendo).
2. La posizione
Il modo migliore per iniziare a meditare è starsene seduti. Andando avanti, è possibile utilizzare altre tecniche, come in piedi o sulla scrivania dell’ufficio, ma come inizio è meglio la prima posizione.
La più comune è la posizione del mezzo loto, perché ti permette di mantenerla per un lungo periodo di tempo senza accusare i tipici dolori del principiante.
In questo caso devi incrociare le gambe, mettendo la destra sopra la coscia sinistra e la gamba sinistra sotto la coscia destra.
Assicurati che la schiena sia eretta.
Se invece desideri sederti su una scrivania, una corretta postura è quella con la schiena diritta, il mento parallelo al pavimento con i palmi delle mani sulle cosce. Se senti il bisogno di muoverti – ad esempio per grattarti il naso – resisti e continua, il prurito sparirà presto.
3. Il respiro
La respirazione è al centro della meditazione. Senza respiro il nostro cervello in assenza di ossigeno morirà. La respirazione è una chiave fondamentale per il collegamento con il nostro cuore.
Concentrati e “guarda” il tuo respiro. Non forzarlo, chiudi gli occhi e lascia che il corpo si rilassi. Noterai come casuali pensieri si insinuino nella tua mente. Il modo migliore per rimuovere i pensieri è semplicemente quello di tornare a concentrarsi sul proprio respiro.
Tuttavia, la respirazione varia, in base all’obiettivo: concentrarsi, smuovere l’aria interna, aumentare l’energia.
In questo caso eseguo isipirazioni misurate ed espirazioni lunghe, oltre ad altre tecniche che non sto qui a elencare ma che ti consiglio di testare.
Come accennato prima, la meditazione è tutta una questione di tecnica, pratica e soprattutto costanza. Concludo questo post segnalandoti la registrazione della teleconferenza che tempo fa tenne Italo Cillo, dal titolo “Le meraviglie della meditazione“.
Alessandro Cosimetti
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