Il maggiore ostacolo del miglioramento fisico
Il maggiore ostacolo del miglioramento fisico è l’obiezione, ovvero l’autoconvincimento di qualcosa. Ad esempio le persone che desiderano scolpire il proprio fisico, sono alla continua ricerca di diete miracolose e innovative tecniche di allenamento.
Nel primo caso, ogni estate le riviste da quattro soldi ne approfittano per presentare una volta la dieta delle banane, poi quella del gelato, del cioccolato, oppure dello yogurt. Soprattutto in estate – se presti attenzione – questo fenomeno è immancabilmente presente in ogni edicola.
Per l’attività fisica, per anni hanno spopolato le fasce massaggianti, poi gli elettrostimolatori, mentre gli ultimi “ritrovati della scienza motoria” sono le pedane vibranti.
Quello che si fa, è aggirare l’ostacolo ed evitare di afferrare il toro per le corna!
Molti, non ammettono di avere problemi di tutt’altro tipo. Non è questione di denaro, di centri specializzati, apparecchiatura costose o diete bizzarre.
Ti faccio un esempio.
Una mia cara amica, sono anni che mi chiede informazioni sulla dieta a Zona, stile alimentare che ormai seguo da 10 anni. A dire la verità, conosce molto bene la preparazione dei pasti secondo la canonica ripartizione delle calorie: 40% carboidrati, 30% grassi e 30% proteine.
Il problema è che ogni volta che la inizia, tempo una settimana e cade in tentazioni a tal punto d’abbandonarla totalmente. Dopo qualche mese, puntuale torna da me, desiderosa di riprenderla (o cominciare sarebbe meglio dire!).
Ha anche letto la mia guida sul benessere fisico, ma come la gran parte dei lettori, è letteralmente saltata agli ultimi due pilastri, evitando il più importante: il pilastro relativo all’aspetto mentale.
Più volte le ho detto che il suo è un problema di obiettivi, motivazione e visualizzazione del risultato finale, elementi che tratto in maniera molto accurata con il primo pilastro.
Cosa fa lei? Passa direttamente al secondo pilastro, senza motivazione, per poi sperare che il terzo pilastro faccia chissà quale miracolo. Praticamente come un cane che si morde la coda!
Questo avviene perché la mia amica non ammette di avere un problema relativo all’aspetto mentale. Le dico sempre: «Tranquilla, non sei matta, hai solo bisogno di formulare correttamente i tuoi obiettivi e di raggiungere il giusto grado motivazionale».
Alessandro Cosimetti
