Sovrappeso, chi è il colpevole di turno?
Leggo recentemente sui quotidiani, la notizia che la metà degli italiani sia in sovrappeso e che il 10% di quest’ultimi sia addirittura obeso. Un aumento incredibile di questo fenomeno è stato registrato negli utlimi anni, periodo in cui ha avuto un impennata davvero preoccupante.
L’obesità è ormai un fenomeno non più comune soltanto in età avanzata. Ci rendiamo perfettamente conto semplicemente passeggiando per le strade della nostra città, di come sia diffuso anche in età adolescenziale.
In questo caso si punta il dito contro tutto ciò che circonda le persone afflitte da questo problema, come se l’origine di tale fenomeno sia riconducibile al di furoi della mente di chi ne soffre. Svariati articoli, parlano di seduzione. Si, hai capito bene proprio seduzione, ma non intesa come pratica adottata per conquistare un potenziale partner, ma bensì quella utilizzata dai supermercati che ogni giorno “bombardano” di messaggi provocatori, istigando quindi alla cattiva alimentazione. Addirittura li definiscono traditori, perchè inizialmente il messaggio pubblicitario ti mostra una situazione di felicità e di appagamento, ma totalmente opposta nel momento in cui se ne subiscono le conseguenze.
E’ la stessa identica accusa che ormai da anni ha investito anche le grandi multinazionali di fast food in America, colpevoli di propagandare il “non sano” vivere. Anche qui, stando agli autori degli articoli presi in esame, la pubblicità la fa da padrone. In Tv vediamo visi felici di mamme, bimbi e nonni mentre addentano cibi ritenuti colpevoli del fenomeno dell’obesità.
Come mai però non si dicute di come instaurare il giusto rapporto con i cibi? Perchè si parla sempre di pubblicità ingannevole, scoperte di geni causa sovrappeso e mai di identità e di capacità di ascoltarsi internamente?
Con tutti questi messaggi non si fa altro che dare in continuazione dei giustificativi a tutte quelle persone che ricorrono al cibo come soluzione ai loro stati d’animo interiori. Si mangia per noia, per nervosismo, per socializzare, ecc.
E’ chiaro che spesso ci si abbuffi non certo per fame, anche perchè di fame non moriamo di sicuro se abbiamo i frigoriferi stracolmi di cibi inutili. A chi voglia imparare a leggere i sintomi del proprio corpo, consiglierei appunto di non dare ascolto agli articoli che abbiamo trattato inizialmente.
Non date modo al cervello di trovare delle attenuanti prive di logica e soprattutto, non vivete con la speranza quotidiana di trovare il colpevole di turno per i vostri problemi di peso. Ascoltatevi!
Alessandro
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Tags: benessere fisico, dimagrire


