Verificare non significa fare prevenzione
Sentiamo spesso, i medici consigliare la prevenzione per curare in tempo determinate patologie.
Dal punto di vista biologico, monitorare i propri valori, credo sia una cosa giusta. Ad esempio, da qualche anno, ogni tre mesi, mi reco a donare il sangue per una questione di solidarietà, ma anche per tenermi sotto controllo.
Spesso però, noto una certa confusione, nell’associare la prevenzione con la classica routine di controllo, alla quale ci si sottopone.
Ti faccio un esempio, per renderti più chiaro cosa intendo con il termine “fare prevenzione”.
Dal mio punto di vista, recarmi tutti i giorni dal dentista, per fare dei controlli, non significa eseguire una prevenzione, fintanto non mi deciderò ad adottare una corretta e quotidiana igiene orale.
Andare con una certa frequenza dal cardiologo, non credo possa essermi di aiuto, se nel frattempo continuo ad alimentarmi in maniera non appropriata, seguendo uno stile di vita eccessivamente sedentario.
Con questo, intendo dire che, sottoporsi a dei controlli, senza eseguire nessuna pratica che possa migliorare la qualità della nostra salute è come voler sfidare ripetutamente la morte.
La vita, non è come il gioco d’azzardo, dove ogni volta faccio la mia puntata (la salute) con la speranza di indovinare la combinazione giusta.
Prevenire, significa evitare, durante i controlli medici, di ritrovarci in spiacevoli situazioni. E’ giusto eseguire periodicamente dei controlli, ma soltanto per apportare, eventualmente, delle modifiche al nostro stile di vita, qualora ce ne fosse bisogno.
Alessandro Cosimetti
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Tags: benessere fisico, salute



