Vizi e Patologie sulle spese dello Stato
“Ma quanto ci costano questi fumatori!”
E già, sembra tanto una di quelle frasi che si dicono per indurre un nostro amico o parente nello smettere di fumare.
Effettivamente è una sorta di strategia ampiamente utilizzata ma che, dato i risultati che porta, non credo abbia una sua comprovata efficacia.
Non è soltanto il fumo uno dei tanti vizi o meglio patologie che gravano sulle casse dello Stato. Non credo neanche sia una questione di luoghi geografici, in quanto sembrerebbe essere un male dei conti in rosso di tanti altri Stati (Europei e non).
Naturalmente ad essi, si aggiungono altre problematiche che non espongo in questo articolo.
Ad esempio negli Stati Uniti più volte si è parlato del problema dell’obesità e le relative spese per le cure ai pazienti colpiti da questa problematica.
Sul tema fumo invece, addirittura il più piccolo Stato del mondo, il Niue (un’isoletta di 1.400 abitanti nel Sud del Pacifico) ha capito che questo vizietto avrebbe reso più difficoltosa l’integrità dei conti del Paese.
Forse l’iniziativa del piccolo Stato è un pò troppo rigida, perchè non solo ha proibito la vendita totale dei prodotti derivanti del tabacco, ma addirittura ne proibisce l’utilizzo nelle abitazioni private.
Questo è quello che prevede il disegno del decreto di legge presentato negli ultimi giorni. Certamente i danni del ciclone tropicale Heta del 2004 sul piano economico ha messo in ginocchio l’intera popolazione che adesso sta cercando di limitarne le consegunze sul piano fiscale.
Un altro aspetto interessante che ho scoperto, scartabellando qua e là su internet, alla ricerca di informazioni sul Niue, è stata quella della conoscenza della loro dieta alimentare, costituita fondamentalmente da pesce e frutti di stagione.
Direi un tipo di alimentazione molto simile per certi versi alla nota Dieta a Zona, la stessa che applico da ben otto anni.
Certo, le ripartizioni caloriche non rispettano i canoni precisi della Zona (40-30-30) ma per altre caratteristiche direi che è molto vicina come “filosofia nutrizionale”.
Alimentazione equilibrata, zero fumo e attività fisica (questa l’aggiungo io!). Detto questo, non aggiungo altro!
Alessandro Cosimetti
