censura_web.gifEra nell’aria. Mi chiedevo spesso come mai anora non ci avessero pensato.

Strano proprio che non gli sia ancora venuto in mente. Possibile che non faccia “gola” una torta così ben assortita?

Di che cosa sto parlando? Naturalmente del  Roc (Registro degli operatori della comunicazione) per tutti coloro (me compreso) che scrivono su internet.

Un chiaro tentativo di imbavagliamento e privazione della libertà di parola sul web.

E’ parte del decreto legislativo sull’editoria approvato dal consiglio dei Ministri il 12 ottobre con relativa controversa.

Un tentativo spudorato a discapito di ogni prodotto, sia semplicemente a carattere informativo, di formazione, divulgazione  destinato alla pubblicazione mediante il web.

Notizia rilanciata e commentata naturalmente anche su quello che potremmo definire in termini di popolarità e incidenza, il padre di tutti i blog italiani. Parlo di Beppe Grillo.

Un decreto nato senza esser letto a sentire gran parte del Consiglio dei Ministri.

Nota positiva è la netta e schiacciante vittoria dei blogger professionisti ed amatoriali che hanno fatto sentire immediatamente la loro voce e il loro peso di massa.

Ancora una volta abbiamo avuto un chiaro esempio di come la politica del futuro viaggerà sempre di più sulla rete di internet e dell’incidenza in termini di raggruppamento e di unificazione del mondo del web.

Alessandro Cosimetti

http://www.fallito-primo-attacco-liberta-parola-web-blog.eoltt.com

  

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