Cambiare strategia
Nei giorni scorsi scrissi un articolo dal titolo “Creatività per il Business” facendo un chiaro riferimento alla capacità delle aziende di inventarsi nuove forme di business pur di restare competitive nel mondo degli affari.
Questa mattina leggo sul portale di Libero la notizia su una nuova forma di marketing.
L’articolo in questione è di Laura Minestroni ed ha come titolo “Strategie, le aziende lanciano il natural. Un’altra faccia del marketing”.
Vi riporto qui di seguito parte di esso :
“La natura ha il suo appeal, lo ha sempre avuto. Oggi sembra però che a subirne l’irresistibile fascino siano soprattutto marche e aziende impegnate a ritoccare la propria brand image ed i propri profitti. “Energia pulita”, “rivoluzione verde”, “100% naturale”, sono motti ricorrenti nel mondo del marketing e della comunicazione d’impresa.
La BP, originariamente British Petroleum, è una società del Regno Unito che opera nell’energia e soprattutto nel petrolio. La divisione BP Solar è diventata in poco tempo leader mondiale nella produzione di pannelli solari in seguito a una serie di acquisizioni nell’industria dell’energia solare. Attualmente le divisioni per l’energia solare, eolica e dell’idrogeno della BP sono state accorpate sotto il nome BP Alternativenergy. Un vero affare.
Il mercato dell’ecologia ha catturato l’attenzione di Wall Street e degli investitori. Nascono nuovi fondi monetari chiamati “clean energy”. Non è un paradosso. In letteratura, il tema della relazione tra ambiente e crescita economica è dibattuto da oltre vent’anni. In particolare la ricerca si è orientata verso formule che stabiliscono una relazione tra inquinanti e Pil. E non sempre la relazione è inversa.
Il caso della Toyota Prius, l’auto ecologica, dimostra come – più che con i SUV- oggi si fanno profitti con i SULEV (Super Ultra Low Emission Vehicle, ovvero Veicoli a emissioni inquinanti ultrabasse).”
Ecco come un’azienda mantenendo inalterata la sua identità, possa trovare il modo di rendersi nuovamente “appetibile” sfruttando le esigenze attuali della popolazione e gli allarmismi (giustificati) dei media.
Il web ad esempio è un settore che per natura, vive nella frenesia più totale ed è in costante evoluzione, sia come idee che come metodi di brandizzazione.
Ti invito quindi, a tenere gli occhi bene aperti e studiare ogni possibile variante delle tue attività imprenditoriali. A volte basta poco per risultare unici ed originali (Godin ne sa qualcosa!)
Le grandi multinazionali insegnano, quindi impara a “modellarle” anche tu nel tuo piccolo!
Alessandro Cosimetti
