Cosa facciamo mentre la Crescita Economica rallenta?
Prendo spunto da un articolo letto questa mattina sul quotidiano.
In realtà niente di nuovo o comunque sia, nulla che nessuno sappia già.
Ed ecco che ti formulo una prima domanda:
“Come mai, dinanzi un problema, tutti sembrano conoscerne perfettamente l’esistenza ma nessuno muove un solo dito?”
Dimenticavo, l’argomento in questione è il rallentamento economico del nostro Paese. Addirittura le stime della OCSE auspicano una crescita totale nel 2008, soltanto dello 0,5%.
Insomma di male in peggio, considerando che tale valore in realtà è meno della metà di quello che venne pronosticato nel 2007.
Allora, riprendendo la domanda, mi chiedo se sia saggio aspettare che sia il Governo soltanto a trovare rimedio a questo problema. Certo, spetta ai suoi componenti, l’arduo compito di cambiare il senso di marcia, ma resta comunque sospeso il quesito posto inizialmente:
“Nel frattempo, noi che facciamo?”
Personalmente è già da tempo che mi sono mosso per conto mio. Ho dato le dimissioni da un’azienda con cui avevo un contratto indeterminato. Mi sono messo in proprio. Ho completamente “ridisegnato” la mia figura professionale.
Non potevo e non posso aspettare tempi migliori, cosa che probabilmente nella migliore delle ipotesi, tarderanno ad arrivare. Questo tenendo conto anche del fatto che la stessa OCSE, prevede una crescita di minima entità nel lungo periodo.
Insomma si cresce poco ed anche molto lentamente!
La frase dell’articolo, che mi ha maggiormente colpito è la seguente:
“Nel 2008, i conti pubblici italiani potrebbero deteriorarsi, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit.”
Nonostante si siano toccati più volte i “minimi storici” molti fattori, continueranno a condizionare notevolmente la crescita economica del Paese.
Tra questi già possiamo osservare il rallentamento del mercato immobiliare e i costi delle materie prime.
Credi alle coincidenze?
Pensa, proprio questa mattina prima ancora di leggere il quotidiano, nel riordinare la mia libreria, mentre la gran parte dei libri erano sparsi sul pavimento, un testo su tutti ha catalizzato la mia attenzione.
E’ un libro che ho già letto, ma chissà perchè, ho voluto sfogliare nuovamente, soffermandomi su certi paragrafi in esso contenuti.
Sarà un segnale, una premonizione o un campanello di allarme?
Staremo a vedere ma nel frattempo continuo a darmi da fare!
Alessandro Cosimetti
P.s. Dimenticavo…il testo in questione è “Perchè Vogliamo Che tu Sia Ricco” di Donald J. Trump e Robert Kiyosaki.
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Tags: crescita economica


